Buongiorno egregio dott. Visconti, a proposito di ciò che le ha chiesto precedentemente l'anon mi stavo domandando, invece, quali valori indichino un deficit del sistema immunitario, ed eventualmente quali sarebbero i sintomi fisici. La ringrazio se risponderà.
E’ bello, perché a @kon-igi ci si rivolge con disinvolta informalità, mentre qui chissà come tutti vedono che ho indosso un camice, d’onde l’egregio. Comunque grazie dell’egregio :-)
In sostanza l’immunodepressione emerge sintomatologicamente perché si manifestano patologie infettive con più frequenza / gravità che nella norma.
Ci sono poi (tutti ne abbiamo sentito parlare relativamente alla storia dell’AIDS) infezioni “opportunistiche”, sostenute cioè da organismi (per es.candide, criptosporidi) che normalmente non sono in grado di dare infezioni serie ma che invece sono devastanti quando si è in presenza di deficit immunologici.
Dal punto di vista del laboratrorio di base, il conteggio assoluto dei globuli bianchi, quello relativo dei leucociti neutrofili oppure la concentrazione sierica delle immunoglobuline sono parametri che possono segnalare alcune (non tutte) le condizioni di immunodepressione, sia naturale sia indotta da terapie (chemio, farmaci anti rigetto per i trapiantati). Per altre condizioni i test da fare sono più complessi (mi vengono in mente la immunofenotipizzazione dei leucociti o il rapporto CD4/CD8 per monitorare le infezioni da HIV, con metodiche citofluorimetriche) che vengono eseguiti in laboratori piuù grandi o specialistici.
Come sempre, queste poche righe sono un flash sull’argomento e non pretendono di essere esaustive, solo ragionevolmente corrette e chiare.