( Esposti al WWFFB di Diagon Alley e al Red Carpet, negozio di pozioni cosmetiche e giochi, di Hogmeade si trovano due Muri della Meraviglia: polaroid ingigantite derivante dall’evento Utopia di Sabato ).
Sfoggiano La Lozione Floreale, l'ultimo prodotto Utopia per la cura dei capelli: l'effetto e' quello di petali o fiorellini selvatici ricascanti tra i capelli che si dissolvono nutrendoli e rendendoli morbidissimi. Ogni ingrediente per la Lozione rispetta l'etica Utopia di essere animal-friendly e per questo i prodotti hanno un costo elevato. L'effetto dura qualche ora.
A guardare le polaroid, è lampante come soprattutto Faunya catturi la luce fino quasi emanarla; colpisce la purezza dei suo volto e l’invitante morbidezza dei capelli - un’utopia.
( Esposti al WWFFB di Diagon Alley e al Red Carpet, negozio di pozioni cosmetiche e giochi, di Hogmeade si trovano due Muri della Meraviglia: polaroid ingigantite derivante dall’evento Utopia di Sabato. Ad oggi, rimangono solo le seguenti polaroid. ).
( Esposti al WWFFB di Diagon Alley, all’Exco Flagrantis, boutique di moda e al Red Carpet, negozio di pozioni cosmetiche e giochi, di Hogmeade si trovano due Muri della Meraviglia: polaroid ingigantite derivante dall’evento Utopia di otto dei partecipanti, scelti tra i presenti.
Sfoggiano La Polvere di Stelle, l'ultimo prodotto Utopia per la protezione della pelle dagli eccessi climati: l'effetto glitterato simile alla polvere fatata resta visibile per ispirare la creatività di chi la usi. Ne basta pochissimo perché l'effetto protettivo funzioni, sebbene i brillantini si disperdano con le ore. In vendita sono disponibili anche disegni preconfezionati (costellazioni e creature magiche stilizzate) da applicare sulla pelle. Se ne trova una anche a forma di Libellula.
Seppur non vi siano scritti i nomi, sono riconoscibili i più noti Sebastian Walkeystock (ex giocatore della Lega professionistica di Quidditch) e Phoebe Mayson (portavoce del WWFFB e fondatrice di Utopia). A guardare le polaroid, è lampante come Phoebe, Evanna e Faunya catturino la luce fino quasi emanarla; colpisce la purezza dei loro volti e l’invitante morbidezza dei capelli - un’utopia. Un simile effetto lo produce Rebekha . Oltre ai volti, ci sono fotografie inquadranti i mantelli d’ispirazione Astronomica confezionati da Saffron Wymann, proprietaria dell’Exco Flagrantis )
/ Utopia ha risultati migliori su un certo tipo di persone ed Evanna e Faunya (e Phoebe ma perché fa da pubblicità ambulante ai suoi stessi prodotti*patpat*) sono quelle che raggiungono i punteggi più alti sulla base delle domande che vi ho fatto. Il cheerleading fa bene. E’ stato chiesto a tutti l’autorizzazione di tutore/genitore/firma se maggiorenne per esporre le foto. Sebbene Laura e Sarah/Gran non abbiano ruolato lo scatto della polaroid, si erano fatte una ruolata a riguardo e Laura aveva mosso Saffron stessa in role di preparazione. Chiunque può darsi da bg la partecipazione, ma poiché qui ci interessano gli spunti inseriti e devoluti in role, solo questi otto sono stati scelti per pubblicità. Alla fine ne rimarranno solo tre e tra questi non ci sarà Phoebe, tranquilli u.u GRAZIE MILLE A LAURA PER QUESTO PHOTOSHOPPAGGIO <3
( Oltre alle foto dei singoli, sono state esposte le foto di Evanna e Graintaire e quelle di Faunya con indosso il mantello di confezionati da Saffron Wymann, proprietaria dell’ Exco Flagrantis )
20:40 11/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Oggi superate tende in velluto colbato, il pavimento è d`un nero fittissimo e innalzando lo sguardo ci si ritrova sommersi dall`impressionante visione del cosmo infinito: allungare le dita in certi punti significa richiamare a sé una galassia intera, tavolta costellazioni o nubi interstellari e trovarsele umide sulle falangi, così da... applicarle direttamente sulla pelle. Superata la prima impressione, si scorgono più avanti tavolini neri e alti con materiale da lavoro, ritagli ricamati di stoffa quasi impalpabile e... una nube interstellare che levita indisturbata a mo` di centrotavola, dimensioni zucca. Una bacchetta lucida è sostenuta a mezz`aria dal chiarore serico d`una manina femminile appartenente a quest`esile ragazzetta dai lunghi capelli rosa: morbidissimi, i capelli sbuffano serici sulle spalle sottili oscillando ad ogni minuscola movenza femminile e sfiorandole tra le scapole sporgenti i ricami della lunga veste in chiffon, aderente sulla vita finissima e leggiadra sulle lunghe gambe affusolate. Se ne sta posata s`un piedistallo (egocorvoneroportamivia) dinanzi ad un microfono antiquato, circolare, che svolazza privo d`aste. « Intingete il pennello nella nube » Ha sul profilo soave la freschezza luminosa, quasi selvatica nella sua naturalezza, d`una fanciulla da rispedire alle sorgenti nei boschi, di certo sotto Traccia, soprattutto per il richiamo di fragili venature di foglie autunnali che le scintillano sulle tempie avvinghiandosi appena sulla curva dolce degli zigomi: risalta così lo sguardo felino vibrante d`ambra tra le ciglia mentre ciocche rosate riflettono la luce ovunque, vittime dei minimi soffi d`aria. « Colorate » La voce che lei tenta modulare con l`autorevolezza che il suo aspetto non le concede, con tutte le umiliazioni che questo comporta, arriva da labbra piene inumidite al centro dall`intensità dell`amarena, residuo d`un assaggio ai frutti rossi- in piccole ciotoline tinte a richiamare i Pianeti, il buffet sul fondo "della galassia" offre varietà di frutta secca, di stagione, dolcetti vegani sotto la scritta incantata "Curled Leaf". « Tagliate e create. Le più votate completeranno la nostra Collezione in vendita » Uno sventolio di bacchetta e un pennello, su ognuno dei tavoli presenti, inizia a dimostrare ai partecipanti: intengendosi da solo nella nube, le setole applicano il `colore` sui ritagli di stoffa che a quel punto restano a svolazzare a mezz`aria, pronte ad essere applicate sul viso. « Nelle nostre confezioni trovate le costellazioni e creature magiche stilizzate. » Indica con la bacchetta, alla zona opposta, la piramide di cubi bianchi svolazzanti in cui s`adagiano le ampolline e confezioni di Glitter Utopia: proteggono la pelle dagli eccessi climatici, rimanendo scintillanti sulla pelle per sfoggiare la propria creatività attraverso tocchi delle dita o le maschere dai disegni preimpostati. Phoebe ne sfoggia una profusione delicatissima anche dorso serico d`entrambe le mani, quasi a rubare l`attenzione dall`intenso nero d`un piccolo disegno pirata inciso sull`interno del polso ossuto, sulla sinistra. « Ricordatevi di visitare La società di Sostegno per i Magonò, una volta usciti di qui. Ne hanno da poco aperto una sede a Hogsmeade. Sapete, il Direttore Creativo del Team Utopia è un magonò e persino lui ci fa volontariato, ogni tanto.» Lo sguardo vaga contento sui presenti, neanche li vedesse già a mani alzate offrirsi per aiutare. « Ora chi volesse seguire Bekha... » Miss Grimes, piazzata dinanzi a questa enorme macchinona fotografica situata s`un Treppiede che in uno sbuffo fumoso scatta fotografie ai tribu.. hem, gli altruisti che vogliano sacrificarsi per la pubblicità. Phoebe, velata d`innocenza, ha nello sguardo ambrato l`eloquenza di sottointesi inviti per creaturine come FAUNYA e PERITAS. E gli abiti? A dopo.
21:13 11/2 Peritas_Wolfhound Da brava piccola Punk qual`è nasconde le forme dell`adolescenza e i muscoletti del cheerleading sotto un paio di attillati jeans strappati, una canottiera monocolore nera vivacizzata solo dal ciondolo azzurro a forma di fiocco di neve che pende da una catenina al suo collo. L`unico ostacolo tra la pelle pallida delle sue braccia e il freddo è una spessa camicia di flanella a scacchi rossi e grigi, decisamente oversize e indossata a mo`di giacchetto. Se le basse zeppe sotto gli anfibi borchiati non le fanno guadagnare abbastanza centimetri per essere all`altezza dello sguardo della gran parte della gente nel negozio, a dare visibilità alla sedicenne è l`eccentrica chioma arcobaleno, dalle ciocche ondulate rosa, viola, blu, verdi, azzurre in tutte le loro sfumature. Insomma, riesce ad essere bassa e silenziosa oltre che appariscente come pochi. Certo è che però non si senta fuori posto mentre sorride giocando ora con i vistosi orecchini pendenti, ora con un semplice braccialetto metallico al suo polso. Ridacchia come una bambina mentre sulle sue dita restano rimasugli della galassia che circonda i presenti e rende l`ambiente così accattivate, ai suoi occhioni blu. I brillantini catturati in modo goffo vengono trasferiti sulle guance e sulla fronte, per andare a formare sfumature precise e delicate sul suo faccino contento che di brutto non ha nulla, in fondo. I lineamenti non sono quelli fiabeschi di una bella principessa o di una fatina, quanto più di un folletto dispettoso che, nella sua storia, non dovrebbe sorridere e guardare il mondo in un modo così tenero. Forse non è quindi un male se, dopo aver prestato attenzione all`ultima parte del discorso della Mayson, saltella in punta di piedi per avvicinarsi alla macchina fotografica, additarla e domandare «Che modello è? Anche io ne ho una, ma è un po`meno enorme...Comunque se posso rendermi utile...» è il suo modo per dire che seguirà BEKHA e farà tutto ciò che le verrà richiesto pur di dare una mano.
21:31 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Il mantello di velluto color petrolio scivola dalle spalle, fasciate da una camicetta di frusciante chiffon bianco, quando le francesine in vernice rossa varcano con meraviglia la soglia dell`Exco Flagrantis. Il nasino vola per aria, inevitabilmente, mentre gli occhi sgranati corrono ad ammirare la galassia di brillantini che li sovrasta e la mano destra, liberatasi del mantello, corre a ricercare nuovamente quella di Sebastian, che è entrato al suo fianco, per intrecciarne le dita in un gesto distratto che vuol assicurarsi di tenerselo gelosamente vicino, mentre le loro mani finiscono presto a sparire fra le pighe di quella gonna in raso azzurro cielo, che le scivola oltre il ginocchio lasciando intravedere la calze trasparenti, puntellate di piccoli pois bianchi. I capelli biondi sono tenuti intrecciati e raccolti in un alto chignon, sempre troppo morbido, al punto che qualche ciocca di troppo è già scivolata a contonarle il visino serico d`Utopia, piacevolmente arrossate sulle guance a causa del freddo e forse non solo. Gli occhi azzurri sono due gemme luminosissime, oggi, nel tornare infine a posarsi su Sebastian con un sorriso schifosamente smielato. Sa benissimo di averlo quasi dovuto obbligare ad entrare lì dentro, per cui dovrà pur farsi perdonare concedendogli più vicinanza del solito e facciamo finta che questa cosa le costi fatica, mpf. «Te lo dicevo che ne sarebbe valsa la pena» osserva sapientina, e convinta di vederlo altrettanto affascinato, mentre lo tira dolcemente verso l`interno facendosi spazio, a dita protese, in quella galassia di polvere luminosa che raccoglie sui polpastrelli avvicinandoli al viso. Annusa, forse alla scoperta di qualche profumo, mentre poi opta per tentare svelta di allungarsi a tradimento sul nasone di Seb per sporcarlo allegramente con una manata di polvere di stelle. «ihihih» che simpatica, abbassandosi lesta onde evitare ritorsioni e approfittandone per strattonarlo brutalmente dentro, facendosi largo fra la folla di studenti e non. Prima di navigare verso i tavolini cui Phoebe invita tutti ad accomodarsi, e che Illy saluta con uno sventolio della mancina tintinnante di braccialetti e sberluccicante di brillantini, non stupisce che scelga di orbitare in primis verso il buffet, così da fare scorta di frutta e dolcetti, amabilmente raccolti nella gonna stile pastorella, per aver qualcosa di mangiare mentre lavora perchè è chiarissimo che abbia intenzione di partecipare al laboratorio creativo. «Che cosa grinzafichissssimaaaa» favella tutta felice, nel pieno del proprio elemento, mentre prendono posto; lei arrampicandosi quasi a fatica sugli sgabelli alti e osservando con aria vorace tutto quell`affario di ritagli di stoffa e pennelli, che le mani già prudono per afferrare e intingere nella nube che levita al centro di quel tavolino alto. «Oh, buon pomeriggio signorina Wolfhound!» s`accorge dei capelli multicolor di Peritas e saluta con un sorriso radioso in sua direzione prima di tornare a concentrarsi prima su Seb, o si lagna, e poi sul suo ritaglio di stoffa su cui si sta apprestando a scarabocchiare con gioia il profilo d`una libellula: il corpo centrale dovrebbe seguire un ipotetico profilo dalla fronte, al naso, al mento e le ali dispiegarsi soavi, simmetriche, lungo gli zigomi e fino alle tempie. Felice com`è, non stupisce che il suo patronus sia la prima figura che le è affiorata in mente. «Sù, non brontolare e fai almeno un tentativo» l`incoraggiamento è tutto per il ricalcitrante Mr Waleystock che l`accompagna e che non potrà certo dirle di no, oggi. «E smettila di fissarmi» lo rimbecca scoccandogli un`occhiataccia omicida, ma addolcita e resa vana da quel sorriso onnipresente. «Non ho ancora brillantini sulla faccia» a differenza sua, coff.
21:33 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Mattinata piena e pranzo movimentato. Poi non ha avuto tempo per molto se non per vestirsi pseudo decentemente e presentarsi all’evento. I capelli biondi sono stati sistemanti ed acconciati per essere intrecciati in un nodo sulla nuca. Un acconciatura modesta e semplice nel suo essere bohémien con gli intrecci sul lato delle ciocche per dare forma e cornice al volto e non solo tirare indietro le ciocche. Il volto è sempre quello che oscilla fra l’adulto e l’infantile con quei tratti che per quanto si sposino fra di loro a volte la fanno sembrare decisamente piccola a volte troppo grande -e no, non è metamorfomagia- semplicemente è l’adolescenza in atto. Il volto mostra solo un gioco di intrecci di galassie che rimandano a due occami intrecciati che salgono come una maschera sul volto nella zona del volto. Un gioco che ricorda un pizzo delicato e fa solo che risaltare gli occhi che sono verde prato intenso con screziature rosa cipria. L’abbigliamento è molto semplice, un maglioncino azzurro delicato, creato in dritti e rovesci che arriva a mezzo collo alto, non la fascia eccessivo, ma fa intuire la figura in piena pubertà. Il maglioncino di ferma sui fianchi in curve morbide lasciando poi il gioco a una gonna a pieghe lilla che arriva a mezza coscia. Le gambe sono coperte da calze bianche di pizzo leggero, coperte poi da parigine di lana al ginocchio a costine grigio perla e un paio di stivali eleganti scamosciati e a tacco zero. Ha rigirato le maniche del maglione fino al gomito per poter disegnare anche sulle sue mani -lei si diverte troppo in queste cose- e rappresentare un disegno sfumato come una sfumatura che probabilmente prende dal fatto che per farsi il volto si è fatta un casino sulle mani e quindi ha dovuto mascherarlo giocando. Su quello. La bacchetta di biancospino si trova dentro la sua borsa. La ha con se anche adesso una borsa a sacchetto, velluto blu a decori floreali bronzei, quello che si chiude con le nappine in tuta. Ovviamente la borsa è adducata o non ci starebbe nulla. Si è spostata dove le è stato detto di andare una volta che PHOEBE ha fatto la parte finale del discorso e ha sorriso a chiunque che come PERITAS si è avvicinato a lei, le sorride radiosa «ma certo che puoi renderti utile»commenta sorridendo «e sei bellissima» commenta guardando il lavoro che ha fatto con un sorriso. In questo cerca di fare la brava e quindi cerca di far sistemare la compagna d anno davanti al treppiede «daccia il tuo sorriso più bello» a come è brava a far sacrificare gli altri lei e poi si ecco ovviamente darebbe il via al fotografo. Così come ha fatto con lei farebbe con chiunque si avvicini. Sorride, gli mostra dove devono mettersi e le aiuta nel caso a sistemare il lavoro prima di far scattare. Per questo si volta verso ILARY e SEBASTIAN in avvicinamento.
21:46 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato)Pomeriggio libero in quel di Hogsmeade, la meta precisa. Indossa un tubino viola scuso di velluto longuette a maniche lunghe e un poco scollato sulla schiena. La scollatura però è nascosta dal mantello incantato per riscaldare la corva che temeraria ha lasciato i collant a casa, infatti solo un paio di calze laminate escono dagli anfibi un po’ modificati per apparire meno sportivi, con il tacco leggermente allungato. Passa le tende cobalto, reclinando allo stesso tempo il cappuccio, rivelando lisci capelli attorno un viso un po’ più truccato del solito: una passata di ombretto viola scuro sulle palpebre, matita e mascara. Un rossetto nude le mette in risalto le labbra e un po’ di blush le colora le pallide gote. « ma… pazzesco » Alza un braccio rivelando dei ninnoli argentati per sfiorare la volta stellata. Analizza quella sostanza luminescente portandosela per tutte le dita, poi ne trasferisce un poco sull’ombretto viola e sulle tempie. Occhio raggiante verso la MAYSON di cui invidia la grazia che si mescola favolosamente alla sua bellezza. Si dirige poi verso FAUNYA e GRIMES « ragazze mi mette troppo in soggezione questa atmosfera…. Comunque Bekha anche io sono a disposizione » non può fare a meno si mordersi il labbro inferiore a sentire parlare di Magonò. « Salve miss WILSON » riconosce l’aiutante infermiera del castello. Un occhio corre anche al suo accompagnatore.
21:49 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | Si muove su di un paio di vivaci scarpe di vernice color turchese, accompagnata soltanto dal ticchettio delle suole su quel pavimento nerissimo che crea l`illusione di spazio aperto. La luce del locale si posa sul suo mantello intessuto nelle gradazioni del blu, illuminandone alcuni dettagli floreali in stoffa più scura che altrimenti passerebbero inosservati. Calze parigine bianche, stregate di modo da tenerla comunque al caldo, semi-nascondono la pelle ambrata delle sue gambe affusolate, e non vi sono sciarpe intorno alla gola orgogliosamente esposta ma soltanto il filo di due collane che si perde al di sotto del mantello. E` sabato e per sua fortuna nessun cerchio runico le ha ancora scombussolato il week end o la vita; Faunya è dunque in possesso della sua voce e non vi sono rune a decorarle l`orecchio, ma solo il delicato tintinnio di orecchini pendenti fatti di tre piccole stelle impilate in verticale. Su di lei Utopia ha fatto il suo incantesimo soprattutto per quanto riguarda i capelli, quest`oggi domati in onde brune trattenute lontano dal viso da un fermaglio, a foggia di rondine, applicato sulla nuca. Non poteva proprio mancare ad un evento del genere, e si muove piano fra la folla ricercando volti familiari come quello di ILARY o PHOEBE stessa, issata sul piedistallo a dettare istruzioni, e salutandoli con l`accenno di un sorriso. I sorrisoni veri e propri, però, glieli strappano quelle galassie formato tascabile che non aspettano altro che esser sfiorate; anche le manine di Faunya si allungano dunque desiderose verso il prodotto, osservandosi incantata le dita colme di glitter che infine va a passarsi sulla riga centrale dei capelli e gli zigomi poco accennati «GRIMES» richiama la compagna di classe, avvicinandosi, rivolgendole un cenno col palmo d`una mano ancora imbrattato di brillantini. Si volta a incrociare lo sguardo di SOPHIE con leggera perplessità iniziale «Perché soggezione?» le domanda, salvo poi ammorbidirsi e farle cenno di seguirla «Vieni» dinnanzi alla macchina fotografica, invitandola a posare insieme a sé per almeno uno scatto.
21:49 11/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) L`indice posato delicamente sul microfono lo sospinge all`indietro, inutilmente, in un giochino temporeggiante nel quale inclinare il capino di lato e ispezionare pensosa uno dei tavoli di lavoro. A interrompere la sue riflessioni è una richiamo, Saffron Wymann, proprietaria esotica della boutique e mente creativa... dei mantelli che cominciano a Materializzarsi tra i presenti sostenuti da un elegante gruccia bianca. Bianca, perché invece i soprabiti svolazzanti sono delle tinte più svariate, ispirati all`Astronomia, taluni lunghissimi e semitrasparenti per Lasciar Andare il proprio cuore ghiacciato (...) e altri pesanti, d`un taglio rigido stile vestitino che copre fino al bacino lasciando due fessure perché vi spuntino solo gli avambracci. Saffron sta giusto annunciando al microfono la propria nuova collezione di mantelli invernali, dilungandosi su materiale e ispirazione creativa, quando invece Phoebe, che s`innalzava sulle punte in attesa, inquadra ILARY a cui accenna un sorriso mentre per SEBASTIAN s`acquieta sul posto, delicatissima, dedicandogli il limpido esame dell`ambra tra le ciglia, le labbra soffici dischiuse in un sottilissimo respiro... e quindi il broncio di disapprovazione che, nel diniego che la protende ulteriormente al Diadema Perduto (metaforico), produce scosse seriche dei capelli rosate sui lati delle braccia esili. « Vi invito a scegliere con cura il mantello che desiderate. » Quando le tocca nuovamente risalire sul piedistallo, è perché Saffron s`è nuovaente inoltrata tra la folla ad aiutare su quanto annunciato e insomma proteggere le sue creazioni: « Se vi piace particolare, venite qui a mostrarlo alla sala intera e farvi scattare qualche foto. Saffron ci sta ospitando il suo locale a titolo gratuito, in una collaborazione che mira a raccogliere fondi alla nostra ricerca di ingredienti e soluzioni alternative per le Pozioni. Qualcuno lo definisce un`utopia » che burlona. « ma le nostre menti sono troppe vaste per farci limitare dal passato. E salutate Ilary Wilson » Una manina s`alza a mo` di pianforte per indicare ILARY « che è volto Utopia per la Germania. Uh, i tuoi capelli sono bellissimi. » Chissà perché a PERITAS.
21:50 11/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Ha davvero tentato di convincere Ilary a cambiare rotta e fuggire a Londra con lui per un giro romantico sul London Eye (...) o in chissà quale altro luogo tirato fuori per l`occasione, ma è stato sull`exco flagrantis che le intenzionalità di sua moglie si sono focalizzate. Si lascia trascinare dalla sua manina intrecciata nella sua, recandosi con lo sguardo attento e focalizzato su di lei quasi sempre, seconda concedere al mondo reale attenzione, per una volta. La stretta attorno alle sue dita e la sua gonnellina che gli accarezza il dorso della mancina, mentre si ritrova ad inasprire l`espressione ed assottigliare le labbra, una volta che fa capolino in quel luogo tanto fatato che non fa decisamente per lui. Una volta, magari, quando guardare ragazzine fatate e brillantinate, poteva essere nei suoi sogni proibiti. Che fortune che ti fa la vita, quando non te le meriti (...) Sbatte le palpebre, avvolto da quella polvere fittizzia di stelle e galassie che, tutte in una volta, garantiscono decorazione e brillantini in quell`ambiente dalle tonalità scure. Lui, la maggior parte delle volte, solleva il mento verso l`alto e dischiude le labbra, rapito a tal punto da non poter assolutamente prevedere sua moglie sporcargli il naso, verso la quale si ribella agitandone il viso. « ILARY » tentando di pulirsi il nasone con il lembo della manica del maglione cremisi indossato, abbinato a blue jeans e stivaletti lucidi con dei lacci. Il mantello blu notte gli avvolge ancora le spalle definite e parte del busto, allacciato al collo tramite due alamari in argento a forma di ali d`aquila. Tutti questi brillantini preannunciano il posto perfetto dove quella pazza di Ilary è già tutta scomposta e super allegra per immergersi in questo sbrilluccichio continuo di cose e ambienti. Un`occhiata fintamente distratta a PHOEBE, per poi concentrare lo sguardo su PERITAS appena salutata e agitarsi lievemente al saluto di SOPHIE. Dovrebbe correggerla? Trattiene il fiato, agitando il capo, con la consapevolezza di sembrare soltanto una teiera impazzita. « Maaa sembro un ... Eusine! » la disperazione vera, insomma. Arriccia davvero le labbra, in un commento razzista che, probabilmente, potrebbe capire soltanto la Wilson. « tutte ragazze, capisci? » Sofferenza di un marito: attivata. E intanto il Sebastian sedicenne sta morendo un po` dentro, tra tutte quelle scarpette e gonnelle sventolanti.
22:12 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Mentre lei si strafoga di frutta, spingendo un mucchietto di noccioline in direzione di Seb per costringerlo a mangiare, il posto inizia ad affollarsi decisamente (troppo) di studentesse, ed è con un altro sventolio delle dita sporche di glitter che il sorriso saluta anche SOPHIE prima di dirigersi in primis sulle scarpe di vernice di FAUNYA, che approva, e poi sul suo viso luminoso di brillantini, così da rivolgere anche a lei un cenno di saluto. E infine riuscire a tornare a concentrarsi su Sebastian, che al momento è impegnato a fare di tutto per distoglierla dalla propria opera indiscutibilmente (?) bellissima a giudicare dalla soddisfazione che le anima il visino ancora pulito. Per fortuna che Illy progetta di diventare una di quelle signorine in gonnella e glitter, così possiamo sperare di attirare l`attenzione di Sebbie senza che lui rischi la vita lasciandosi distrarre da gonne che non siano la sua, tsk. «Fingerò di non aver sentito quello che hai detto» lo rimbecca assottigliando lo sguardo «Ti ricordo che sei riuscito ad essere geloso anche della sua sciarpa con le zucche» che Illy ancora conserva «Quindi hai poco da grifolagnarti» o da essere omofobo, altro che razzista (!) e la severità riesce a sporcarle il luccichio delle iridi perché su certe cose non si transige assolutamente. «Ecco fatto!»l`ultima spennellata sul ritaglio di stoffa prima di scoccare un`occhiatina a Seb, quasi a volerlo preparare allo spettacolo. «Non svenire» è serissima, brutte esperienze passate. «Sto per abbagliarti! Ihihi» se la ride da sola, con battute degne di quelle sull`utopia di Phoebe, prima di avvicinare con cura la stoffa al viso e farla aderire con attenzione in ogni punto, di modo da rispettare le geometrie del disegno che dovrebbero posarsi nei punti giusti del suo viso prima che le dita riscollino quella specie di maschera lasciandole, si spera, tatuata sulla pelle del viso una graziosa libellula di glitter colorati. «Com`è?» chiede conferma, radiosa, fino a che non viene distratta «Uuuhhh!» dall`avvicinarsi di quella collezione invernale di mantelli. Chi ne ha bisogno? Non certo una sarta magica, eppure questo non sembra fermarla dal bisogno di saltar giù, afferrare nuovamente il braccio di Seb, e trascinarlo verso la scelta della mantellina corta e rigida dentro cui scivolare allegramente, così da completare l`outfit stellato con immensa soddisfazione. «Signorina Grimes» saluta l`addetta alla fotografia «Dove mi metto?» facendole intendere che sia pronta a sistemarsi dall`altra parte dell`obiettivo perché, diciamocelo, il discorso di Phoebe ha fatto presa e quando questa la tira in ballo senza preavviso è decisamente quasi obbligata a fare il suo lavoro di rappresentate del marchio. Si stringe nelle spalle, col classico sorriso imbarazzato di chi spera vivamente che quel suo dire al microfono non le abbia tirato addosso l`attenzione di tutto il negozio. Phi, ti vogliamo bene lo stesso, ma anche meno. Saluterebbe molto spicciamente, approfittando delle spalle ampie di Sebbie per nascondercisi casualmente dietro onde evitare eccessivi riflettori. Come abbiano fatto a farle fare la modella è ancora un segreto tutto da svelare, celato dietro la nuvola rosa di Lady Mayson. «Sei sicuro di non volere che ti disegni qualcosa?» fa labbrino in direzione di Sebastian, coi polpastrelli preoccupantemente glitterati a sventolare per aria in prossimità ancora del suo naso; sorrisini di scuse annessi per averlo sporcato. Fintissimi, perché non è realmente dispiaciuta.
22:15 11/2 Peritas_Wolfhound (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) «Oh!» Esclama notando con immotivata sorpresa la WILSON, ma tornando subito sorridente per esclamare un «Ciaooooo» che cordiale è dir poco e agita la manina in un saluto vivace anche verso SEBASTIAN che le sta già simpatico. «Grazie mille! I tuoi pure... sembrano zucchero filato e... molto wow» non è a lezione e le sue proprietà di linguaggio sono pessime, ma comunque rivolge a PHOEBE uno sguardo ammirato con gli occhioni azzurri che luccicano. Comunque sorride al settimo cielo alla risposta di BEKHA che interpella con un «a te l`hanno fatta la foto?» Prima di ubbidire, mettersi in posizione e tirar fuori un sorriso dei suoi, con le labbra appena arricciate e gli occhi luminosi che si socchiudono appena. Niente fossette ma un ciuffetto rosa che le cala un po`sul viso mentre lei è rivolta verso la mastodontica macchina fotografica con gran disinvoltura. Dopo qualche secondo non manca però di spostare la ciocca ribelle con espressione seccata prima di tornare a ridacchiare e domandare «Chi è la prossima?» Punta FAUNYA, indubbiamente, mentre le fa posto e, poco intelligentemente tenta di assaggiare un brillantino argenteo sulla sua guancia destra «ma poi queste foto dove vanno? Potrei aiutarvi e scattarle anche io un`altra volta?» È una fotografa in erba lei. Più o meno. Anche se con l`atmosfera che la circonda, capace di diffonderle tanta euforia, potrebbe quasi offrirsi di aiutare a sfamare draghi infilandocisi in bocca22:25 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Sorride tutta contenta per quel sorriso che PERITAS le rimanda, ma serve a questo stare insieme a farsi coraggio. sorride la metamorfa e scuote il capo, lei sta cercando di evitare tutta la cosa in realtà per questo manda al macello un po tutti. «tutti avranno la foto» sei certo lei li scorta uno ad uno ormai. Si volta verso SOPHIE con un sorriso gentile sulle labbra carnose «non devi esserlo, tranquilla è solo una cosa carina fra di noi» e tutto il mondo che guarderà le foto ecco, si il dettaglio quello lasciamolo stare «non devi metterti in soggezione» e poi viene attirata da FAUNYA che si becca un sorriso molto più aperto «ehi vieni vieni» la richiama proprio e poi sorride a SOPHIE «visto lo dice anche lei» che non deve farsi soggezione. Si volta poi verso SEBASTIAN e sorride «perfetto così spiccherà ancora di più mostrando quanto ci si guadagni a vestirsi con eleganza» ovvero ci si circonda di belle donne(?) bah non lo spiega poi si distrae a guardare PHOEBE «si, ognuna scelga l mantello che preferisce, prima di prepararsi per la foto» sorride «nessuno sia timido, il capo giusto per voi vi sta aspettando dovete solo trovarlo» ecco tanto per dire massime e manco a dirlo è lei stessa che li guida verso i capi alla ricerca di qualcosa che possa andare a suo gusto. Poi sorride a PERITAS «tu sei una fotografa?» chiede tutta eccitata «perfetto quindi posso sfruttarti al castello?» le si illuminano gli occhi gioia verde smeraldo al momento e poi sorride guardando lei, FAUNYA e SOPHIE «su andiamo a scegliere il capo più bello per tutte» insomma prova a trascinarle verso i capi appena arrivati. Lei vaglia i vari capi per un attimo presa ammirandoli delicatamente e comincia a girare fra di essi. Li osserva per un attimo curiosa prima di scegliere un taluni semitrasparente che ricorda molto Elsa di Frozen di cui saggia per un attimo la stoffa con attenzione e poi va proprio a provarselo.
22:45 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) lo sguardo corre a FAUNYA « non so… forse sono un po’ agorafobica… » scuote la testa « sono un po’ strana immagino » circonda un fianco della ragazza con un braccio sorridente verso l’obiettivo. «hai ragione GRIMES … dai, lascia la macchina e fatti una foto con noi » indicando lei e Faunya, ma l’invito è aperto a chiunque. Imbecca poi FAUNYA con una leggera gomitata « ma … aspetta, la Wilson si è sposata? Potrei aver letto qualcosa sul giornale, sai nella sezione delle per le nozze… o forse l’ho sentito… insomma tu sai qualcosa » parla con una mano davanti alla bocca come se stesse dicendo un segreto. Le iridi castane si dirigono verso la fatina aka PHOEBE. « grinzafichissimo ragazze »su esortazione della GRIMES si dirige verso lo spazio dei mantelli. Si slaccia il suo facendolo scivolare su un braccio, rivelando una tasca interna dove ha risposto un unico oggetto, la sua undici pollici e mezzo. Questa passa nella mancina per poi castare un incantesimo di levitazione puntando la bacchetta velocemente verso l’alto. Nel caso fosse andato a buon fine dovrebbe ritrovarsi con le mani libere. Decide di infilarsi la bacchetta tra i capelli improvvisando uno chignon che ovviamente lascia diversi ciuffi liberi, ma che rivela i due cerchi ai lobi e l’helix a forma di stella a sinistra. Ne sceglie uno di una lunghezza media, fino ai fianchi di un materiale setoso, liscio e di colore Borgogna. I lembi sono bordati da un fine pizzo brillante che richiama nelle sue forme il muso di un unicorno. « come sto ? » gira su se stessa facendo ondeggiare la mantella che si è infiocchetta sul davanti con nastrini di raso. C’è anche un cappuccio il cui interno è di un morbido (e finto) pelo. « foto ragazze ! »
22:55 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | L`invito a salutare la testimonial tedesca la spinge a battere fra loro le mani in un breve applauso a mo` di omaggio, gli occhi scuri che tornano di nuovo a stringersi sulla figura distante di ILARY, prima di venir metaforicamente catturata dalla prospettiva di rendersi utile alla campagna (nonché mettersi in mostra). Lei davanti all`obbiettivo ci passerebbe volentieri la vita intera o quasi, dunque non ha bisogno di farsi pregare dal fotografo o da Bekha per sfoderare quello che ritiene essere il suo sorriso migliore. E` anche piuttosto sbarazzina in termini di pose, andando a piegare leggermente il capo verso una spalla o voltandosi di tre quarti, schiudendo sorrisi e invitando SOPHIE ad imitarla «Forse devi solo prenderci l`abitudine» ribatte con semplicità, facendo spallucce come a farle capire che non c`è nulla di strano. E` la seconda domanda, semmai, a tracciarle una rughetta di perplessità sulla fronte «Adesso che mi ci fai pensare...» si ricorda «Sì, è sposata» torna cercare fra i presenti la coppietta in questione, così da poterle indicare SEBASTIAN senza troppa discrezione. Le sfugge un «Oh!» di puro incanto alla vista delle mantelline che prendono a fluttuare per la stanza, offrendosi alla potenziale clientela futura, e benché sulle prime i suoi occhi si soffermino proprio su quei mantelli da regina dei cuori infranti, in ultimo la sua mano si stringe attorno alla gruccia di uno degli altri soprabiti dopo aver ottenuto il permesso di REBEKHA. Si libera velocemente del proprio mantello - con giusto un attimo d`esitazione per capire dove appoggiarlo - donando l`impressione fugace di un vestitino nero dalla gonna corta prima che cominci a drappeggiarsi le spalle col nuovo soprabito di una cupa sfumatura viola «Sono davvero bellissimi. E vi stanno proprio bene» sorride, scoccando sguardi incuriositi a REBEKHA e SOPHIE, e fa sbucare gli avambracci dai tagli nella stoffa che prende a saggiare a sua volta esternamente con le dita.
22:57 11/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Intrappolato in scomode situazioni in cui è Ilary a trascinarlo per i vari angoli del locale, s`intrattiene ad osservare meravigliato quella finta polvere di stelle di tanto in tanto, quasi volendosi distrarre, alle volte, dai movimenti troppo rapidi della Wilson. Mangia qualche nocciolina che lei gli porge, silenzioso e senza protestare, visto il segreto che vige tra i coniugi Wilstock sulla sua presunta alimentazione da pulcino. Un sorriso alla volta di PERITAS e tutta quell`euforia, che lo costringe a spalancare le labbra nell`ennesimo sorriso, per ricambiare il saluto con un cenno e un « Ciao! » a voce alta. Prima di tornare nei suoi silenzi, quantomeno. Soltanto occhioni che osservano Ilary di tanto in tanto, pur senza dire alcunché, se non ricambiare i suoi sorrisi e tutta la sua gioia. Una piccola smorfia al suo `non svenire`, nonostante fletta progressivamente le sopracciglia quando Ilary si applica quella sorta di maschera disegnata rapidamente sul viso. « Sei bellissima. » Non troppo sussurrato. Non le lascia la mano, e non la smette neanche di sorriderle. Totalmente cotto, ecco cosa. Proverebbe a rubarle a tradimento un bacio, semplicemente tirandola verso di sé e lasciando aderire le labbra sulle sue, se lei non avesse protestato in alcun modo. Il rischio è che le rovini la maschera, prendendo parte di quei brillantini e di quel disegno, nell`adesione dei volti. Ride alle parole della GRIMES, però, dopo la lagna che quest`ultima deve aver sicuramente sentito, per rispondergli così. Un filo di occhiaie sotto gli occhi ed il viso spigoloso. « Qualcuna di voi vuole essere accompagnata da un ragazzo, per la propria foto? » sulla scia delle parole di Rebekha, insomma. Non ammicca di certo in giro, ma si mostra con un sorriso sereno. E` un ex cacciatore dei Montrose Magpies, dopotutto, e sotto ai riflettori c`è davvero stato, tempo fa. « C`è una società a sostegno dei Magonò, comunque? » Sbatte le palpebre, poco dopo. Lo domanderebbe soltanto alla fine, ricavandosi un secondo tra i saluti di Ilary e quell`esatto momento in cui è la stessa Wilson a scegliere di farsi scattare una foto. Lui si distrae, poco desideroso di lasciarsi immortalare da una macchinetta fotografica, pur non lasciandole mai davvero la mano. Aveva letto qualcosa sui giornali, dopotutto. « Dedicata a Darren Houtlock? » un leggero brivido sulla pelle delle braccia. Soltanto adesso gli occhioni correrebbero alla ricerca di PHOEBE, chiaramente desideroso di avere risposte. Potrebbero ignorarsi nella vita, ma Darren Houtlock merita decisamente di più. Lascia che Ilary si nasconda tra le sue spalle ampie, tentando di stringerle il busto con il braccio destro in un abbraccio a tradimento e da dietro. « magari un Coyote? » una piccola pausa. « e magari non sulla faccia » la prega altrettanto silenziosamente ed addolorato. « Poi torniamo a casa, dopo che finisce questo? » sussurrato, nei pressi del suo orecchio e avvolto da quell`odore di camomilla che lo placa in ogni nervo del suo corpo.
23:05 11/2 Phoebe_Mayson (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Dove finiscano le foto inizia a svelarsi man mano che ne accumulano alcune: dietro il piedistallo, in cima, visibile all`intera sala cominciano ad affiorare queste Polaroid ingigantite di ognuna delle partecipanti. Si guadagnano per prima l`occhiata della ragazza rosa che, dal basso verso l`alto, ammira da sotto le ciglia l`alternarsi dei volti quasi a contarli. La si inquadra quindi di spalle, i lunghi capelli rosa a scivolarle tra lungo la schiena, ornandole il profilo soave delle spalle sottili e la rientranza evidente che dal bacino si serra verso il retrodella vita, disegnandole così la sinuosità dei fianchi. « Per questa occasione volevamo mostrarci orgogliosi. » Quando in uno fruscio di stoffe, torna a voltarsi al pubblico, le ciglia sono basse a velarle lo sguardo concentrato sul microfono. « Purché la nostra menta resti nutrita, avere cura di sé è un privilegio ma anche una responsabilità. E un promemoria per gli altri di cosa meritiamo ricevere. » La mano destra chiuse delicamente sulla bacchetta s`innalza alle galassie al soffitto e in un attimo, nella distesa nera dello spazio, compaiono proiezioni di reportage di W.A.N.D. (il mensile del WWFFB) provenienti dalle riserve dell`associazione animalista sulle condizioni delle creature usate per le Pozioni, le creature recuperate da allevamenti illegali e le conseguenze agli ecosistemi disturbati dall`invasioni di maghi per il furto di ingredienti naturali. Ve n`è uno dedicato anche al Lago Nero stesso, con tutto ciò che il Polo Accademico ha pubblicato recentemente riguardo il loro studio di ripristino. « La Diversità Conta.» citando una famosa campagna politica del WWFFB. « Quanta più biodiversità magica si può contare in un ecosistema, minore è il rischio di rovinarlo. Cosa possiamo per preservarlo? Prestare attenzione alla scelta delle Pozioni, dei preparati Erbologici, dei luoghi che la nostra curiosità ci spinge a esplorare. Chi si lamenta dei limiti che uno spirito ambientalista avrebbe, è solo una persona molto pigra che non ha intenzione di dedicare abbastanza tempo a educarsi sui metodi con cui rispettare gli ecosistemi. E` tutta una questione di equilibrio. Vi prego, non smettete mai di informarvi e interrogarvi sulle alternative che all`inizio proprio non riuscite a vedere. » Per Sebastian, al fine, può rispondere, usando ancora il microfono: « Darren Houtlock è stato uno studente recentissimo di Hogwarts. » Altro respiro lento, adesso, il viso diafano che va tingendosi di rosso sugli zigomi, rendendo luminoso lo sguardo che resta fisso in avanti, a evitarsi la vista di SEBBIE. « E` morto pochi anni fa. » Battiti delle ciglia. « E` dedicato a uno di noi questo distaccamento della Società per il Sostegno dei Magonò. La diversità conta. » Sulla fronte levigata affiora una blanda contrarietà, la necessità di ripetere quella formula che sfoggia nel bracciale in stoffa al polso e per il quale il WWFFB si mise contro il Ministero razzista qualche anno fa. « Di qualunque diversità siate portatori, vi invidio. » I capelli rosati le sfiora le guance, il nervosismo ora latente, e poi, più pacata, ha un mesto sorriso con cui concludere il momento un po` troppo personale vissuto e voltarsi ancora, alle foto. Ammirando la vanità di Faunya.
23:29 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Ignara, per fortuna, d`essere oggetto di gossip, è come sempre troppo impegnata da Sebastian o a cercare di evitare d`essere ancora intercettata da Phoebe per curarsi davvero della voglia di spettegolare di SOPHIE. Si imbroncia lievemente al complimento di Sebastian, che le fa roteare vistosamente le iridi al cielo stellato e fortuna che quei brillantini possono confondere a dovere il rossore inevitabile. Oggi è troppo felice di vederlo felice per rimbeccarlo e il calcio che tenta di tirargli da sotto quel tavolo assomiglia quasi più a un piedino che non ad un tentativo di violenza. Non stupisce che tenti di distrarlo trascinandolo verso la scelta dei mantelli, sperando di evitare -visto che sembra essere la vip momentanea della situazione- proprio quello che Sebastian invece riesce a fare senza troppi problemi. Deve averla colta di sorpresa, o non si spiega il secondo di troppo in cui gli concede di sostare sul sorriso delle sue labbra, sollevandosi rapidamente sulle punte per andargli incontro in quel bacio o forse rispingerlo solo dolcemente al suo posto prima di ridiscendere a terra con il viso tinto d`un bellissimo cremisi che siamo certe risalterà in foto. Scioglie quell`intreccio di dita un po` per protesta e un po` per dispetto, mentre gli assesta una spallata delicata che vorrebbe fingere gelosia a quella sua generosa offerta di fare da accompagnatore alle signorine; ma il solito sorriso rende chiaro che sia ben poco seria e che cederà volentieri il marito alle studentesse. «Ti sei appena gettato nella fossa dei leoni» e ridacchia, nel sospingerlo lievemente in avanti mentre lei s`appresta a finire sotto i flash e gli sbuffi di quella macchina fotografica. Certo meno spigliata e sicura di miss Florent, se lei si pone di tre quarti è solo per mostrare il complesso disegno di glitter e per mettere in mostra quella bella mantellina, mentre lo scatto la deruba d`un espressione più imbarazzata e dolcemente divertita che altro. Chiaro che, salvo pressioni di qualche tipo, sarebbe svelta a scivolare via dai riflettori con un sospiro sonoro e l`anima in pace per aver fatto il suo anche oggi. Sarà sicuramente più a proprio agio a pagare per quel bel mantello, ecco, sfilando nuovamente al fianco di SEB per incupirsi appena al sentire il nome di Darren. È adesso che la mano va a ricercare nuovamente quella del marito, in un intreccio saldo e in quel capino che va a ricercare l`appoggio della sua spalla in silenzioso sostegno, lasciandosi avvolgere dal suo braccio senza protestare troppo. Oggi è giornata speciale. «Per il coyote mi servirebbe la maschera e il pennello» osserva dispiaciuta, o forse poco incline a farlo scoprire in altri punti persino in nome di Utopia, chi lo sa. «Se vuoi tornare a casa non c`è tempo di dipingerti» lo ricatta così, dolcemente, le labbra a curvarsi mentre lei si sforza di apparire discreta e adulta (!?) e non troppo intenta a sorridere come un`asticello cotto alla volta di SEB. Tentativi di darsi un tono parte mille, scrollando sapientemente le spalle per nascondere il leggero brivido che il suo respiro ha scatenato nei pressi dell`orecchio. «Mpf» vorrebbe essere uno sbuffo di rimprovero, ma oggi il suo lato mamma-Weasley appare decisamente sottotono, coff. E lei troppo impegnata, ora, a concentrarsi sui reportage apparsi a mezz`aria o sul discorso di Phi, in risposta al quale non si risparmia di sussurrare, sollevandosi a raggiungere l`orecchio di Seb quel «Questa era per te, lo sai?» divertita, alludendo alle presunte frecciatine di PHI sui Pozionisti poco attenti all`ecosistema e alla biodiversità. Almeno tanto quanto i riferimenti al prendersi cura di sé per ricordare "agli altri quanto meritiamo ricevere" dovrebbero averla solleticata non poco. Tutti intenti a ricordarle questo, in questi ultimi giorni, dev`essere in corso un complotto. Un sorriso, infine, va a rivolgersi a PHOEBE, un cenno del capo che vuol essere un tacito complimento per le belle parole e insieme una rassicurazione a quel momento personale che lei s`è concessa. Raro, ma speciale; questo il punto di quel sorriso malinconico che va rivolgendole.
23:31 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) « Oh, adesso si spiega » incrocia le braccia al petto « perché un ha guardato un po’ storto il marito… l’ho chiamata Miss Wilson » magari più tardi rimedierà all’errore. Viene poi richiama l’attenzione all’associazione dei Magonò e ora è lei a guardare Mr WALEYSTOCK, che pronuncia un nome non nuovo alle orecchie della corva, ma che non richiama nulla di piacevole.PHOEBE intanto continua con il suo discorso e l’attenzione della corva viene richiamata altrove, sul soffitto, mentre le sue orecchie sono tutte per la Mayson. Le sue parole e le immagine magicamente proiettate sul soffitto galattico accompagnano certi brividi che la costringono a incrociare le braccia sopra la bellissima mantella, come per darsi forza. “La diversità conta” risuona nella sua testa, come un mantra. « vi va se…più tardi ci andiamo? All’istituto di sostegno per magonò dico… » guarda le cue concasate, FAUNYA e BEHKA e qualora a queste non andrebbe, abbandonerete l’idea. Non riuscirebbe mai ad andarci da sola. Dopo andrebbe a muovere qualche passo in direzione dei due sposini, un sorriso forse un po’ contratto « Ehm… salve ancora » Sophie congiunge le mani e le lascia inseguire i palmi dalle dita affusolate in modo nervoso. « prima l’ho chiamata miss Wilson… però mi sembra di capire che si è sposata »sorride e dirige lo sguardo anche verso il marito di questa « congratulazioni… oh probabilmente lei non mi conosce, anche se ogni tanto sono passata per l’infermeria visto che ho un rapporto conflittuale con il pavimento, per quanto libero di ostacoli esso sia » cerca di alleggerire l’atmosfera, mentre un rossore profuso le inonda le guance « Sono Sophie Gallagher » andrebbe a presentarsi solamente… poi si rivolge soprattutto a Mrs WALEYSTOCK e non per chiedere di fare una foto « voi… conoscevate bene Darren Houtlock? Che tipo era? » si lancia, senza altri mezzi termini. Lei era troppo piccola e con la testa che frullava per altre cose per ricordare come fosse il caposcuola magonò.
23:34 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Le guarda le ragazze con cui sta interagendo e sorride per un attimo, si volta a SOPHIE «Bekha va benissimo non c’è bisogno del cognome» sventola anche una mano per capire che si insomma va bene essere informali. Si spostano alle mantelle e sorride per un attimo rivolta verso SOPHIE «perfetta, bellissima devi assolutamente farti immortalare» commenta lei tutta contenta e appena appena incoraggiante nei confronti della ragazza prima di voltarsi verso FAUNYA «oh ma è bellissima» esclama guardandola tutta contenta. Poi si volta verso SEBASTIAN «ecco tipo una foto di gruppo con lui al centro secondo me sarebbe bellissima» ecco lui ha chiesto una doma e lei gli ha dato un Harem, insomma tranquilla eh. HILARY aveva ragione. Sorride a SOPHIE «la trovo un ottima idea» andare all’istituto e lei a quando pare va volentieri. Le sorride anche. Si distrae però dietro a PHOEBE, alza lo sguardo verso il soffitto quando compare il reportage e poi la guarda con un sorriso. Un sorriso che la porta a chiudere gli occhi mentre la donna parla di diversità che conta. Si infila il capo con attenzione provando come cade e come sistemarlo. Si lascia però prendere un po’ troppo dai bei vestiti e le parole di PHOEBE. Chiude gli occhi e si concentra, si concentra per cominciare una mutazione che consciamente non ha mai davvero provato, ma che al momento la ispira parecchio. Una mutazione che di solito è istintiva, ma ci prova. Si concentra prendendo qualche respiro mentre le mani vanno ai fermi dei capelli. Sfila le forcine delicatamente mentre le ciocche bionde scivolano lungo le spalle e la schiena. Ciocche che lentamente sotto il comando della metamorphomagus cambiano colore. La base è un colore verde acqua scuro che però prende diverse sfumature versi più chiari e si intermezza con sfumature più violacee parti fuxia e arancioni con punti luce. Il disegno è difficile da capire da principio ma poi si delinea come i colori di una galassia. Avete presente cassiopea? Ecco ha una GALASSIA nei CAPELLi. Ma fa di più, cerca di concentrarsi per poter mutare anche la parte del volto, come una maschera che deve dare supporto al trucco creando un effetto cielo stellato galassia che le segna il volto. Il tutto con quel capo leggero e semitrasparente e i suoi toni freddi del vestiario che rimandano davvero un po’ troppo a Elsa. Non sa per quanto può reggere la cosa, non sa se ci riesce neanche a mutare a quel modo con successo, ma lei si impegna un sacco.
23:46 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | Allo svolazzìo della bacchetta di Phoebe in direzione del soffitto corrisponde un`inclinazione del volto di Faunya, che puntato il nasino per aria prende a seguire la proiezione con relativo discorso assumendo poco a poco un`espressione di seria solennità. E` ancora un poco pensierosa quando la voce di SOPHIE le raggiunge le orecchie, cogliendola di sorpresa con quella richiesta che però nemmeno si sogna di soppesare «Certo» risponde risolutamente, scrutandolo un attimo con vaga curiosità «Non ci sono mai stata» se da un lato non si fa problemi a condividere le luci della ribalta con le compagne di Casa, d`altro canto la proposta di SEBASTIAN viene da lei rifiutata per mezzo di un vigoroso cenno del capo, troppo orgogliosa per cedere alle lusinghe di un volto maschile «Passo» si stringe nelle spalle e s`incammina altrove, tentando di svincolarsi dal gruppetto in favore di PHOEBE che proverebbe a raggiungere, osservandola dal basso di quel piedistallo. Non è chiaro se stia sorridendo a lei o alle fotografie apparse alla parete, tuttavia non ci vuole molto perché la sua voce torni a manifestarsi, rivolgendosi proprio a PHI «Siete riusciti a trovare degli ingredienti che ne sostituiscano degli altri? Cioè» muove una mano ad indicare tutto ciò che le circonda, alludendo forse alle donazioni «State lavorando a qualcosa di particolare?» si interessa, in quel modo tutto ravenclaw di piegare la testolina verso una spalla, un lampo di curiosità nello sguardo.
00:02 12/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Scivola rapidamente ovunque abbia intenzione di condurlo Ilary semplicemente tramite quell`intreccio della mancina con la sua destra e la gioia sottopelle per cui le concederebbe qualsiasi cosa, oggi. Probabilmente anche dipingergli la faccia senza protestare in alcun modo antipatico, per una volta. Sorride ad Ilary, pur flettendo le sopracciglia alla volta di REBEKHA « Mi rendi un uomo fortunato, tu » cercando complicità in quel sorriso che le rivolge. Ogni protesta tutta femminile e che pretende indipendenda dai suoi tocchi più presenti o richieste di baci, finisce per farlo assopire dietro suoni di piccole risate tutte per la Wilson. Le parole di PHOEBE toccano cuori che conoscono la diversità in ogni sua forma - a cominciare dal sangue "impuro" o da una cicatrice che gli divide in due la faccia. « lo so. » In riferimento alla frecciatina non troppo casuale di PHOEBE sulle pozioni, ma alla volta di Ilary. « Gli animali andrebbero decisamente trattati meglio, ma le piante non possono sostituire una lumaca cornuta o una zanna di serpente, ad esempio. Ci sono pozioni che si » ma si blocca, tutto d`un tratto. « Mrs Mayson » la richama, adesso, schiarendosi la voce con un colpetto di tosse. « Non potete cambiare gli ingredienti pozionistici, ma ... potete cambiare le pozioni. » Sta per essere fulminato dagli sguardi di tutti questi animalisti incalliti, sob. Ilary compresa, probabilmente. « Nel senso che potreste riformulare le pozioni già esistenti con la variante ecologica e naturalista » Annuendo. « Ottenere gli stessi effetti, ma con ingredienti diversi. » Eppure il rabbuiarsi della donnina in rosa è tanto palese, quando viene tirato fuori Darren. Le piccole spalle di Ilary che gli danno conforto in situazioni come questa. Tanto da portarlo ad abbassare lo sguardo e placarsi, finalmente, per la prima volta. « certo. » SOPHIE attira la sua attenzione tanto violentemente, però, ad un certo punto. Le labbra arricciate in una smorfia più oscura. Il viso appare quasi più spigoloso, sotto strati d`amarezza. Ha decisamente smesso di sorridere - quel sorriso, è diventato per un attimo solo denti e poi, brutale, totalmente inespressivo « Eravamo grandi amici. » Ancora li ricorda, i commenti razzisti in sua direzione. O quella corda stretta attorno al collo di Darren dietro la Testa di Porco, urlando minacce. Magari sta stritolando la mano di Ilary senza rendersene conto, in quella stretta che domanda pietà. « Inseparabili. » Non sa perché stia continuando a ripeterlo. Fissa un punto indefinito di quelle galassie fatate, ma vede soltanto il volto pallido, del magonò, nella neve. E le urla di Rachel.
00:14 12/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Un respiro quieto accentua le infossature delicatissime sulla base del collo chiarissimo, dove ai lati si curvano le ciocche rosate che presto scivolano seriche a distendersi ai lati del seno. Le mani sottili vengono raccolte all`addome piatto, proprio sopra la vita, con le braccia esili che sporgono ai lati creando un triangolo di spazio vuoto tra gomiti e il busto femminile. Tra le dita, ora più nervose, spunta ancora la bacchetta magica, accudita quasi come legame tangibili ad un universo sfuggente. La riscuote dai pensieri assorti l`intromissione di Faunya, la quale produce un voltar del capino femminile e conseguenze svolazzo leggiadro dei capelli rosati. Lo sguardo appena stupito nella lucidità dell`ambra, le labbra dischiuse al respiro tremolante che tentava raccogliere. Eppure, a spiare il profilo della ragazza bruna al lato, piano sbatte le ciglia e devia a sua volta l`attenzione alle foto. « Una formula. » Cenno d`assenso. « Regole aritmantiche per la sostituzione di ingredienti animali con l`equivalente magico di un preparato erbologico. E` tutta teoria per ora e ci manca il condensante necessario a estrapolare dai vegetali i leganti utili. » Un altro mite sorriso, la nostalgia tra le ciglia volto forse ad un fallimento già vissuto - e ancora non abbandonato. « Utopia, questi prodotti, sono il primo esempio di sostituzione degli ingredienti. » Le basta smuovere un poco la punta della bacchetta per guidare a sé una confezione della linea originale. « Il problema è che i risultati arrivano tardi e con applicazioni esigenti che non possiamo concederci per una Pozione che riteniamo debba avere effetto immediato. » Non a caso bisogna essere parecchio diligenti - amarsi tanto, sob - per riuscire ad ottenere con Utopia risultati che altre produttori di simili prodotti donano con un solo utilizzo. « In cambio però » e lancia un`occhiata un po` confusa a Sebastian, quasi a chiedergli `perché` (esisti?). « utilizzando Utopia sminuisci la concorrenza, le loro vendite e quindi loro futuri investimenti. Siamo arrivati alla settimana della moda. » Il mento va ad alzarsi, così dedicandosi nuovamente alle Polaroid. « Con cura delle creature magiche. Detronando terzi. » Rosa, come i petali di ciliegio, e crudele - come tutte le donne di Corvonero. « I tuoi farebbero tante storie se ci aiutassi... a livello nazionale? Hai una pelle bellissima. » Le cose importante, come diceva Harry su Ginny.
00:29 12/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Sorride divertita, ora che è tornata ad affiancare Seb dopo averlo lasciato a fare il vip sotto i flesh circondanto da studentesse (mpf), ascoltandolo (si fa per dire) blaterare di pozioni e facendogli un verso alle spalle assai poco maturo ma molto-molto rassomigliante, assicuriamo. Per poi smettere non appena lui torna a guardarla, fingendo un cipiglio interessato -viva la falsità- prima di rimbrottarlo a dovere. «È esattamente quello che ha appena detto stiano cercando di fare, l`ho capito persino io, no?» riformulare pozioni con ingredienti alternativi a quegli animali. Ma il sorriso dolcioso persiste, segno che non avesse intenti troppo molesti e che quella correzione gliel`abbia fatta senz`altro sottovoce. «Ehi!» il sorriso è tutto per SOPHIE quando lei s`avvicina, e un briciolo di smarrimento le passa in viso a quel suo tentativo di scusarsi e correggersi sul titolo; lei manco se n`era accorta, ops. Ricerca lo sguardo di Seb, quasi a voler ottenere conferma di quella svista che a lei e sfuggita ma a lui no, se c`è stata, ne è sicurissima. «Ehm, sì» poco incline ad abbandonarsi ai dettagli, ormai, quando si tratta della sua vita privata, ma abbastanza gentile e disponibile da scucirsi un po` per non sembrare scortese; sfregandosi il nasino col risultato di imbrattarsi la mano di altri glitter. «Un paio di anni fa` veramente» mima un`espressione grave che vuol essere buffa, incassando il collo nelle spalle, consapevole d`essere stata decisamente troppo giovane quando ha pronunciato quel sì. Ma è bello sapere che quegli anellini nuziali all`anulare non siano poi troppo vistosi e che non tutti leggano troppo assiduamente le riviste di gossip su cui uscì lo scoop (?) ai tempi. Il clichè del giocatore di Quidditch e della modella, lo avevano definito i giornalisti, mancando chiaramente di sapere che Ilary fosse prima di tutto sarta e infermiera, insomma. «Ma non ti preoccupare» fa spallucce «Preferisco se mi chiami Ilary» così risolviamo il problema e la facciamo sentire meno vecchia, mh? D`altronde ha solo 23 anni. A quella domanda a bruciapelo su Darren, è lei a sorridere rassicurante al posto di Sebastian, lasciandosi stritolare la mano senza batter ciglio e nascondendo quella stretta fra le pieghe della gonna. Il capino se ne resta appoggiato contro la sua spalla mentre lo lascia a mentire spudoramente a riguardo, perché certe cose non si posson certo dire solo per soddisfare la curiosità, per quanto cortese e misurata, di una ragazzina come SOPHIE. Gli occhi volano ai dintorni per cercare qualcosa con cui distrarre la Corvonero e che ritrova al volo nel tentativo ben riuscito di BEKHA di trasformare capelli e pelle del viso in una distesa di stelle. Tempismo perfetto. «UUUUHH! CHE MERAVIGLIA!» commovente decisamente, quell`innno alla diversità di cui li delizia tutti la signorina Grimes, facendo affiorare un sorriso immediato sulle vermiglie di Illy; e se alza eccessivamente la voce è solo per distogliere l`attenzione della ragazza dalla crisi mistica in corso, per quando sapientemente celata, sul volto di suo marito. «Signorina Gallagher!» le avrà certo stretto la mano a quella presentazione, imbrattandola a dovere di brillantini, la stessa mano che ora punta insieme allo sguardo in direzione di REBECKHA per assicurarsi che lo sguardo di SOPHIE non possa resistere all`umana tendenza a voltarsi in direzione di ciò che viene fissato o indicato da chicchessia. «Guardi che spettacolo! Un`applauso alla splendida diversità della Signorina Grimes!» improvvisa solare, cercando di instaurare un momento di confusione e acclamazione fra il pubblico; un po` sincera un po` approfittatrice, mentre aspetta di aver distratto SOPHIE per trascinarsi brutalmente via Sebastian dai suoi dintorni, volando in direzione del buffet per obbligarlo a ingurgitare un po` d`acqua o simili. «Stai bene?» questo glielo sussurra insolitamente calma e a bassa voce, avvicinandosi di parecchio al suo volto, sollevandosi sulle punte, con la scusa di togliergli qualche brillantino dal naso e ottenere così un contatto più intimo e discreto. Facendo leva su quella presa salda in cui ancora tiene intrecciate le loro dita.
00:30 12/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) « Scusami Bekha, è un vizio il mio » di chiamare per cognome. Lo fa da tempo immemore. « anche la tua è… non ci sono parole! Stai una favola » le iridi sono rivolte verso la mantella stile Elsa. « FAU le nostre si assomigliano » almeno nel colore «dovremmo farci fare una foto mentre piroettiamo » propone. Sente la bacchetta lasciare la presa e prima che cada la afferra, facendo partire qualche scintilla da essa. si vede che non le piace fare da fermacapelli « Acciogramo, non mi sarò bruciata i capelli vero? » Se li tasterebbe a lungo senza trovare, così le sembra, nulla fuori posto. La sua attenzione poi va alla GRIMES, tant’è che rimane a bocca aperta e si dimentica dei capelli « sei… » alzagli avambracci muovendoli come per far leva al cervello e sputare fuori una descrizione giusta « … ASTRALE » cioè insieme eccezionale e bellissima. « perfetto allora !» ha trovato la compagnia per quella piccola gita che loro non sanno essere uno sforzo inimmaginabile per lei. Vorrebbe pentirsi di quel suo impulso a soddisfare ciò che è più di una mia curiosità. Lo sguardo lugubre del ragazzo la spinge, quasi letteralmente, a fare un passo indietro. Porta entrambe le mani dietro la schiena, la bacchetta intricata tra dita e palmi. « sono stata impertinente » constata abbassando lo sguardo, gli occhi persi verso il pavimento, ma che quando risolleva sono annebbiati ma sorridenti « abbiate una buona giornata » gira sui tacchi e torna da FAUNYA e BEKHA e quasi cambia idea anche sulla “gita” al centro Magonò. Per il tempo restante Sophie potrebbe sembrare persa dietro pensieri che le rendono lo sguardo triste e le labbra tormentate. Se si accorge di essere guardata direbbe di essersi incantata, appioppando la prima scusa con un largo sorriso e con tanto di stupidaggine, che può essere una storia o un gesto, giusto per deviare l’attenzione.
[Sulla parete sinistra del Red Carpet, dal 29 Dicembre le proiezioni di sfilate e concerti saranno accompagnate dalla perenne proiezione delle fotografie di Amethyst Grey, Ilary Wilson e Katherine de la Parker. Lo stesso accadrà nell stand Utopia presso la sede londinese del W.W.F.F.B. a Diagon Alley. Stavolta le polaroid non sono accompagnate dai nomi delle ragazze ritratte.]
Sulla parete sinistra del Red Carpet, dal 27 al 29 Dicembre, le proiezioni di sfilate e concerti saranno accompagnate dalla perenne proiezione delle polaroid Utopia scattate alla festa natalizia.