Mi ricordo di una ragazza con gli occhi tristi e il sorriso a metà. E di un'altra con i capelli lunghi e l'accento di giù, che piombava in camera mia appena uscita dalla doccia. Mi ricordo di loro e mi chiedo chi saranno adesso, mi chiedo se Sara abbia imparato a sorridere con gli occhi ed Ilaria a sussurrare. Penso a Federica che mi dice che il suo Dio farà di tutto per farci rivedere, mentre la guardo e piango perché in fondo non le credo. Mi dice che le amicizie le tieni nel cuore e l'amore che provi per loro non ti abbandona mai, e adesso si trova lì, seduta in un angolino del mio muscolo cardiaco, a ricordarmi che le persone quando se ne vanno non sempre lasciano un vuoto, ma anzi, a volte ti riempiono un pochino. Che le persone speciali se ne vanno senza andare via, ti salutano e ti dicono "ti aspetterò", e se ripenso a Lorenzo che mi guarda mi fa male il cuore. Penso a tutte quelle persone che la vita mi ha messo davanti, magari per un solo anno scolastico, magari per un giorno, e che ora sono lì ad annaffiare i fiori fra i miei polmoni, che sono rampicanti ma hanno bisogno dell'affetto dei ricordi. Sono così fiera di quelle persone, di averle viste crescere e seguire i propri sogni.


















