“[...] e adesso invece eccomi qui a scrivere una lettera d'amore - c'è qualcosa da qualche parte che non funziona - o forse al contrario tutto è in perfetto ordine, solo che poi è una situazione di merda in un altro senso, e quindi non c'è scelta.
Sento però i Tuoi baci ancora sulle labbra - dirla in modo più banale forse neanche si può, ma è così e io sono già abbastanza in là con gli anni per non dover evitare le banalità. Abbastanza in là con gli anni e abbastanza innamorata - perché oltre a tutto ciò di cui abbiamo parlato e che riguarda noi, sono anche innamorata - lo scopro alla mia età con uno stupore un po’ divertito, ma siccome il mondo davvero non è credibile neanche un po’, lo prendo come un dato di fatto. Prendila così anche tu. Se avessi la tendenza a drammatizzare le cose, diventerei fatalista e sarei convinta che in questo rapporto c'è qualcosa di predestinato, ma fatalista non sono e così mi dico solo che Dio è potente e sia fatta la sua volontà - soprattutto se corrisponde così perfettamente a ciò che mi fa piacere.
Uno spettatore non partecipe potrebbe dire che se non ci fossimo conosciuti, ci saremmo potuti risparmiare svariate cose, io però non avrei voluto risparmiarmi neanche una delle nostre situazioni incasinate, neanche le cose cattive - o apparentemente cattive - mi sarei voluta risparmiare - è anche per questo forse che non mi hanno risparmiato, che Dio ne sia lodato.
Dici che non mi piace il Tuo sentimentalismo - Ti sbagli di grosso, tesoro, Ti sbagli davvero di grosso. Mi piace molto e ne ho bisogno solo che ho avuto bisogno anche di molti anni per poterci credere. Oggi lo voglio, non perché io abbia scoperto un particolare gusto per il sentimentalismo, ma perché proviene da Te, è semplicemente parte di Te; parte di noi.
Non ho mai avuto una tendenza particolare a mantenere un atteggiamento ragionevole, forse semplicemente perché ragionevole non lo sono per niente, o forse dipende dal fatto che provo nei confronti degli atteggiamenti sani e ragionevoli una ripugnanza quasi fisica. Se e quando nella vita ho combinato qualcosa di cui vergognarmi, sono sempre state cose che ho combinato per voler essere ragionevole. No grazie, difendetemi dalla peste, dal tifo e dalla ragionevolezza, ragionevolezza sono i manifesti contro l'alcolismo e gli stati centralisti, ragionevolezza sono i preservativi e i televisori, ragionevolezza è la poesia al servizio di un ideale positivo, risparmiatemi per carità la ragionevolezza, con la mia vitalità sono in grado di sopportare più di chiunque altro, ma di ragionevolezza potrei morire entro una settimana della morte più triste che esista, la ragionevolezza liquida dentro di me tutto ciò che in me abbia un senso, la ragionevolezza mi priva della potenza, di qualsiasi potenza, da quella erotica a quella intellettuale. Mi si creda quindi quando dico che non è la ragionevolezza ciò che mi induce a pensare che se staremo insieme sarà in seguito a una riflessione veramente libera. Ma proprio perché non ho neanche un pizzico di questa oscura qualità così altamente stimata e riverita in questo mondo irrazionale, proprio per questo quindi non sono in grado di pormi alcun limite, non voglio pormelo. Non è parte del mio mondo. Se sento il Tuo bacio, voglio essere baciata ancora e penso che vada bene così.
In questo periodo sono stata molte volte felice con Te - solo lo sono sempre di più, non è normale, ma continua a crescere, penso di non essere mai stata così felice come oggi, forse sono matta e forse sono io questa volta a essere insopportabilmente «sentimentale», ma non ci posso fare niente, per tutto questo tempo sono stata follemente e spensieratamente e tranquillamente e splendidamente felice. E lo sono anche adesso nonostante Tu non sia qui e nonostante che se Tu fossi qui, starei a scrivere la mia novella e Tu staresti seduto di fronte o accanto o in qualsiasi altro posto, ti occuperesti delle tue cose e sarebbe bene, sarebbe ottimo e sarebbe veramente un essere a casa, così come mi immagino l'essere a casa e come lo voglio e ne ho bisogno.
Ma nonostante non sia così e nonostante Tu sia da qualche parte spaventosamente via, nonostante ciò sono felice,non ha nessuno scopo né senso, con la quale non voglio dire nulla né risolvere nulla, penso proprio di non doverlo spiegare, lo capirai senz'altro e non Ti darà fastidio. Ci troveremo ancora spesso nella situazione di dover decidere le cose, e va bene; ma ci saranno anche volte in cui faremo le cose solo così, per la gioia di farle, per una sensazione di felicità o chissà per che diavolo di ragione, insomma proprio così come sto scrivendo ora.”