...Risonanze
“Perché si torna sempre dove si è stati bene
E i posti sono semplicemente persone
[...] E’ l’amore che rende sempre tutto pazzesco”
(da “Nessun posto è casa mia”, Chiara)
Oggi, mentre tornavo a casa dalla mia giornata, mi è capitato di ascoltare queste parole...E allora la mia mente e il mio cuore sono ritornati – ancora una volta! – a (ormai) una settimana fa: a quando stavamo partendo per il Portogallo, a quando avremmo incontrato quella realtà straordinariamente accogliente che ci ha accolto a nostra volta. Come amici e fratelli e figli.
#Saudade! Grandissima saudade...Che in portoghese significa nostalgia e, insieme, gratitudine per quello che si è vissuto. Che emozione...completa!
Esprime al meglio ciò che sento, ciò che mi ha attraversato in questi giorni e ciò che tutti abbiamo percepito venendo via, appena lunedì, dal convento passionista di Santa Maria da Feira.
Credo esprima anche la complessità di una società, come la nostra, che vive un’enorme fatica nell’accompagnare i suoi bambini e i suoi giovani lungo la loro crescita. Una società sempre più «liquida» dove ti dicono che puoi essere ciò che vuoi, basta che non sei “scomodamente” diverso.. Una realtà che ti guarda quasi con sospetto se racconti che segui un cammino di fede (e di solito, l’espressione perplessa è seguita da un “Ah, ma allora ti fai suora?”).. Una società complessa, in cui è difficile capire ciò che ci fa bene, chi ci fa bene, per accogliere e costruire ciò che siamo chiamati a essere e a scegliere.
Suor G, suora passionista a Feira, nel raccontarci la sua missione a un certo punto ci ha detto: “Ragazze, continuate a essere giovani che cercano il bello e che non si stancano di dirlo agli altri!”.
E io, personalmente, sono grata :) Perché credo di aver ricevuto un dono grande: aver incontrato quell’esperienza autentica di Chiesa che è la realtà passionista, quella famiglia di cui ho la fortuna di essere parte, nonché la stessa che mi ha fatto incontrare persone, anzi amici, meravigliosi! Si dice, no? Che “Gli amici sono la famiglia che ti scegli”: ecco, la famiglia passio(nista), per me è il luogo – il cuore grande – dove ho avuto la possibilità di fare esperienza di quel Bene, bello, che mi aiuta ad essere me stessa in relazione agli altri. Dove sto imparando a costruire legami, a trovare ciò che davvero è Libertà: quella rete di relazioni che ti completa, che ti mette in gioco, che ti fa aPASSIOnare alle cose, che ti rende curioso, che ti fa desiderare una vita piena. Che realizza la persona che sei.
Ognuno, ogni giovane in particolare, avrebbe bisogno di un’occasione così: a prescindere da quale carisma incontri...Vorrei che tutti avessimo la possibilità di fare esperienze che siano piene di Infinito e che sappiano in qualche modo sopperire al bisogno di Bene che ciascuno di noi avverte: lo stesso a cui la nostra società fatica a dare risposte di senso.
E’ ciò che – col cuore pieno di gratitudine – auguro a tutti: soprattutto ai giovani e a te, dolcissimo S, che mi hai portato via un pezzettino di cuore. Che tu possa trovare una famiglia che ti aiuti a crescere in questo mondo tanto difficile, quanto pieno di latente Bellezza.
Perché il messaggio di Gesù Cristo sulla croce era, è e sarà sempre lo stesso: “Non avere paura perché non sei solo: «Dio ha fatto in te meraviglie» (parafrasando Lc 1, 49) e troverai qualcuno che se ne prenderà cura. Non smettere di sperare!”.
Insomma, in quella piccola realtà ci ho lasciato pezzi di cuore...E chi aveva voglia di ritornare a scuola, o al lavoro, o nella quotidianità dopo tutta quella bellezza e quel sentirsi a casa???
Be’, ma se vogliamo andare avanti non possiamo vivere nel passato!
Perciò, con nel cuore quella carica di vita e di gioia, ora è tempo di tornare alla vita di ogni giorno: perché è lì che ci è chiesto di cercare la felicità, di far fiorire il Bello che incontriamo e che sta dentro di noi. E’ qui che ci viene chiesto di essere testimoni, perché siamo nati per essere amati e per amare.
GRAZIE ai miei compagni di viaggio :D
E a chi, in silenzio, “ci tiene d’occhio”.








