Criminali, brava gente
Un filosofo produce idee, un poeta poesie, un pastore prediche, un professore compendi, ecc. Un delinquente produce delitti. Se si considera più da vicino la connessione esistente fra questa ultima branca di produzione e l’insieme della società, si abbandoneranno molti pregiudizi. Il criminale non solo produce crimini, ma anche il diritto penale e quindi anche il professore che tiene cattedra di diritto penale e l’inevitabile manuale in cui questo stesso professore getta sul mercato generale i suoi contributi come 'merce’. Ciò provoca un aumento di ricchezza nazionale senza contare il piacere personale che... la composizione del manuale procura al suo autore. Il criminale produce inoltre tutta l’organizzazione poliziesca e la giustizia penale, gli sbirri, i giudici, i boia, i giurati ecc. e tutte quelle differenti professioni che formano altrettante categorie nella divisione sociale del lavoro, sviluppano facoltà dello spirito umano, creano nuovi bisogni e nuove maniere di soddisfarli (...). Mentre il delitto sottrae una parte della eccessiva popolazione al mercato del lavoro..., la lotta contro il delitto assorbe un’altra parte della stessa popolazione. Il crimine appare così come uno di quei fattori naturali di equilibrio, che stabiliscono un giusto livello e aprono tutta una prospettiva di 'utili occupazioni’.
Il brano è tratto da uno scritto da Karl Marx ed è solitamente aggiunto alla "Teoria del plusvalore" nel quarto volume de Il Capitale.
Citato da:
O. Ottieri, L’irrealtà quotidiana [1966], Parma. Guanda, 2004











