"C’erano notti in cui mi svegliavo e rimanevo pietrificata. Una volta, due SS entrarono nella nostra baracca nel cuore della notte quando tutti gli altri dormivano, ma io ero sveglissima. Li guardai con orrore mentre passavano da una cuccetta all’altra, scrutando i bambini. Non capivo cosa stessero facendo. Pensavo che stessero cercando gemelli per conto dell’Angelo della morte, Josef Mengele, il medico nazista, tristemente noto per aver condotto esperimenti disumani sui prigionieri. Il laboratorio di Mengele era vicino alla nostra baracca, separato soltanto da una recinzione di filo spinato." Tola nasce a Gdynia, in Polonia, nel 1938. Quando il paese viene occupato dai tedeschi, lei ha 2-3 anni e vive nel ghetto ebraico appena istituito di Tomaszów Mazowiecki con i suoi familiari. Il primo ricordo di Tola (che si fa chiamare in seguito Tova) è il tavolo della cucina di casa sua al di sotto del quale trascorre la maggior parte del suo tempo. Infatti, durante l’occupazione tedesca, il ghetto viene progressivamente isolato dal resto del mondo e le rappresaglie nei confronti degli ebrei si fanno sempre più violente. La famiglia viene obbligata dapprima a traslocare in un campo di lavoro a Starachowice e dopo esser divisa è caricata su un treno bestiame in condizioni disumane alla volta di Auschwitz, dove Tova sperimenta le atrocità del campo. Dalla fame ai morti di inedia, dagli esperimenti sui bambini alle violenze e le morti sul lavoro forzato, alla fortuna di essere scampata alla camera a gas: l’autrice racconta la sua straziante avventura di bambina all’interno del campo di concentramento più simbolico dell’Olocausto, durata dall’autunno del 1944 alla liberazione dei sovietici del 1945. #TovaFriedman e #MalcolmBrabant raccontano le vicende in manier asciutta, con il punto di vista di una bambina oramai abituata alla disumanità delle deportazioni, umiliazioni e uccisioni tedesche senza sminuirle o banalizzarle. Il libro non si ferma a raccontare la tragedia dell’Olocausto ma anche le conseguenze sulla vita dei sopravvissuti. Recensione completa sul blog in bio — view on Instagram https://ift.tt/URV3NBk