I partecipanti al laboratorio sperimentale di scrittura creativa, attraverso parole ed immagini ci hanno raccontato le loro storie!
Parole senza dimora ci hanno condotto nel presente e nel passato dei ragazzi, ospiti del progetto SAI gestito dalla Don Vincenzo Matrangolo ad Acquaformosa.
“Quando mi trovavo in condizioni molto difficili, in Libia. Ho conosciuto una persona molto speciale; il mio migliore amico. Lui mi ha aiutato e sostenuto come un vero fratello, mi ha ospitato a casa sua e mi ha dato la possibilità di trovare un lavoro. Ha fatto per me tante cose buone che nessuno della mia famiglia ha fatto. Lui è molto importante nella mia vita. Non lo dimenticherò mai.”
Legami affettivi difficili da dimenticare come un albero che porta con sé le proprie radici, la propria storia, e allo stesso tempo desideri e sogni.
Una maschera a rappresentare le fragilità ma anche la fantasia di un supereroe che rende giustizia e sconfigge i mali del mondo o dalla quale ci si aspetta in regalo la possibilità di abbracciare i propri familiari anche solo per un giorno.
I lavori sono stati presentati in occasione del Festival delle Migrazioni! Grazie ai ragazzi che hanno condiviso con noi questa bellissima esperienza!
To be continued :D









