Nel lato sinistro del capitello, il consigliere e giurista di Federico II, Pier delle Vigne, mentre nel lato destro abbiamo il secondo giurista più vicino all'imperatore, Taddeo da Sessa, e nel centro, un anziano dalla lunga barba ed il volto malinconico o dolente, identificabile come il pontefice Onorio III, magister regis dell'infante Federico, oppure il terzo più importante consigliere di quest'ultimo, il gran maestro teutonico Ermanno de Salza.
Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, Termoli (CB), prima metà del XIII secolo (1225-1235), secondo capitello del lato sinistro della facciata principale.
OGGI vi portiamo alle soglie di uno scontro che ha cambiato per secoli il destino dell'Italia meridionale: la Battaglia di Benevento (1266).
Fu il momento decisivo che sancì il tracollo della dinastia sveva e l’ascesa del dominio angioino nel Regno di Sicilia. Uno scontro epico non solo sul piano militare, ma intriso di calcolo politico, propaganda papale, tradimenti e feroci rivalità.
🛡️ Manfredi di Sveva contro Carlo d’Angiò.
⚔️ Un esercito composito di cavalieri tedeschi, feudatari pugliesi e arcieri saraceni di Lucera, schierato contro la cavalleria francese galvanizzata dalla crociata papale e dalle milizie guelfe italiane.
💀 Una battaglia combattuta ferocemente, dove uno stratagemma tattico – colpire sistematicamente i cavalli – ribaltò le sorti dello scontro, portando alla morte del re Manfredi e alla fine di un'epoca.
Presto sulla nostra pagina, un approfondito articolo che vi racconterà:
L’intricata rete di alleanze e errori strategici che condussero al campo di battaglia.
La micidiale campagna di propaganda papale che trasformò l’invasione in una crociata.
La composizione degli eserciti e le dinamiche dello scontro sul fiume Calore.
Le immediate e drammatiche conseguenze: dalla sepoltura senza onore di Manfredi all’inizio di una nuova, conflittuale era.
Restate sintonizzati! L’articolo sarà pubblicato integralmente sia in italiano che in spagnolo.