Non c'è alcuna grandezza là dove non vi sono la semplicità, il bene e la verità.
Lev Tolstoj, Guerra e pace

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Non c'è alcuna grandezza là dove non vi sono la semplicità, il bene e la verità.
Lev Tolstoj, Guerra e pace
Fuggiamo insieme. 🔐 (via @marika-pap)
La prima volta che l'ho vista, nella mia testa si é calmato tutto. Tutti i tic, tutte le immagini inesistenti… Semplicemente scomparse. Quando soffri di un disturbo ossessivo compulsivo non ti capita di avere momenti tranquilli. Perfino quando sono a letto penso: “Ho chiuso a chiave la porta? Mi sono lavato le mani?” Quando l'ho vista, l'unica cosa a cui riuscivo a pensare erano le sue labbra o la ciglia sulla sua guancia. La ciglia sulla sua guancia. La ciglia… Sulla sua guancia! Sapevo di doverle parlare. Le ho chiesto di uscire 6 volte in 30 secondi, mi ha detto di sì alla terza, ma non mi sembrava convinta e ho continuato. Al nostro primo appuntamento, ho passato più tempo a sistemare la cena in base ai colori, invece di parlare con lei, ma a lei piaceva. A lei piaceva che la salutassi 16 volte, o 24 se era mercoledì. Le piaceva che ci mettessi una vita per tornare a casa, perché dovevo evitare le crepe del marciapiede. Quando siamo andati a vivere insieme, lei disse di sentirsi al sicuro. Nessuno poteva derubarci, perché chiudevo la porta a chiave 18 volte. Guardavo sempre la sua bocca quando parlava. Quando parlava. Quando parlava. Quando parlava. Quando mi ha detto di amarmi, gli angoli delle sue labbra si sono arricciati all'insù. La notte, se ne stava sdraiata e mi guardava mentre facevo accendi e spegni, accendi e spegni, accendi e spegni con la luce; chiudeva gli occhi e immaginava i giorni e le notti che le passavano davanti. Certe mattine volevo salutarla baciandola, ma correva via perché la facevo tardare a lavoro. Quando mi fermavo ad una crepa sul marciapiede, lei continuava a camminare. Quando diceva di amarmi, la sua bocca formava una riga dritta. Mi diceva che occupavo troppo del suo tempo. Dalla settimana scorsa, dorme con sua madre. Mi ha detto che non avrebbe dovuto farmi affezionare troppo, che tutto questo é stato uno sbaglio. Ma come può essere uno sbaglio, se non devo lavarmi le mani dopo averla toccata? L'amore non é uno sbaglio. Mi uccide sapere che lei è in grado di andarsene, mentre io non potrei mai. Non potrei mai andare là fuori e trovare qualcun'altra, perché penso sempre a lei. Di solito, quando mi ossessiono su qualcosa, vedo germi infilarsi nella mia pelle; mi vedo travolto da un'infinita serie di auto. Lei é stata l'unica cosa meravigliosa su cui mi fossi fissato. Voglio svegliarmi ogni mattina e pensare al modo in cui tiene il volante, al modo in cui gira le manopole della doccia come con una cassaforte, a come spegne le candele, a come spegne le candele, a come spegne le candele, a come… Ora… Penso solo a chi altro la stia baciando, non riesco a respirare perché la bacia una sola volta. Non gli interessa che sia perfetto. La rivoglio così tanto… Così tanto… Che lascio la porta aperta; lascio le luci accese…
Il disturbo ossessivo compulsivo in amore
Le parole feriscono...Il silenzio colpisce...l'indifferenza uccide...
Sdraiati su quel letto
In silenzio
Con i nostri sguardi fissi uno sull'altro
Dicevamo tanto
"Se è amore,sei felice di stare con lei."♥️
"Ciò che più nascondi è ciò che più rivela di te"
Ho rincominciato a vivere mentre tu non c’eri. Mentre tu non c’eri ho capito che non aveva più senso incolpare tutti e farsi trasportare dagli eventi. Che non aveva più senso controllare la tua vita per perdere la mia. Controllare le mie emozioni per non far capire agli altri la mia vita infelice. Mentre tu speravi di dimenticarmi un giorno e io di dimenticarti ogni giorno, è successo che ho trovato la forza. Il passo più importante è stato capire che non ci si può sentire completamente annullati e poi svegliarsi una mattina senza l’enorme senso di vuoto dovuto alla mancanza. E anche se ora sto meglio, invasa di una nuova sicurezza, a volte mi dimentico come si respira. Quel mio sguardo basso quando mi dicono qualcosa di bello, quella malinconia costante nei momenti felici c’è ancora. E anche se ora sto meglio, Yannick, ti auguro tutto il bene che ti voglio.
Antonio Distefano