I nostri dati saranno al sicuro con i Computer Quantistici?
Eccomi qua, sono Roberto, e oggi parlerò di uno dei possibili risvolti più importanti e rischiosi dovuti alla creazione di computer quantistici, ossia la crittografia.
Parto descrivendo quello che è il costo computazione di un algoritmo, ossia l’ordine di grandezza della funzione che determina il numero di operazioni da svolgere per eseguire l’algoritmo, al crescere della dimensione dei dati in ingresso; questa funzione è inoltre proporzionale al tempo di esecuzione dell’algoritmo stesso, perciò maggiori saranno i passaggi e i dati in input, maggiore sarà il tempo che il computer utilizzerà per eseguire il programma.
Fino ad ora, tentare di decriptare un file è sempre stato impensabile o comunque molto poco probabile, questo perché algoritmi di crittografia, come il RSA( basato sulla crittografia asimmetrica ), propongono una complessità esponenziale, ossia, man mano che cresce la dimensione del problema, il numero delle operazioni da fare cresce esponenzialmente.
Ad esempio se un algoritmo avesse come ordine di grandezza della complessità 3 elevato alla N, dove N è il numero di dati in input, un computer medio ci impiegherebbe, per 40 numeri, 3855 secoli, rendendo perciò totalmente inutile l’esecuzione dell’algoritmo.
Costo computazionale algoritmo RSA
Ciò però potrebbe venire meno grazie ai computer quantistici, questo perché tramite la possibilità di eseguire i calcoli non più sequenzialmente ma direttamente nello stesso istante, il tempo impiegato da una macchina del genere, potrebbe essere davvero esiguo, andando perciò a creare enormi problemi a qualsiasi sistema si basi su algoritmi non “protetti”, ossia non pensati per poter far fronte alla enorme potenza di calcolo sviluppata da questi computer.
Dovranno perciò essere rivisti tutti quanti i sistemi di sicurezza, andando perciò a studiare un nuovo metodo di crittografia che deve per forza esulare da quello che è il costo computazionale di un algoritmo, visto che non sarà più un problema per i computer quantistici.
Rispondendo perciò al quesito posto nel titolo, no, i nostri dati, ora come ora non possono rimanere al sicuro, ma credo di avere la certezza che una volta che saranno davvero reperibili i computer quantistici, si sarà adottato un nuovo sistema di crittografia tale da mantenere sicuri i dati.
Al prossimo post
Roberto G







