Il progetto riflette sul tema dell’identità online, sugli sguardi e le relazioni affettive che intrecciamo con la tecnologia digitale. / per link e approfondimenti di ogni immagine clicca su +
dirt enthusiast

pixel skylines
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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One Nice Bug Per Day

Kiana Khansmith

@theartofmadeline
AnasAbdin
I'd rather be in outer space 🛸
i don't do bad sauce passes

oozey mess
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DEAR READER
h

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occasionally subtle
Jules of Nature

shark vs the universe
wallacepolsom
almost home

seen from Malaysia

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seen from Germany

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seen from United States

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from France
@digital--flesh
Il progetto riflette sul tema dell’identità online, sugli sguardi e le relazioni affettive che intrecciamo con la tecnologia digitale. / per link e approfondimenti di ogni immagine clicca su +
extract from Faust, Anne Imhof, 2017 music from Faust, PAN records
anne imhof, faust biennale di venezia 2017
Nelle performance di Anne Imhof l’assembramento di corpi rivela un senso di alienazione e distacco come riflessione sul concetto di identità digitale, dove l’individualismo esasperato riflette il senso di solitudine che sussiste in una società iperconnessa. 2017 © NADINE FRACZKOWSKI
What Shall We Do Next? (Sequence #2) 2014 Julien Prévieux
Questa performance fa parte di una ricerca più ampia iniziata qualche anno prima, in cui l’artista ha iniziato a collezionare “un archivio di gesti futuri”, come egli sostiene.Si tratta di gesti riconoscibili che performiamo quotidianamente con i nostri dispositivi tecnologici come “scorri per sbloccare” sul nostro smartphone, altri invece sono gesti nuovi, “gesti futuri” che forse tra qualche anno ci scopriremo ad usare.
Various, 2013 - in corso young girl reading group https://www.instagram.com/y_g_r_g/ Il collettivo ygrg si costituisce come evento periodico aperto che coinvolge nel suo discorso la teoria e letteratura di ispirazione femminista con particolare interesse verso il potenziale emancipatorio della tecnologia. Il progetto nasce nel 2013 dalla collaborazione tra Dorota Gaweda e Egle Kulbokaite e con il primo evento di lettura del testo “Preliminary Materials for a Theory of the Young-Girl” di Tiqqun. La riflessione converge sugli effetti socio culturali di internet e le relazioni tra corpo, identità , immagine e dispositivi. Organizzato in performance itineranti, accoglie tra i suoi partecipanti senza distinzioni, ribadendo che il concetto di “young girl” non è un concetto di genere.
FOCUS #2 (pussy padding), 2018 Anna Uddenberg Acrylic resin, fiberglass, fabric, synthetic hair, puffer jacket, vinyl film, bike helmet, flip-flops, bar stool VENUS, acrylic nails, fake fur, selfie stick, wall tatoo, horse gears 200 x 55 x 70 cm Nelle sue sculture Uddenberg si confronta con l’identità femminile all’interno della cultura del consumo ed esplora il concetto di performatività teorizzato da Judith Butler, riflettendo sulla mediazione e produzione della soggettività attraverso le nuove tecnologie e i suoi dispositivi.
@arca1000000 Arca è una produttrice, compositrice di musica elettronica e performer che si identifica come non-binario.
MOLLY SODA vari video, immagini, post, gifs, ... https://mollysoda.hotglue.me 1: Paradise, 2018 2: #newprofilepic, 2018 3: bear, 2018 4: molly soda website ph. credits: http://www.annkakultys.com/exhibitions/me-and-my-gurls/
Molly Soda è un’artista digitale e personalità di internet conosciuta soprattutto per le sue web performance, produce anche video, GIFs, fanzine, facendo riferimento all’immaginario del femminismo contemporaneo, all’estetica pop e DIY di internet. Al centro della sua ricerca vi è la mediazione tecnologica dell’identità personale,
EXCELLENCES & PERFECTIONS AMALIA ULMAN performance on instagram, 2014 archived instagram profile on rhizome: https://webenact.rhizome.org/excellences-and-perfections/20141014150552/http://instagram.com/amaliaulman Intravedendo la sempre più precisa attenzione all’estetica dei profili social e il loro potenziale comunicativo, Amalia Ulman nel 2014 utilizza i social media, in particolare Instagram per raccontare tre differenti immaginari e personalità fittizie. Il consumismo come stile di vita, le relazioni tra classe ed estetica, e la costruzione dell’identità e del genere online sono alcune delle dinamiche evidenziate. "when you reapeat a lie, it becomes a truth"
Vvebcam, 2007 Petra Cortright Vvebcam: http://archive.rhizome.org/anthology/vvebcam/ YouTube: https://www.youtube.com/user/petracortright/videos website: http://www.petracortright.com Il lavoro di Petra Cortright è un esempio dell’utilizzo di YouTube come medium; sul suo canale pubblica intimi autoritratti alludendo al genere delle camgirls. Ma in Vvebcam non vuole compiacere né intrattenere: Cortright osserva passivamente lo schermo mentre utilizza alcuni effetti di default come gif o filtri, mostrandosi semplicemente come un qualsiasi utente online, creando un’analogia con chi guarda nello stesso momento i suoi video.
Hungry@corpos, 1997 Telepresence2, 2002 Corpos Informaticos https://sites.rhizome.org/anthology/telepresence.html Il collettivo brasiliano Corpos Informaticos indaga le relazioni tra corpo e network di comunicazione attraverso performance improvvisate su circuiti di webcam trovati online, in cui chiunque può partecipare. Con la tele-performance Hungry@corpos un banchetto virtuale collettivo viene interrotto dal provider quando una delle ragazze del collettivo inizia a mangiare una carota in modo sensuale. “OUR INVESTIGATION LIES ON THE POSSIBILITY OF SURVIVAL OF A DIGITAL BODY, OF A NUMERICAL FLESH BODY; IT LIES ON THE POSSIBILITY OF SURVIVAL OF A SENSUAL BODY TURNED INTO IMAGE.” (…) “PERFORMANCES IN TELEPRESENCE...ARE DETERRITORIALIZED BODIES REORGANIZED (RE-ORPHANS) IN MONITORS THAT ARE DISPERSED IN THE WORLD.” —BIA MEDEIROS
Blackness for sale, 2001-03 Mendi + Keith Obadike http://archive.rhizome.org/anthology/blacknetart/ebay.html Mendi e Keith Obadike ragionano sui legami tra identità online e identità black, nonché sulle modalità con cui internet rimane uno spazio prevalentemente privilegiato e discriminatorio. Una delle loro azioni è “Blackness for sale”, in cui Keith Obadike mette all’asta su Ebay la sua “blackness” come se fosse un prodotto di facile consumo per potenziali compratori non neri.
MOUCHETTE 1996-in corso Martine Neddam
www.mouchette.org
Mouchette è il personaggio di finzione di una giovane ragazza che condivide le sue oscure intime ossessioni e ci invita a una partecipazione interattiva e ravvicinata, una sorta di performance collettiva dove gli utenti possono contribuire alla costruzione dell’identità sintetica di Mouchette (su mouchette.net). “Put your cheek on the monitor. How does it feel?”.
VNS MATRIX All new gen A cyberfeminist manifesto for the 21st century, 1991 https://vnsmatrix.net
VNS Matrix, un collettivo di artiste australiane, reimmagina la tecno-cultura da una prospettiva femminista attraverso un manifesto - “A cyberfeminist manifesto for the 21st century” - diffuso per le città , per fax, email e su LambdaMOO, una delle prime e più popolari community online.

“All New Gen” prende la forma di un videogame dove il giocatore e il suo personaggio virtuale non binario entrano a far parte di un’armata di “cybersluts” e anarco cyber-terrorist* per hackerare il “Big Daddy Mainframe”.