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Small town of Ciciliano, Lazio, Italy. Saturday afternoon in November, 2020. Not much happening. Olympus 35 RC on Ilford XP2 400 B&W film. Posted for Monochrome Monday.
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Small town of Ciciliano, Lazio, Italy. Saturday afternoon in November, 2020. Not much happening. Olympus 35 RC on Ilford XP2 400 B&W film. Posted for Monochrome Monday.
Adding another mixed media to my “ Fashionista “ series ✅ #artoftheday #fashionstyle #fashionsketch #dolcegabbana #ciciliano (at Del Mar, California) https://www.instagram.com/p/CF1iHG8AZta/?igshid=xot49m5q84on
Castello Theodoli - Ciciliano (area Tiburtina - Lazio - Italia)
Sull’alto del colle intorno al quale si snoda il piccolo borgo di Ciciliano, si erge l’austera mole del Castello Theodoli. Così come tutto il centro abitato, completamente distrutto dai saraceni durante le invasioni del X secolo, deve la sua esistenza alla ricostruzione perpetrata dai monaci del Monastero di Subiaco, anche il castello è di antico impianto benedettino e risale al XII secolo. Deve il suo carattere difensivo e la sua tipica struttura a fortezza agli interventi effettuati dai Colonna, che ottennero il feudo di Ciciliano e della zona circostante nel 1373 e ne mantennero il controllo fino al 1563. La proprietà del borgo e del castello passò in quell’anno ai Massimo e, infine, nel 1572 a monsignor Girolamo Theodoli, vescovo di Cadice, che attuò nuove e definitive modifiche alla planimetria della rocca. La pianta è irregolare, presenta tre corpi di fabbrica che conchiudono un cortile interno e il perimetro esterno è delimitato da due torri angolari, una quadrata e una cilindrica, che danno un tocco estroso e bizzarro all’intero complesso. Tutta la sommità dell’edificio è coronata da una ben mantenuta merlatura gotica. Si accede al castello attraverso un’alta scalinata e al suo interno sono interessanti la biblioteca, che conserva antichi manoscritti e le divise delle guardie d’onore del papa, e le celle sotterranee con le scritte lasciate dai prigionieri sulle pareti. Un’affascinante nota di folklore è data inoltre dal ben preservato forno e, soprattutto, dal torcularium, un grosso recipiente utilizzato per la pigiatura dell’uva.
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Ciciliano
Stato: Italia
Regione: Lazio
Provincia: Roma
abitanti: 1.500 (dato 2010)
Nome Ufficiale: Comune di Ciciliano
Nome Latino: Caecilianum
Ciciliano è un comune di 1.420 abitanti della provincia di Roma nel Lazio. (area Tiburtina).
Ciciliano è situato su un colle tra il Guadagnolo e il Serrone di Saracinesco, dal quale domina ben tre valli ai piedi dei monti Tiburtini e Prenestini. La zona era popolata fin dai tempi preistorici per la presenza di corsi d'acqua e di selvaggina, in particolare di cervi. Le genti Appenniniche nei loro percorsi di transumanza ne fecero un luogo di sosta e vi sorse il piccolo centro di Trebula ( chiamato poi Trebula Suffenas per distinguerla da altre Trebule ), che diventò un crocevia per le rotte della transumanza e per i collegamenti con i centri vicini ( Tibur e Praeneste in primo luogo ). I Suffenates, una popolazione degli Equi, occuparono tutto il territorio ad est di Tivoli. Durante la guerra tra Equi e Romani Trebula divenne un caposaldo romano e con la vittoria dei Romani fu eletta a 'municipio romano' ed aveva sotto di se un vasto territorio ( ager Trebulanus ). Trebula si arricchì notevolmente e divenne un centro importante; nel suo foro furono erette statue per magistrati benemeriti e imperatori.
Quando nel V sec. iniziarono le invasioni barbariche, i Trebulani furono costretti a fortificarsi e salirono sul vicino colle detto Caecilianum perché possesso dei Caecilii. Sull'origine del toponimo Ciciliano gli studiosi sono discordi in quanto esiste anche l'ipotesi che il nome derivi da un oppidum che si trovava sul colle c hiamato Sicilon o Siciletum, ostruito dall'antica gente dei siculi.
Nel IX secolo la zona subì numerosi e continui saccheggi da parte dei Saraceni fino alla distruzione del centro di cui si salvarono solo le mura poligonali. A causa della sua posizione strategica Ciciliano fu conteso fra l'abbazia di Subiaco e di Tivoli ed alla fine prevalsero i monaci benedettini del monastero sublacense che prontamente la ricostruirono nel X s ecolo posizionando il nuovo paese più in basso. Dopo il predominio dell'Abbazia di Subiaco, il feudo di Ciciliano passò alla potente famiglia dei Colonna, che la governò per 190 anni, fino al 1563, quando fu acquistato dai Massimo. Va citato che nel 1541 papa Paolo III fece abbattere le mura di Ciciliano perché gli abitanti non avevano pagato la gabella su sale e focatico. Nel 1.572 i Massimo rivendettero il feudo a Mons. Girolamo Theodoli per 30.000 scudi romani. La famiglia Theodoli, che ancora è proprietaria del castello, mantenne i diritti feudali fino al 1.816. Ai Theodoli si deve la trasformazione del fortilizio originario nel castello attuale.
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