Ironico, pungente, sontuoso. Alcuni lo definiscono una commedia, io ho avuto solo risate amare e tanto dramma. Bello l’uso del Fish eye per rappresentare ancora meglio la claustrofobia entro cui si muovono le tre protagoniste di un mondo patriarcale in cui solo la regina, ancorché con la maturità di una bambina, può averla vinta perché “si fa così perché lo dico io”. Trama: Inghilterra, 18esimo secolo. La regina Anna è una creatura fragile dalla salute precaria e il temperamento capriccioso. Facile alle lusinghe e sensibile ai piaceri della carne, si lascia pesantemente influenzare dalle persone a lei più vicine, anche in tema di politica internazionale. E il principale ascendente su di lei è esercitato da Lady Sarah, astuta nobildonna dal carattere di ferro con un'agenda politica ben precisa: portare avanti la guerra in corso contro la Francia per negoziare da un punto di forza - anche a costo di raddoppiare le tasse sui sudditi del Regno. Il più diretto rivale di Lady Sarah è l'ambizioso politico Robert Harley, che farebbe qualunque cosa pur di accaparrarsi i favori della regina. Ma non sarà lui a contendere a Lady Sarah il ruolo di Favorita: giunge infatti a corte Abigail Masham, lontana parente di Lady Sarah. Titolo: The favorite (La Favorita) Regia: Yorgos Lanthimos Cast: Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult Produzione: 20th Century Fox / Grecia 2018 Genere: Biografico, Storico Voto: 7,5












