L'altro giorno ci chiama un cliente, o aspirante tale, e ci parla della sua attività (personal branding e coaching), delle sue numerose pubblicazioni, del suo blog, e del fatto che vuole creare un sito per integrare tutto quanto e promuoversi.
Si presenta molto bene (è anche un pò il suo lavoro..) e dice anche, onestamente, che non siamo i primi che contatta per chiedere un preventivo.
Già il fatto che lo chieda al telefono senza nemmeno volerci incontrare è bruttino. Inoltre, approfondendo, parla di alcuni preventivi che ha già in mano che sono oltre il suo budget: circa 40€. QUARANTA EURO. Fatturati. Voleva sapere se noi possiamo farlo a meno...
Ora, qui c'è un problema di fondo: in generale le persone pensano 2 cose (sbagliate): il web vale poco. Il web può dare poco.
Ma siamo sicuri di questo?
Partiamo dal primo punto: il web vale poco. Nel senso che è "facile, accessibile, gratis e lo sanno fare tutti". E quindi deve essere pagato poco. Come già scritto in precedenza ("Chi fa da se NON fa per 3") il web oggi è molto più accessibile, ma è anche molto più complicato (non nel suo utilizzo ma nel suo sviluppo). Quindi se da un lato è possibile trovare prezzi di tutti i tipi, professionisti (o presunti tali) pieni di titoli e nomi complicati e molte risorse gratuite online, rimane un nodo fondamentale da sciogliere: come in moltissimi altri casi, quando si decide di fare qualcosa BENE o si investe del tempo, molto tempo, oppure ci si rivolge a qualcuno in grado di farlo. Quindi ribadiamo una piccola e semplice certezza: il web deve essere un investimento per le aziende, e come tale bisogna investire il giusto per farlo rendere.
E con questo passiamo al secondo punto: il web può dare poco. O per dirla in altre parole è un optional, un "di più", uno sfizio. Non si ha ancora la percezione di quello che è realmente: l'unica leva accessibile a tutti, dalle aziende ai privati, in grado di cambiare il modo in cui viviamo, acquistiamo e decidiamo il nostro futuro.
Ritornando all'esempio precedente del cliente del blog: per formarsi, scrivere libri, fare corsi ecc... avrà investito sicuramente tempo e denaro. Ma nel momento in cui deve far fruttare questi investimenti trovando clienti ai quali vendere i suoi servizi si rivolge al web con l'idea di spendere il meno possibile, perchè tanto mi serve "si e no..".
NON E' COSI! Sono anni che lo sosteniamo e chi ci ha ascoltato lo ha visto confermato. Il web permette alle aziende che lo vogliono di continuare ad esistere e crescere in un modo efficace, misurabile, flessibile ed economico.
Investendo sul web una minima percentuale di quanto speso solitamente sui canali tradizionali si ottengono davvero risultati sorprendenti, come:
ampliamento dei potenziali clienti (vedi il Made in Italy all'estero)
ottimizzazione e riduzione dei costi in campo pubblicitario (vedi il confronto tra stampa e web)
disponibilità di un agente commerciale gratuito 24h/24 (vedi le potenzialità dell'e-commerce per le PMI)
miglioramento dell'immagine aziendale e rapporto diretto con i clienti e potenziali tali (scopri e sfrutta il content marketing)
Per concludere: "solo il 25% delle aziende italiane sfrutta bene internet, le altre la vivono al massimo come una vetrina. Non ne percepiscono i vantaggi, cioè la possibilità di entrare in nuovi mercati, di conoscere meglio i propri clienti e di rafforzare il brand". (per continuare a leggere clicca qui)