Voglio fare un esempio sui blocchi e che cosa significano nel lavoro che svolgo.
Premetto che considero i blocchi semplici stagnazioni per mancanza di coerenza interna. Cioè ti trovi incapace di andare verso quello che vuoi perché quello che vuoi si trova dall'altra parte di un tuo problema/ostacolo; tu lo vedi nel mondo, ma l'80% delle volte è roba tua.
A seconda dell'Arcano che hai nella posizione di blocco, vivi esperienze di vario tipo, che di solito diventano più aspre se non le comprendi.
Capire il blocco di quell'energia significa prendere atto del proprio compito di incarnazione.
Faccio un esempio con l'Eremita, attitudine 9. Un'energia che senza avere un senso di direzione, vaga come un sonnambulo e perde il tempo oltre che lo spazio. Chi ha questo flusso in blocco può vivere esperienza di fortissima solitudine, incomprensione, mancanza di guida, assenza di volontà, cinismo in stati di filosofia nera così profonda che riguardano la complementare che porta (Arcano XIII= la Morte). Capisce tutto, ma non sa perché vive. E finché non lo sa vaga come un assetato nel deserto, ritenendo che l'esistenza sia un quesito senza risposta, la gente non abbia il suo passo, le circostanze non abbiano alcun valore... e dopo un po' perché continuare?
Si capisce quanto peso abbia per un Eremita trovare l'orientamento con le sue mani, essere la guida che gli è mancata, cercare le risposte per gusto e non per necessità, inoltrarsi verso la conoscenza perché lo rende artefice e libero da chi non corrisponde. Il senso per l'Eremita è la conoscenza di Sé non l'azione del mondo. E quale migliore guida è per gli altri colui che la trova nel viaggio? Chi meglio di lui indica la direzione dopo averle trovate tutte chiuse?
La coerenza che nasce dal blocco dell'Eremita ti porta il compito della saggezza, della luce in fondo alle verità che la maggioranza della gente non vede, teme di vedere o nemmeno sospetta di poterlo fare.
Per risolvere un blocco devi capire il talento che ti dà...prima di pensare alla sfiga che ti rode.