Albert Camus, from a letter to María Casares featured in Correspondance, 1944-1959 (my translation)

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@allfaultofthemoon
Albert Camus, from a letter to María Casares featured in Correspondance, 1944-1959 (my translation)
seeking, yearning, reaching hands
Jeanette Winterson, from "Why Be Happy When You Could Be Normal," publ. in 2011
Normalità
Weeping Angel🪽🖤 is an 1894 sculpture by (William Wetmore)
Quando sorridi e non te ne accorgi, quella è la strada giusta.
@contanosoloidettagli
La verità è che è un periodo in cui ho paura. Ho paura di tante cose, del presente e del futuro, di me e degli altri. Ho paura di soffrire di nuovo, ho paura di fallire di nuovo. Vivo con il costante richiamo della perfezione, vorrei che tutto fosse perfetto e ad ogni crepa corrisponde il mio pensiero sulla perdita del controllo sulla mia vita. È un pensiero che mi pressa continuamente la perfezione, cerco di inseguirla come se fosse il mio traguardo. Voglio che i miei capelli siano sempre perfetti, il trucco, le unghie, le sopracciglia, i vestiti; mi immagino situazioni per cui ciò debba sempre essere una routine quotidiana. Inseguo la perfezione, ma sono un casino di persona, ho la mente che pensa continuamente a mille cose diverse, l'ansia mi mangia il petto, la tristezza si insinua dentro le mie ossa, il mio corpo sembra che trascini perennemente un grosso macigno. Inseguo la perfezione, ma sono piena di cicatrici, sia sul corpo, che sul cuore e sulla mente. Ho paura, paura di non essere abbastanza per nessuno, mi sento così ogni giorno, mi sento così diversa dagli altri. Ho paura della vita, ma non della morte, ho paura dei sentimenti, ma mi rendono libera. Ho paura del buio, ma mi fa più paura la luce, dove tutti ti scherniscono, parlano, urlano ridono, nel buio tutti dormono, ci sono pace e silenzio, si sentono i rumori dei respiri, degli orologi, della tranquillità della vita. E poi mi chiedono perché dormo di giorno e sto sveglia di notte, perché scrivo, mi sento libera, in pace. Voglio solo tregua, dai miei pensieri, dalle urla, dalla frenesia, dal non sentirmi perfetta, dal dover indossare una maschera per non far capire alle persone a cui voglio bene di stare soffrendo e avere bisogno di aiuto. Vorrei essere spronata a vivere, ma purtroppo non sempre trovo motivi, e quei motivi che trovo sono solo poche persone, quelle che oltre alla felicità, a volte, mi portano anche sconforto.
carlottawinder