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Blonde Girl In Dead City Of Serjilla, Syria by Eric Lafforgue
A Syrian shepherd tends his flock near the ruins of the ancient Roman city of of Serjilla, in the northwestern province of Idlib
5° Giorno: Aleppo- Qal'at Sim'an-Serjilla-Ebla-Aleppo
Dopo colazione faccio subito alcune foto panoramiche di Aleppo visto che il ristorante dell’hotel è in terrazzo. E’ Venerdì, in giro ci sono poche auto e poche persone in attesa dell’ora della preghiera. La giornata è uggiosa, in mattinata qualche breve pioggerella che, come sanno i viaggiatori di professione, non ferma le visite. Per prima tappa saliamo alla Cittadella fortificata del XII secolo, che insieme alla città vecchia sono Patrimonio dell'UNESCO. Ottimamente conservata, posizionata al centro della città di cui costituisce un naturale belvedere la Cittadella ha all’esterno un terrapieno scosceso e un bellissimo ponte di comunicazione sopra un profondo fossato. All'interno percorriamo mura imponenti mura e strade lastricate. In una piccola stanza, spoglia ma accogliete, trasformata in moschea, ascoltiamo la registrazione del richiamo alla preghiera musulmana l’ Adhan che recita:
4x االله أكبر
2x أشهد أن لا اله إلا الله
2x أشهد أن محمدا رسول الله
2x حي على الصلاة
2x حي على الفلاح
2xالصلاة خير من النوم
2x الله أكبر
1x لا إله إلا الله
Se non conoscete l'alfabeto Arabo eccovi la traslitterazione:
4x Allāhu Akbar
2x Ašh-hadu an lā ilāha illallāh
2x Ašh-hadu anna Muħammadan Rasūlullāh
2x Hayya 'alās-ṣalāh
2x Hayya 'alāl-falāħ
2x As-ṣalātu khayru min al-nawm
2x Allāhu akbar
1x Lā ilāha illallāh
Se, invece vi serve la traduzione in Italiano:
4x Allah è il più grande
2x Testimonio che non c'è altro dio all'infuori di Allah
2x Testimonio che Maometto è il Messaggero di Allah
2x Affrettatevi alla preghiera
2x Affrettatevi al benessere
2x Pregare è meglio di dormire
2x Allah è il Grande
1x Non c'è altro dio all'infuori di Allah
Lo potete ascoltare su: http://www.youtube.com/watch?v=knu-HYHA0wM
Esiste anche un piccolo anfiteatro moderno che ingombra uno dei cortili centrali. Ma l’ambiente più ricco è una sala ricevimento con marmi e tetto a cassettoni finemente lavorato. L'asciata la Cittadella, ci dirigiamo veloci alla Grande Moschea Omayyade. La visita è fuori programma (Alì colpisce ancora), e corriamo per arrivare prima che inizi la preghiera del venerdì’. La moschea è ancora quasi vuota, la struttura è semplice, il minbar (pulpito) finemente intagliato è la copia il cui originale fu portato da Saladino a Gerusalemme nella moschea di Aqsa. La moschea e anche detta Jama Zacharia, vi sono, infatti, venerate le reliquie di S. Zaccaria padre di San Giovanni Battista. Riprendiamo il nostro pullman per andare a Qal'at Sim'an, a nord-nord ovest di Aleppo, Patrimonio dell'UNESCO, per visitare le rovine della Cattedrale di San Simeone Stilita il Vecchio. Una grande chiesa fu eretta intorno alla colonna su cui San Simeone visse 30 anni della sua vita. Attraverso una scala removibile, 2 volte alla settimana, gli veniva fornito del cibo e una catena di ferro lo legava alla colonna durante le ore di sonno. Da lì su diceva messa, pregava e dialogava con i fedeli. Il tetto crollato, pareti, nicchie, archi ancora eretti creano un atmosfera davvero suggestiva e si distingue ancora un pezzo della colonna dello stilita. Il resto del terrapieno e stato successivamente fortificato. Si prosegue per un altro fuori programma (oggi Alì continua a stupirci), una delle 300 città morte della Siria: Serjilla. Per questa visita dobbiamo tornare sui nostri passi verso sud. La città bizantina del 480 d.c. ha diverse strutture tra cui, in buone condizioni, il complesso termale, la chiesa, il frantoio e alcune abitazioni. Sugli edifici si distingue ancora il colore rosso di cui erano dipinte i prospetti. Qua e la siriani che con tutta la famiglia fanno il picnic . Risaliamo sul bus per raggiungere Ebla. In principio restiamo delusi. Ma bastano alcune mirate spiegazioni di Alì per farci cambiare opinione e farmi includere Ebla nella lista delle “visite consigliate”. C'è anche un coinvolgimento patriottico nell'apprendere che la città è stata riscoperta da una spedizione italiana che ne ha curata anche la cartellonistica. La città fu fondata nel XXIV secolo a.C. (non è un errore). Le strutture delle costruzioni visibili sono delicatissime perché in mattoni di fango. Sono stati ricoperti con calce bianca per conservarli dall'usura delle intemperie. Resta da scavare ancora solo il 90% del sito. Torniamo ad Aleppo in tempo per cena e dopo ci congediamo una passeggiata per il quartiere maronita fino alla Cattedrale di S. Elia, dove i negozi sono aperti il venerdì e chiusi la domenica. Visitiamo anche l’albergo in cui soggiornò Lawrence d’Arabia durante la sua lunga avventura nei paesi Arabi. Al tempo era il migliore hotel della città e ospitava solo Vip. Mobili, uffici, schedari, telefoni sono ancora quelli d’epoca e l’hotel è ancora funzionante (oggi verrebbe classificato come pensione). Solo ora mi accorgo che durante la brevissima visita-occhiata della piccola hall, non ho scattato foto.