Fillia (luigi colombo), paesaggio magico - la vela(the sail), 1932
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
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Fillia (luigi colombo), paesaggio magico - la vela(the sail), 1932
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
Fillia (luigi colombo) - idolo meccanico - 1925-26
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
Fillia - L'Adorazione - 1931
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
Contro la pastasciutta
Il Futurismo è stato definito dai filosofi «misticismo dell’azione», da Benedetto Croce «antistoricismo», da Graça Aranhà «liberazione dal terrore estetico», da noi «orgoglio italiano novatore», formula di «arte-vita originale», «religione della velocità», «massimo sforzo dell’umanità verso la sintesi», «igiene spirituale», «metodo d’immancabile creazione», «splendore geometrico veloce», «estetica della macchina». Antipraticamente quindi, noi futuristi trascuriamo l’esempio e il mònito della tradizione per inventare ad ogni costo un nuovo giudicato da tutti pazzesco. Pur riconoscendo che uomini nutriti male o grossolanamente hanno realizzato cose grandi nel passato, noi affermiamo questa verità: si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia. Consultiamo in proposito le nostre labbra, la nostra lingua, il nostro palato, le nostre papille gustative, le nostre secrezioni glandolari ed entriamo genialmente nella chimica gastrica. Noi futuristi sentiamo che per il maschio la voluttà dell’amare è scavatrice abissale dall’alto al basso, mentre per la femmina è orizzontale a ventaglio. La voluttà del palato è invece per il maschio e per la femmina sempre ascensionale dal basso all’alto del corpo umano. Sentiamo inoltre la necessità di impedire che l’Italiano diventi cubico massiccio impiombato da una compattezza opaca e cieca. Si armonizzi invece sempre più coll’italiana, snella trasparenza spiralica di passione, tenerezza, luce, volontà, slancio, tenacia eroica. Prepariamo una agilità di corpi italiani adatti ai leggerissimi treni di alluminio che sostituiranno gli attuali pesanti di ferro legno acciaio. Convinti che nella probabile conflagrazione futura vincerà il popolo più agile, più scattante, noi futuristi dopo avere agilizzato la letteratura mondiale con le parole in libertà e lo stile simultaneo, svuotato il teatro della noia mediante sintesi alogiche a sorpresa e drammi di oggetti inanimati, immensificato la plastica con l’antirealismo, creato lo splendore geometrico architettonico senza decorativismo, la cinematografia e la fotografia astratte, stabiliamo ora il nutrimento adatto ad una vita sempre più aerea e veloce. Crediamo anzitutto necessaria: a) L’abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana. Forse gioveranno agli inglesi lo stoccafisso, il roast-beef e il budino, agli olandesi la carne cotta eoi formaggio, ai tedeschi il sauer-kraut, il lardone affumicato e il cotechino; ma agli italiani la pastasciutta non giova. Per esempio, contrasta collo spirito vivace e coll’anima appassionata generosa intuitiva dei napoletani. Questi sono stati combattenti eroici, artisti ispirati, oratori travolgenti, avvocati arguti, agricoltori tenaci a dispetto della voluminosa pastasciutta quotidiana. Nel mangiarla essi sviluppano il tipico scetticismo ironico e sentimentale che tronca spesso il loro entusiasmo. Un intelligentissimo professore napoletano, il dott. Signorelli, scrive: «A differenza del pane e del riso la pastasciutta è un alimento che si ingozza, non si mastica. Questo alimento amidaceo viene in gran parte digerito in bocca dalla saliva e il lavoro di trasformazione è disimpegnato dal pancreas e dal fegato. Ciò porta ad uno squilibrio con disturbi di questi organi. Ne derivano: fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo». b) […]
F. T. Marinetti e Fillìa, La Cucina Futurista, Milano, Sonzogno, 1932. Online su Archive.
Fillìa - Mistero aereo - 1930-31
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
Fillia (luigi colombo) - senso di gravità - 1932
Fillìa (3 October 1904 – 10 February 1936) was the name adopted by Luigi Colombo, an Italian artist associated with the second generation of Futurism.
Fillia (Italian, 1904-1936), Crocefissione - Composizione futurista. Tempera on cardboard laid on canvas, 47 x 33.5 cm.
Fillia (Luigi Colombo) (Italian, 1904-1936), Annunciazione [Annunciation]. Tempera on cardboard, 32.5 x 46 cm.