Effetto Oscar
Non ho scritto un post dedicato agli Oscar, e ne approfitto ora per fare i complimenti a Ludwig Goransson che dopo il Grammy si è portato a casa anche l’Academy Award per il lavoro svolto per “Black Panther”, e, ovviamente, a Lady Gaga, Mark Ronson e tutti coloro che hanno lavorato a “Shallow”, che ha ottenuto lo stesso risultato. Guardando la classifica americana di questa settimana si vede che gli Oscar hanno effettivamente contribuito a cambiare alcune posizioni: il brano cantato da Gaga e Cooper è salito al numero 1 guadagnando venti posizioni rispetto alla settimana scorsa, a scapito di Ariana Grande. Poco più giù (al quarto posto) troviamo un altro brano collegato agli Oscar: si tratta di “Sunflower” di Post Malone e Swae Lee, dalla colonna sonora di “Spider-Man - Un Nuovo Universo”, che ha vinto la statuetta per il Miglior film d’animazione. In questo caso, tuttavia, il brano non è salito in classifica, anzi, ha perso la terza posizione. Come mai? Cosa c’è di diverso? In primo luogo il fatto che il premio sia andato al film e non alla canzone, che quindi ha ricevuto minor risalto; e poi la mancata esibizione di Malone durante la cerimonia: non bisogna dimenticare che “Sunflower” non era nemmeno candidata, quindi non avrebbe avuto senso chiamare gli artisti per esibirsi, e sono convinto che un’eventuale candidatura più esibizione avrebbe aiutato il brano almeno a mantenere il suo terzo posto. Perché diciamocelo, “Shallow” è risalita non per la vittoria in sé, ma per l’esibizione strappalacrime che ha mostrato una sintonia profonda tra Gaga e Cooper, facendo partire anche gossip più o meno approfonditi. Sommando quindi la vittoria, l’esibizione, i rumors, era ovvio che il brano si sarebbe ritrovato in cima. “Sunflower” dalla sua ha solo un premio vinto, peraltro “indirettamente” per tramite del film, ed ecco perché è in discesa. Guardando il resto della classifica che si trova? Come già detto, Ariana Grande è stata detronizzata, e “7 Rings” (brano mediocre, a mio parere) ora è al numero 2. Sul gradino più basso del podio c’è inaspettatamente Halsey con “Without Me”, brano che secondo me rende meglio live che nella versione studio, come dimostrano le esibizioni agli MTV EMA e durante il Victoria’s Secret Fashion Show. Dopo il quarto posto di Posty, troviamo “Middle Child” di J. Cole, “Happier” di Marshmello & Bastille alla ventottesima settimana in classifica, di nuovo Ariana con la decisamente migliore “Thank U, Next”, di nuovo Malone con “Wow.”, “Thotiana” di Blueface e, a chiudere la top 10, quel gran pezzo che è “Sicko Mode” (trenta settimane in classifica ormai).
Appuntamento alla prossima tappa della nostra odissea musicale!











