L'ABITO DI PAOLA “VESTIVAMO ALLA MARINARA” Non ho mai fatto il cambio degli armadi, seguendo le abitudini della mia famiglia. Tre figli, due maschi e una femmina e allora a ognuno un reparto dove mettere : l’invernale a destra, l’estivo a sinistra , al centro i jeans. le magliette e gli abiti leggeri da mezza stagione. Poche cose , ma buone, al posto giusto, veloci pronti a tutte le situazioni. Tutti sportivi vivevamo con il sacco in fondo al letto pronto per l’allenamento e per le partite. Io giocavo a basket, Alberto e Valter a calcio, uno come terzino e l’altro come portiere. In questa giostra di panni stesi a tutto si pensava meno che al cambio degli armadi, anzi noi tre usavamo quegli spazi riservati, come una sorta di cassaforte, per nascondere anche qualcosa che nessuno doveva vedere, leggere o prendere. In questa fotografia rivedo lo stile della mia famiglia, uniti come un unico armadio, ognuno con il proprio spazio, i segreti nascosti , un sacco pieno di nuove esperienze e di emozioni e la propria storia da raccontare. Nella nostra organizzazione poche regole, ma buone come rispettare le persone più grandi, salutare sempre, chiedere permesso, dire grazie e scusa dopo un bisticcio o una zuffa. Importante non andare mai a letto senza il bacio della buonanotte. Allenarci ad essere l’armadio di noi stessi questa è la vita. La parte emozionale nel nostro cervello è a destra, quella razionale a sinistra, la gestione delle nostre emozioni passa attraverso la nostra visione del mondo, alleniamoci a essere pronti a tutte le situazioni, la verità sta sempre nel mezzo. Come diceva il titolo di un libro scritto da Susanna Agnelli “ Vestivamo alla marinara”, ricordi di un tempo che cambia le cose e le persone. Mi rivedo con quel vestitino blu profilato d’oro ad una cena di gala della mia squadra “A.S. Lucca Basket”, inviata dal sindaco a Palazzo Orsetti. Una ragazzina vestita alla marinara e un ricordo gioioso mentre indossavo quell’abito semplice ed elegante , pronta per essere premiata insieme alle altre atlete dopo aver vinto il titolo nazionale juniores. Logicamente presenti i miei genitori che mi avrebbero seguito (parole loro) anche in capo al mondo!







