Le donne pensano con il cuore, agiscono con l'anima e vincono con l'intelligenza.
Rita Levi Montalcini

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Le donne pensano con il cuore, agiscono con l'anima e vincono con l'intelligenza.
Rita Levi Montalcini
Verbum
le parole pesano le parole credono le parole sognano le parole sentono le parole accolgono le parole uccidono le parole curano le parole sono donne le parole amano
©bbs
i know that international women's day was yesterday, but i didn't want to miss the opportunity to honor the girls of latin origin in the dwampyverse c:
Ricordo a tutte le Donne che al tempo del fascismo non potevate nemmeno votare..
Il fascismo promuoveva un'immagine femminile limitata alla sfera domestica e alla maternità.. definendo la donna come una figura che «deve obbedire» e che «non deve contare» politicamente.
E questi oggi vogliono cambiare la Costituzione..
Buon 8 marzo Donna..
Io voto “NO”
Buona Festa della Donna
🌾
feminist Italian poster from 1974’s International Women’s Day
“Too much free labour! Salary for domestic labour to fight against our first exploitation”
Non è la festa della donna quella dell'8 marzo, non lo è per niente, trovo profondamente ingiusto considerare questo giorno un momento di stucchevole elogio alla donna e alla sua forza e auguri a destra e auguri a sinistra, reggiamo il mondo, reggiamo la famiglia, reggiamo l'uomo e finanche l'universo, siamo guerriere, siamo forti, siamo belle, generose e bla bla bla, prodotte in serie piene all'orlo di infinite qualità ma negli anni mi son chiesta se pure l'elogio fosse lo scopo, perché mai non celebrare altrettanto l'uomo con tutte le sue inestimabili qualità?
La risposta è semplice, non è la festa della donna quella dell'8 marzo, non lo è per niente, ed è svilente per noi donne e anche e sopratutto ancora una volta svalutante per l'intero genere ridurre questa giornata a un'arrogante e ipocrita celebrazione di qualità che ci pretendono sacrali, sante, perfette.
Ma non è la festa della donna oggi, affatto, oggi è la giornata della memoria delle ingiustizie subite dalle donne, noi donne si, quegli esseri non di certo estranei a peccati, trasgressioni, errori, e non per forza migliori degli uomini ma senza alcun tipo di dubbio vittime di questa società creata dagli uomini e per gli uomini, società che ancora una volta più o meno inconsapevole manipola il giorno dedicato al ricordo di sofferenze e soprusi e lo trasforma in un momento di superflua e insensata ipocrisia, e io che peso quanto l'osmio non resisto affatto al richiamo della commemorazione di tutti i veti e di tutte le ingiustizie conservati nella memoria antica del mio essere donna e anche purtroppo in quella più recente:
Diritto di voto: Ottenuto in molti paesi solo nel XX secolo (in Italia nel 1946) dopo decenni di lotte del movimento suffragista.
Patria Potestà: Fino al 1975, in Italia, il codice civile prevedeva la supremazia del marito come capofamiglia, limitando le decisioni della donna sui figli e sulla propria vita.
Trasmissione del cognome: La trasmissione automatica del solo cognome paterno è stata definita dalla Corte Costituzionale un "retaggio patriarcale" superato solo recentemente.
Istruzione negata: Storicamente alle donne veniva insegnato solo il catechismo e rudimenti di lettura, escludendole dalle università e dalle accademie.
Sbarramento nelle professioni: In Italia, fino al 1963, le donne non potevano accedere a carriere pubbliche prestigiose come la magistratura.
Diritto di correzione: Anticamente, il capofamiglia godeva dello ius corrigendi, che permetteva l'uso della forza fisica per mantenere l'ordine domestico.
Delitto d'onore: In Italia, fino al 1981, la legge prevedeva pene ridotte per l'uomo che uccideva una donna (moglie, figlia o sorella) per difendere l'onore della famiglia.
Bambine "mancanti": Secondo stime di World Vision, circa 63 milioni di bambine sono state vittime di aborto selettivo o abbandonate alla nascita a causa di preferenze culturali per il figlio maschio.
Violenza fisica e sessuale: 1 donna su 3 nel mondo subisce violenza fisica o sessuale nel corso della vita.
Traffico di esseri umani: Il 71% delle vittime di tratta globale sono donne e bambine, principalmente per sfruttamento sessuale
Gender Pay Gap (Divario Salariale): A livello globale, nel 2025, le donne guadagnano in media 0,83 dollari per ogni dollaro guadagnato dagli uomini.
Tempo per la parità: Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, ci vorranno ancora 123 anni per raggiungere la piena parità globale.
Proprietà: Meno del 15% dei proprietari terrieri nel mondo sono donne.
Rappresentanza parlamentare: Solo il 25% circa dei seggi parlamentari mondiali è occupato da donne.
Ruoli decisionali: Le donne detengono solo il 28,8% delle posizioni di alta dirigenza (top management) a livello globale.
Analfabetismo: Le donne rappresentano oltre i due terzi dei 796 milioni di persone analfabeti nel mondo.
Aborto: in Italia legale solo dal 22 maggio 1978 e non è chiaro se lo resterà a lungo.
Quella meravigliosa mimosa col suo profumo adorabile, ecco a dire il vero, potremo perfino lasciarla fiorire maestosa sui suoi bei rami :°)
Una donna non è il fiore dell’8 marzo.
È la radice che tiene in piedi tutto il giardino.
Luca Ward