IMPRESSIONI POST CONSIGLIO
E' stato indubbiamente divertente il primo appuntamento serio, e non teatrale, dell'assise civica. Non tanto per i contenuti, scarsini e limitati al voto di prammatica di bilancio, quanto per l'ambiente generale percepito: mellifluo da parte della maggioranza, intermittente da parte della variegata opposizione.
[LI SCURDARILL DI PAVONE]
Dicevo mellifluo riferito in senso generico alla maggioranza. Ma quasi tutta appiattita sul protagonismo e sulla caciara del consigliere Pavone al quale tutto, o quasi, pare essere concesso nell'esercizio della retorica e dell'ineducazione. Un disco “in loop” quello di Pavone, che cerca di dimenticare quello che la sua storia politica e la carte declamano da oltre un ventennio: alterni risultati politici, intervallati da rancorose rivincite tramite altrui meriti (chiamasi anche carri vincenti), prima con la sinistra delle amministrazioni Di Bonaventura (alla porta senza tanti complimenti) , poi con il centrodestra compatto del 2011 (sconfitto dal voto dopo i suoi 5 anni da sindaco nel 2016) e adesso con la costosa macchina elettorale Nugnes (presa all'ultimo secondo). Se poi qualcuno si azzarda nel ricordare politicamente passi falsi politici e contraddizioni nelle relative scelte, o peggio ancora problematiche create dalla politica e vissute sulla propria pelle e sui propri sentimenti, la cadrega viene persa in un nanosecondo come nemmeno peggiori bar di Roseto.
Sarà divertente assistere nel prossimo futuro perchè il web e l'attenzione di qualcuno che non dimentica, possono portare elementi utili nel presente. E Pavone, da perfetto narcisista politico, ha rimosso questa possibilità facendo finta di dimenticarla sempre.
[POPULISMO, CHE PASSIONE!]
Lo aspettavo al varco perchè ricordavo bene, la sua ossessione per il “populismo”. Mi riferisco al consigliere De Nigris che non mi ha deluso: taaaccc! Primo argomento, populismo of course! Ridevo mentro lo ascoltavo, ripensando a quello che stiamo vivendo nei tempi odierni e al relativo scollamento con la realtà. Ma ridevo anche, e sopratutto, per altro. Perchè ero certo che il consigliere De Nigris ignorasse fondamenti importanti della cultura italiana. Quella stessa cultura che annovera il vituperato populismo addirittura come corrente della letteratura contemporanea. Quella “letteratura populista” nella quale alcuni critici (Alberto Asor Rosa in “Scrittori e popolo” del 1965, ad esempio) inseriscono, tra gli altri, autori come Elio Vittorini, Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini e molti altri intellettuali di stampo marxista, democratico o esponenti del cosiddetto “fascismo di sinistra”. Orbene gli “autori populisti” erano così definiti in quanto consideravano il popolo come depositario dell’energia e dell’intelligenza collettiva in grado di cambiare la propria condizione subalterna.
Una definizione meravigliosa, pregna di considerazione, umiltà e rispetto. Quella che scientemente manca spesso ai globalisti che si definiscono democratici. Tafazzi e Fantozzi fanno un baffo....
[E' ANCORA IN CAMPAGNA ELETTORALE]
Suono di trombe e di tamburi da parte della maggioranza Nugnes per un'incredibile risultato: la possibilità per i cittadini di richiedere certificati anagrafici da casa tramite procedura online via web. Grandi ringraziamenti durante il consiglio all'indirizzo del fantastico Assessore Luciani, autore di siffatta fenomenale operazione. Salvo scoprire, tramite comunicato della Presidenza della Repubblica con tanto di foto del Presidente Mattarella al computer, che in realtà si tratta dell'istituzione della piattaforma nazionale ANPR dove tutti i comuni possono aderire. In parole povere: è bastato inserire un link di reindirizzo nel sito web comunale (stessa cosa fatta negli stessi giorni da quasi tutti i nostri comuni limitrofi) e il servizio è fatto. Unica e fortunosa casualità: la piattaforma ANPR è divenuta realtà adesso. Di seguito strumentalità di stampo elettorale in un decimo di secondo.
Suggeritelo alla brava, pacata ed ecclesiastica consigliera De Simone (o a chi ha eventualmente scritto intervento consigliare per lei...) autrice nel suo intervento della miglior sviolinata degli ultimi 30 anni. La campagna elettorale è finita!
L’esercizio dello “scusificio” è sempre attuale oltre che patetico. E quello visto e ascoltato durante questo primo consiglio comunale non è da meno. Ma una considerazione oggettiva questo scusificio la detiene in automatico: se si evoca il classico “non sapete che cosa abbiamo trovato!” e il conosciutissimo e ovvio “non ci sono soldi e non possiamo fare miracoli!” significa che nella recente campagna elettorale le parole evocate da chi oggi è stato eletto non avevo alcun significato, erano superficiali e senza le vera, reale e necessaria conoscenza di come è messo il territorio e della macchina comunale. In pratica si autocertifica un primo fallimento preventivo.
Quindi se oggi si evocano mancanze di denari, la conoscenza del bilancio e delle casse è stata deficitaria. Se oggi è necessaria la ricognizione del territorio su tematiche come l’illuminazione non si conosceva affatto lo stato dell’illuminazione e dei relativi atti di gestione (leggasi Project Financing). Se oggi si mette avanti il fatto che “sono solo 20 giorni che stiamo lavorando” significa che non si aveva la minima cognizione di come organizzare e gestire subito il lavoro amministrativo.
In breve: turlupinati 2.0.
Non era presente la Presidente del Consiglio Gabriella Recchiuti per un problema di salute. Un sentito augurio di buona guarigione da parte mia e di buon rientro futuro.