The last of England, Derek Jarman (1987)

❣ Chile in a Photography ❣

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@eleonoraroaro
The last of England, Derek Jarman (1987)
The last of England, Ford Madox Brown (1952-55)
Gary Hill, Pacifier, 2014
Lynn Hershman, Seduction, 1986
Bill Viola, Reflecting Pool, 1977/79
Vito Acconci, Remote Control, 1971
Pen drawing by Francis Torond, Great Britain, 1777
George Méliés
Kazuo Ohno
Wim Wenders - Paris, Texas (1984)
L’unica possibilità di flirtare con la nostra tristezza ci si offriva per il tramite delle foto, poiché su quelle istantanee realizzate in serie trovavamo noi stessi, se non palpabili, almeno, cosa più importante, passivi e neutralizzati.
Gunter Grass, Il tamburo di latta, 1959
Falling Cat, Étienne-Jules Marey, 1894
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Io devo avere un corpo, è una necessità morale, un’”esigenza”. E, in primo luogo, io devo avere un corpo perché vi è qualcosa di oscuro in me. Ma, fin da questo primo argomentare, l’originalità di Leibniz appare grande. Egli non dice che solo il corpo spiega quanto c’è di oscuro nello spirito. Al contrario, lo spirito è oscuro, il fondo dello spirito è oscuro, ed è proprio questa natura scura che spiega ed esige il corpo.
Gilles Deleuze, La piega. Leibniz e il barocco
Jan Fabre, The power of theatrical madnese
La parola stessa "Apocalisse" pare essersi staccata dal libro che designa, come una delle belve volanti che lo affollano, e si muove nel nostro cielo con un messaggio ferreo e angoscioso, è una belva dell'intelligenza, non cerca di colpire le nostre carni, ma introdurre nella nostra mente una immagine rovinosa e sacra, il sigillo di una catastrofe che non è biologica, né ecologica, né nucleare, né epidemica: è l'idea della fine come significato, della morte totale di questo mondo come atto dotato di senso, anzi idoneo a conferire senso a tutto ciò che, fino al momento finale, si vestiva nei panni fastosi della "storia.
Giorgio Manganelli
The Marriage of Heaven and Hell - William Blake
Yves Klein, Anthropométrie sans titre, 1960