Ieri quando ho visto questa foto, la mia mente in mezzo millesimo di secondo al 2012, quando io e Tania arrivammo da Padova per l’evento torinese del progetto The north lunar node.
Nell’urbana passeggiata che dalla Stazione ci portò all’hotel, ricordo come fosse ora un agglomerato di lamiere accatastate un muro, e poi ancora lamiere.
Il muro era grigiastro colorato di vernice rossa con scritto a bomboletta nera VERNICE FRESCA e subito sotto in formato post- it un avvertimento Non appoggiarsi.
Avrei voluto poggiare la mia mano sinistra e il mio naso su quella parete.
Rimasi senza fiato davanti a quell’immagine, quando il respiro tornò regolare, ero già 10 passi oltre il muro a chiedermi da dove venissero quelle parole, da quale familiare voce.
Durante questa brevissima sequenza di istanti, pensai sono a casa.
E non mi sbagliavo visti i recenti posteriori, nonche i magici incontri.
Torino è proprio la casa degli arcobaleni.
Ph. Federica sis Scatà
















