Tra un paio di anni voglio vivere in una casa con grandi finestre. Non so spiegare bene perché mi sia ancorato a questa idea, so solo che ogni volta che immagino una casa, qualsiasi casa, il primo dettaglio che vedo sono le finestre, e allora se non sono grandi la casa non va bene, non è quella giusta, se la comprassi mi rimarrebbe addosso quella sensazione di aver preso una decisione sbagliata che conosco bene e che detesto.
La casa poi deve essere abbastanza grande da avere un tavolo da cucina con quattro sedie, ma non troppo spaziosa da farmi sentire mai la profondità della mia solitudine.
Perchè probabilmente sarò solo.
Lo so già da tempo, non è una previsione disperata, è più una cosa che sto guardando da lontano e che nel guardarla non mi dà la sensazione di terrore che mi aspetterei. Forse sarò solo, ripeto, e il pensiero non mi fa sprofondare.
Non so se funzionerà questa mia preferenza. Probabilmente no, o almeno non sempre. Ci saranno delle sere in cui quella finestra grande farà sembrare tutto ancora più lontano, il mondo ancora più irraggiungibile, e io starò là con le quattro sedie di cui ne uso sempre e solo una e mi sentirò ridicolo. Succederà. Ma adesso, in questo momento in cui la casa non esiste ancora e il futuro è ancora qualcosa che posso modellare almeno nell’immaginazione, voglio che ci siano le finestre. Voglio che siano grandi. Il resto vedremo.







