Spoiler alert: post adolescenziale! Ma concedetemelo, perché sono anch’io piuttosto sorpresa del sentimento che sto provando in questo momento e che non provavo da tempo.
Mi è capitata una cosa che - non vorrei sbilanciarmi - ma non penso mi sia quasi mai capitata nella vita: nutro una sincera e frizzantina felicità per qualcun altro.
Non fraintendetemi, non sono un’egoista invidiosa incapace di gioire per i successi altrui, felice lo sono stata molte volte per molte persone; ma non è di questo tipo di felicità che sto parlando. Parlo di quella felicità leggera e al tempo stesso così potente da farti venire il batticuore, quella che ti fa saltare ed esaltare, quella che ti prende per il braccio e comincia a farti volteggiare e danzare come un bambino, quella che fin ora avevo provato solo per me stessa - seppur tanto tempo fa - e mai per qualcun altro.
Ebbene sì: una mia amica parecchio simile a me, sfortunata e apparentemente condannata all’eterna delusione amorosa, è stata protagonista di una stucchevole scena da film romantico, con bacio finale, assieme alla sua cotta storica campione d’incassi, lassù, in quell’encefalo cinefilo.
Ora, sarà che sotto la corazza di cinismo e pessimismo di cui mi avvalgo per difendermi, si nasconde un’inguaribile romantica; sarà che rimango sempre un’egoista, perché parte della felicità è data dalla minuscola porzione di speranza che - perché no - ciò possa capitare anche a me, se è capitato a lei;
ma io sono sorpresa e felice di essere sinceramente felice.
(Per lei, sia chiaro: questo non mi tramuterà d’improvviso in una persona con la positività e la gioia di vivere degna di un animatore di un villaggio turistico, ma significa che ci sto lavorando).
Ora la cinepresa si spegne perché rischio di andare in iperglicemia e perché non vorrei portarle sfortuna.