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You’re a little soul carrying around a corpse
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Continuo sempre a ride non le vedi le ferite?
Noyz Narcos - Talent Show (via stiledivitaunderground)
Forse è vero che più speri che accada qualcosa, più non accade. Io passo giorni interi a sperare di rivederti e l'unica cosa contro cui continuamente vado a sbattere è la tua assenza.
Perlaflame (via perlaflame)
Non mi piacevo, mi odiavo; nemmeno i miei amici sapevano quanto stavo male in quel periodo. Non ne parlavo mai, non sarebbe servito a nulla. Nessuno può entrare nella solitudine di un altro.
(via sseiforteprincipessa)
Non riesco a liberarmi della sensazione che io non sia nel posto giusto.
Franz Kafka (via sseiforteprincipessa)
Tu sei in ogni mio pensiero. Sei parte della mia esistenza, sei parte di me. Te l'ho detto, sei ovunque io guardi; in ogni riga che abbia mai letto dalla prima volta in cui venni qui. Tu sei nel fiume, sei nelle vele delle navi, sei nel mare, nelle nuvole, nelle pietre di Londra. Fino alle ultime ore della mia vita, tu rimarrai in me. Parte di quel poco che c'è di buono e parte del male. Anche se io ti associerò sempre al bene.
Grandi Speranze (via sseiforteprincipessa)
Created by sleazing
Oggi va così, ma domani smetto. Prendo la siringa, è l'ultima, lo giuro. Preparo il braccio, facciamo che sia un ricordo per dimenticare. La sento che entra, dio che piacere. Mi si annebbia la vista, finalmente. Ero sempre stata tranquilla, non avevo mai fatto nulla di male:giravo con il mio solito gruppetto a farci di Hashish e acidi. Tanto a chi importava? Alla nonna forse? Non diciamo scemenze. A lei importava meno di tutti. Almeno mamma aveva una vita nuova, non aveva più bisogno di me e mi ha lasciata libera. Nonna invece era costretta a tenermi, imponendosi di amarmi. Infondo potrei cambiare e piacerle, iniziare a farmi amare per davvero: posso smettere di farmi, iniziare a fare le manicure e ritornare a scuola. Ricordo :andavo a scuola normalmente ma odiavo anche quella. Più che odiarla forse mi era indifferente. Lì però avevo conosciuto Stella, colei con la quale mi facevo di più. Non eravamo amiche, credo. Solo semplici compagne di spade. Era con lei che ero scappata di casa:sia la prima che la seconda volta. Eravamo andate al Sound la prima volta, che cosa stupida. Ora che ci penso non capisco nemmeno il perchè di tanta eccitazione per quel sottoscala dal soffitto troppo basso. La prima volta avevamo circa dodici anni, credo. Andammo vestite e truccate con la speranza di dimostrare numerosi anni in più, come se importasse realmente a qualcuno. Avevamo girato in lungo e in largo per trovare degli acidi dato che Heinz, uomo di circa quarant'anni, non ce li aveva procurati. Non eravamo assolutamente divertite da questa cosa: volevamo farci che diamine. Mi ero avvicinata a una ragazza con i capelli scuri,sempre nell'intento di trovare dei trip, ma disse che non ne aveva. Il suo sguardo era totalmente assente, perso. Si era evidentemente fatta una spada di ero. Quanto avremmo voluto farcela anche io e Stella una spada di ero! Andai al bancone e presi due succhi di ciliegie, tornai e ne porsi uno a Christiane,così si chiamava. Avevo bisogno di un posto dove stare e della roba di cui farmi, Christiane avrebbe potuto darmi entrambe le cose. Effettivamente era stato così: mi aveva ospitata a casa sua per la settimana successiva. Mi lavavo, vestivo e facevo con la sua roba. Lei sì che era un'amica. Iniziò a frequentare, con me e Stella, il marciapiede. Era lì che io e lei trovavamo i soldi per tutto. Dopo che ci eravamo conosciute si era tinta i capelli di un arancione misto rosso acceso con il quale la sua bellezza esorbitante veniva esaltata in una maniera impossibile. Me lo chiedevo spesso: perchè fosse diventata così. Non lo sapevo, ma infondo non sapevo nemmeno io come ero finita in quell'appartamento, con una siringa infilata in una vena, a reintegrare il mio corpo con questa sostanza che, se non oggi, mi avrebbe ucciso domani. Menomale che ho deciso di smettere, davvero perfortuna. Dopo quella settimana passata a casa di Chri non ero più riuscita a vederla eccetto una volta alla stazione dello zoo: era sempre con Detlef. Non sopportavo la passività di quel ragazzo che non la meritava. In quel periodo non riuscivo a trovare più di 100 marchi al giorno: non mi bastavano. Avevo iniziato a farmi di tutto. Non avevo ancora preso in considerazione l'ipotesi di smettere. Continuavo a prostituirmi e ad andare al Sound. Non mi piaceva, ci andavo solo per trovare nuova roba. Era stressante fare le file al bagno per riuscirsi a fare una striscia a basso prezzo. Ora sono circa tre mesi che non vedo Christiane , mi piacerebbe vederla e salutarla. Mi hanno detto che ne è uscita insieme a Detlef. Dicono che siano completamente puliti. Da domani inizio anch'io e poi vado a trovarla. Ora aspetto ancora un po’, non ho più voglia di ricordare, voglio solo godermi quest'ultima dose. Sono Babsi , Babette Döge , e da domani smetto. Babsi fu trovata morta, il giorno stesso nel 1977, in Brotteroder Strab nel quartiere di Marienfelde in casa di un conoscente che frequentava il giro della droga e della prostituzione, stroncata da una overdose. Aveva appena 14 anni.