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sono in un bagno
rip sirius black, you would have loved the ‘who is this diva?’ trend.
James Potter’s Aesthetic
Sono Felice con Te (James Potter x Lettore)
Avvertimenti: nessuno mi pare
Richiesta: Yas “fai un immagina su James potter da giovane dove lui e la ragazza hanno una relazione segreta? grazie :)”
Parole: 1874
A/n: la mia prima richiesta in tipo poco più di sei mesi lol, spero ti piaccia hun <3<3
La labbra di James crollarono contro quelle di (T/n) e le sue mani le carezzavano i fianchi facendola rabbrividire. (T/n) sentiva il peso di James premerla contro il muro gelido di pietra e il suo cuore battere forte contro il suo petto, quasi a cercare di sincronizzarsi con il suo. Per qualche minuto entrambi si dimenticarono della scuola, dei compiti, della rivalità delle loro Case e si concentrarono solamente l’uno sull’altra.
-(T/n)- mormorò il ragazzo contro le sue labbra. Lei si staccò leggermente per guardarlo negli occhi nonostante la scarsa visibilità provvista dallo sgabuzzino in cui si trovavano. Anche nella semi-oscurità riusciva a vedere la scintilla negli occhi ambrati di James e il sorriso che gli aleggiava sul viso.
-Sei bellissima.- disse spostandole una ciocca di capelli da davanti agli occhi. (T/n) sorrise a trentadue denti: James sapeva sempre cosa dire e quando dirlo. Il ragazzo lanciò un’occhiata veloce all’orologio e sospirò.
-Cosa c’è?- chiese (T/n) aggrottando le sopracciglia. Lui le mostrò il quadrante scuotendo la testa.
-Dobbiamo andare a cena- rispose riannodandosi la cravatta e passandosi una mano tra i capelli. (T/n) sospirò a sua volta. James le prese il mento dolcemente così che si guardassero negli occhi.
-Ehi, sono felice.- disse con tenerezza prima di darle un bacio veloce sulle labbra e uscire dallo sgabuzzino.
Sono felice. Il loro codice segreto. Avevano deciso che per evitare di dire “ti amo” troppo presto, senza veramente volerlo, avrebbero invece detto “sono felice”. Un significato molto simile, a pensarci bene, ma comunque completamente diverso.
Il fantasma delle labbra di James aleggiava ancora sulle sue e (T/n) giurò di sentire ancora l’odore del suo profumo addosso, come a voler lasciare una traccia invisibile di quei minuti trascorsi assieme.
(T/n) sospirò un’ultima volta, poi spinse la porta dello stanzino e uscì, lasciandosi alle spalle James, il suo odore e i suoi baci.
In Sala Grande (T/n) era seduta da sola visto che la sua migliore amica Lindsey era malata e in mancanza di qualcosa di migliore da fare stava osservando James. Era seduto dall’altra parte della stanza, al tavolo di Grifondoro, e stava parlando animatamente con i suoi amici. Era bellissimo. I capelli erano spettinati, come al solito, gli occhiali squadrati gli sedevano sbilenchi sul naso, la sua risata riecheggiava allegra nella grande stanza.
Quasi accorgendosi che (T/n) lo stava guardando, James incrociò il suo sguardo e il suo sorriso si fece più ampio. (T/n) arrossì, compiaciuta di esserne il motivo, e gli sorrise di rimando.
-Cosa guardi, (T/c)?- sibilò Christina Millins con malignità. -Potter non ti degnerebbe mai di uno sguardo, nemmeno se fossi in Grifondoro. E poi, anche se fosse, si stancherebbe di te dopo una settimana.
(T/n) non rispose e abbassò lo sguardo sul suo piatto, la gioia causata dal sorriso di James evaporata completamente. James l’aveva degnata di tantissimi sguardi: furtivi, apprensivi, dolci. O almeno così pensava. Sì, era lei che aveva voluto che la loro storia restasse segreta. Non poteva immaginare cosa sarebbe successo se tutta la scuola fosse venuta a sapere che James Potter stava con una Serpeverde. Sapeva che non avrebbe potuto sopportare di essere presa in giro dai suoi compagni di Casa, né di essere giudicata dagli amici di James. Ma allo stesso tempo voleva poterlo baciare e non preoccuparsi che qualcuno li vedesse, senza pensare alle conseguenze delle sue azioni per una volta. Voleva essere davvero felice, senza doverlo nascondere, ma sapeva che non poteva.
-A dopo- sussurrò una voce familiare da dietro di lei. (T/n) si voltò e vide James e i malandrini allontanarsi verso l’uscita della Sala Grande. Cercando di nascondere il sorriso che stava lentamente cercando di farsi strada sul suo viso (T/n) si alzò.
Quella sera (T/n) era di ronda al settimo piano. Essere Caposcuola era abbastanza noioso: l’unico lato positivo era che anche James lo era.
-Buona sera, collega Caposcuola- la salutò il ragazzo cogliendola di sorpresa. (T/n) rise.
-Buona sera a lei- rispose lasciando che James le prendesse la mano e gliela baciasse.
-Com’è andata la cena?- chiese e allacciò le dita a quelle della ragazza. (T/n) fece spallucce.
-Abbastanza bene.
-Ho sentito che state preparando uno scherzo per Malfoy. Posso dare un suggerimento?- disse (T/n) sorridendo malignamente.
-Per favore, sì!- disse James.
-Scambiate il suo shampoo con tintura per capelli. Secondo me il rosa gli starebbe divinamente. E poi io potrei aiutare a piazzarla nel suo bagno.
James si fermò improvvisamente facendo sì che (T/n) gli sbattesse addosso.
-Sei un genio.- disse lui guardandola con ammirazione, un po’ prendendola in giro, un po’ sul serio.
-Smettila!- (T/n) lo spinse via giocosamente. Gli occhi di James luccicarono al buio.
-Fammi smettere tu.- mormorò, improvvisamente serio. (T/n) non riuscì a resistere e, lanciandogli le braccia al collo, lo baciò furiosamente. James avanzò facendola indietreggiare e facendola finire spalle al muro. Non riusciva a credere di essere lei quella a farlo sorridere, quella che lui voleva baciare e abbracciare. Eppure le parole di Christina Millins le frullavano ancora per la testa.
-Ti piacerei di più se non fossi in Serpeverde?- chiese improvvisamente (T/n) dopo diversi minuti passati tra baci e parole dolci, non riuscendo più a tenersi tutto dentro. James era confuso. Come poteva una ragazza così intelligente, simpatica e buona pensare che gli importasse a che Casa appartenesse?
-No, certo che no. Perché me lo chiedi?- fece il ragazzo con dolcezza. (T/n) sospirò.
-Non lo so. Stavo solo pensando che saresti più felice con una ragazza che non abbia paura di mostrarsi in pubblico al tuo fianco.
James la guardò per un lungo istante cercando di riordinare i pensieri che affollavano la sua mente.
-Ma io voglio te. Non voglio qualcun altro. Non voglio un’atra ragazza. E io con te sono felice, tumi rendi felice. E non importa se vuoi tenere la nostra relazione un segreto, a me basta che siamo solo io e te.- mormorò accarezzandole la guancia. James voleva che (T/n) capisse quanto desiderasse averla al suo fianco più di qualunque cosa.
-Anche tu mi rendi felice James- rispose (T/n) tornando a sorridere.
Dopo la conversazione di quella sera le cose tra (T/n) e James andarono lisce come l’olio. Appena potevano, scappavano dalle loro Sale Comuni e s’incontravano nel solito sgabuzzino. Tutto quel correre e nascondersi rendeva la loro relazione molto eccitante e fresca, ma (T/n) non poté evitare di notare come una parte di lei volesse di più. Non sapeva cosa, né perché. Finché un giorno lo scoprì.
Era seduta sull’erba in riva al Lago Nero con la sua migliore amica Lindsey a scrivere un tema per Pozioni e godersi l’aria frizzante di Marzo quando vide un gruppo di ragazzi passarle davanti.
-Ti dico che secondo me funzionerebbe Lunastorta! Diglielo Felpato!- stava dicendo James che, quando si accorse di (T/n), le fece un occhiolino furtivo. (T/n) sorrise nascondendosi dietro alla sua pergamena. Il gruppetto dei Malandrini si sedette all’ombra di un pioppo poco distante da (T/n) e Lindsey.
-(T/n)?- chiese l’amica chiudendo la sua copia di Pozioni Avanzate. (T/n) alzò lo sguardo dal suo tema.
-Dimmi.
-Per caso tu e Potter vi conoscete?- domandò maliziosa. (T/n) arrossì e scosse il capo.
-Come ti è venuta in mente una roba del genere? È un Grifondoro!- esclamò ignorando il calore che il suo corpo emanava e il rossore che dominava il suo viso. Lindsey rise.
-Non ti credo!- disse spingendola giocosamente. (T/n) rise a sua volta.
-Ti giuro che non c’è niente tra di noi.- disse con la mano destra sul cuore. Odiava mentire alla sua migliore amica, ma non era ancora pronta a dirglielo.
-Come vuoi... io vado, ho ripetizioni con Jason Blake.- disse Lindsey raccogliendo le sue cose. (T/n) la guardò per un attimo.
-Ripetizioni? Da quando ti servono?- chiese con fare indagatore. L’amica sorrise sorniona.
-Da quando il mio insegnante è un figo pazzesco. Ci vediamo a cena!- la salutò allegra.
(T/n) scosse la testa con un sorriso. Lindsey era incorreggibile: solo quell’anno aveva avuto tre fidanzati.
Aveva appena ricominciato a concentrarsi sul suo tema quando sentì delle voci avvicinarsi. Pensando che fosse qualcuno che voleva parlare con lei, alzò lo sguardo per poi vedere che il gruppo di ragazze che aveva sentito era diretto verso i Malandrini.
-Ehi James!- disse una ragazza con lunghissimi capelli biondi. (T/n) sentì una stretta di gelosia al cuore. James la guardò confuso: non aveva idea di chi fosse.
-Ciao.- rispose passandosi nervosamente una mano tra i capelli.
-Ti andrebbe di andare ad Hogsmeade insieme? A prendere una burrobirra solo io e te?- chiese battendo le ciglia come una civetta e avvicinandosi decisamente troppo a James. Le sue amiche trattennero il respiro all’audacia della ragazza, James invece sembrava piuttosto a disagio mentre i suoi amici fischiavano.
-Io veramente...
-Oh dai Jamsie, lo sanno tutti a scuola che ci piacciamo a vicenda. Perché non la finiamo con questa farsa?- disse passandosi una mano tra i biondi capelli e sporgendosi per baciarlo sulla guancia. James la evitò di pochissimo.
(T/n) era furiosa. Con l’adrenalina che le scorreva nelle vene a velocità supersonica e la gelosia che le bruciava in petto si precipitò verso il gruppetto.
-Potter ti devo parlare- disse furente una volta di fronte alla scena. La ragazza la squadrò sogghignando.
-E chi sarebbe questa sfigata?- fece con un sopracciglio alzato. (T/n) rise.
-Io sono la fidanzata.- disse scoccando uno sguardo inviperito alla bionda. Ormai non le importava più tenere il segreto, non sopportava vedere quella tipa provarci con ilsuoragazzo. Sirius, Remus e Peter restarono a bocca aperta dallo shock, così come le ragazze.
James la guardò con adorazione.
-Dimmi che non è vero Jamsie!- fece la bionda allontanandosi di qualche passo. Lui si alzò in piedi e si fermò di fronte a (T/n).
-Invece sì.- disse prima di poggiare dolcemente le labbra su quelle di (T/n). Le ragazze se ne andarono indignate e imbarazzate.
Quando si staccarono James la guardò un po’ colpevole mentre la trascinava via dai suoi amici che li stavano guardando estremamente curiosi ed eccitati.
-Scusa, non volevo baciarti davanti a tutti, è solo che quella tipa...
-Va tutto bene James. Tenere tutto segreto è stata una mia idea e mi rendo conto solo ora che non mi basta vederti nei magazzini delle scope. Voglio poter andare in giro mano nella mano e sedermi accanto a te a pranzo e cena. Adesso sono pronta.- lo rassicurò (T/n) passandogli una mano sulla spalla teneramente.
-Sei sicura?- chiese da sopra gli occhiali.
-James tu mi rendi la persona più felice sulla faccia della Terra! Io ti amo James Potter e voglio stare con te.
Ecco. Le aveva dette. Le parole senza ritorno.
Con una lentezza che sembrò lacerare il cuore di (T/n) per poi ricongiungerne i pezzi in un solo veloce istante, James sorrise. Uno di quei sorrisi che illuminavano la stanza e che la facevano sentire speciale quando erano indirizzati solo e soltanto a lei.
-Anche io ti amo. Ti amo da impazzire.- disse e la baciò improvvisamente. A (T/n) non poteva interessare di meno se qualcuno li avesse visti. Non aveva più paura di cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno l’avesse vista al fianco di James.
-Vieni- disse James quando si staccarono passandole un braccio intorno alle spalle e stringendola a sé. -Ti presento i miei amici.
George Weasley:"Luunastorta,Codaliscia,Felpato e Ramoso" sospiró "Gli dobbiamo così tanto"
Fred Weasley: "Nobili signori che hanno lavorato instancabilmente per aiutare una nuova generazione di fuorilegge"
George Weasley:"Giusto!"