Da un paio di giorni, non leggo che di soggetti delusi dai regali ricevuti, e spesso si tratta di oggetti anche costosi. Dire "a caval donato non si guarda in bocca", chiuderebbe il discorso, eppure non è così. Per molti il regalo non è un dono, ma una convenzione sociale con smerlature manieriste iperglicemiche. "Devo fare qualcosa a tizio, perché lui farà qualcosa a me". Che gioia! Che emozione! Che intrinseco significato! Così anche il regalo più bello, è incartato d'ipocrisia e sa di cartone ammuffito. Libera da sovrastrutture sociali non penso e non agisco così. Se faccio un dono è perché ho affetto per una persona e non mi preoccupo dei manierismi. Non faccio neanche quel micragnoso calcolo che tende a bilanciare tra dare e avere, un po' perché sono una frana in matematica e un po' perché mi sentirei una #poveraccia, di sentimenti s'intende. Eppure capita di tutto, come ricevere per regalo il contenuto dell'ovetto kinder(giuro), questue, buste del tipo matrimonio della figlia di Don Vito Corleone, ricicli di settima, nel senso che certi regali hanno girato così tanto da essere stati pagati in dracme. Strane forme di auto regalo, autoreferenziale. Donnine che prelevano la carta del fidanzato/marito e credono di essere libere, sì, finché lui non blocca la carta. Ricordo con piacere, un paio d'anni fa, un signore che mi fece una riparazione in casa, era una sciocchezza e non volle un compenso. Gli regalai la scatolina di bon bon per il mio compleanno. Tornò il giorno dopo, bussò e mi dette un libro che era andato a comprarmi. Andò via subito, ecco, questo è fare un dono. Il dono è preoccuparsi di una persona, della sua salute, rivolgere attenzione, un abbraccio e non serve la carta. #regali #regalidinatale #regalinatale #regalidinatale2019 #regalidinatalepersonalizzati #dono #doni #donipreziosi #giftideas #giftcard #gifts #giftbox #cadeaux #cadeauxoriginaux https://www.instagram.com/p/B6k6WayIwm8/?igshid=1rn5juvsf7yl1











