Non so se mi hai mai guardato negli occhi, non so se hai mai notato che molte volte non ho dormito perché piangevo, non so se mi hai mai vista per strada, con la testa chinata, le cuffie e un'espressione di rassegnata tristezza che penso a come arrivare in un posto incontrando meno gente possibile, non so se mi hai mai vista al parco, da sola, a leggere un libro, non so se hai mai notato che quando sono lì, non riesco quasi mai a leggere tanto, più che altro guardo la gente, guardo gli altri che vivono la loro vita felice, triste, arrabbiata o stressante e nel mentre la paragono alla mia, apatica, senza nessun tipo di cambiamento, dove ogni giorno è uguale all'altro e dove fa schifo ogni cosa che faccio e dico e penso e vedo. No, non lo hai notato, non mi hai guardata, non ti sei mai preoccupato, non ti sei mai interessato, però quando è buona cosa dire "Ti capisco" lo fai, o quando ti sembra che io non sia veramente triste e decidi di dirmi "Ma cos'hai?" (con quello stupido tono accusatorio) lo fai. Pensa un po', c'è gente che sta male e non per un/una ragazzo/a, non per un brutto voto a scuola o perché non può uscire una sera. Pensa un po', se ci riesci senza avere un sovraccarico di lavoro in quella massa gelatinosa che osi chiamare cervello.