Oroscopo 2021
Salute: no Denaro: no Viaggi: no Amore: no
AnasAbdin
styofa doing anything

titsay

⁂
Claire Keane
wallacepolsom
tumblr dot com

blake kathryn
Jules of Nature
I'd rather be in outer space 🛸
Mike Driver

shark vs the universe

ellievsbear
taylor price
Monterey Bay Aquarium
he wasn't even looking at me and he found me

Love Begins
RMH
KIROKAZE
Stranger Things
seen from France
seen from Türkiye

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from T1

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@miriskussnika
Oroscopo 2021
Salute: no Denaro: no Viaggi: no Amore: no
I love it how my generation is fully into vintage and maintaining their roots and traditions - it goes from pour-over coffee brewing to record players to 90's shoes to handmade everything, 60's home décor, etc. …But one thing we just don't do anymore is ironing our clothes.
It's as if we just collectively decided our wrinkled Millennial lives just don’t call for an iron. P.S.: 124 people suffer each year from back problems and sciatica due to excessive ironing. Just sharing the facts.
“Come stai?”
In questo strano periodo, è praticamente impossibile sfuggire al COVID-19. Il COVID-19 è un buco nero di testate giornalistiche surreali, numeri di morti e infetti che lievitano a vista d’occhio, foto di personale medico esausto e video toccanti. All’inizio era lontano millemila miglia, in Cina, lo osservavamo con sospetto, ma così come si osserva un’eclissi parziale di sole: un fenomeno strano, che ci oscura un po’ la giornata, ma non ha nessun effetto su di noi. Poi si è spostato più vicino a noi.
Anche se non vivo in Italia, l’ho vissuto comunque dal primo momento da italiana - nei racconti e nelle notizie, ma soprattutto nella preoccupazione per i miei cari. Anche se non vivo in Italia, sono in auto-quarantena da quando la quarantena è stata dichiarata obbligatoria in tutta Italia. Mio malgrado, passo ormai quasi tutto il giorno incollata allo schermo: per informarmi, per lavorare, per ammazzare il tempo.
E, mio malgrado, osservo come gli altri stanno gestendo la situazione. Ovvero: reinventando la propria routine e adattandola al nuovo contesto senza apparente sforzo, con ottimismo e regole di self-care diligentemente auto-imposte e rispettate. Tutti a fare chiamate video e non a qualsiasi ora per socializzare, a condividere meme divertenti a raffica, a scrivere post motivazionali pieni di gratitduine, a inventarsi hashtag positivi, a fare attività fisica in casa.
In Italia, gente che addirittura canta e balla sui balconi.
Tutto bellissimo.
Dico davvero, non c’è ironia nelle mie parole. Non faccio altro che chiedermi dove prendano la forza e perchè io non riesca a trovare la mia. Sono io ad essere troppo pessimista? Sono loro ad essere troppo ingenui?
Perchè, come sto, mi chiedete?
Mah, così: Apro gli occhi al mattino e mi sento travolta e senza spearanza. Vado a dormire la sera sentendomi sola e delusa, pregando (inutilmente) di svegliarmi più motivata e cazzuta il giorno dopo.
Non riesco a mantenere costanza in nessuna self-care routine, a stento mi alzo dalla scrivania per pranzare. Non partecipo a sessioni di ginnastica in streaming e decisamente non sto facendo alcuno sforzo per mantenermi in forma. In verità, sposto il culo dalla sedia al divano e viceversa tutto il giorno, tutti i giorni.
Non mi va di usare il tempo libero per provare nuove ricette, imparare a lavorare all’uncinetto nè imparare a fare la pizza.
Vorrei, ma non ho la forza di pulire e sistemare casa o di rimettere in ordine gli armadi guardando Marie Kondo.
Non ho assolutamente voglia di chattare tutto il tempo con nessuno nè di chiamare o tanto meno di videochiamare nessuno.
Tutte cose che normalmente sono ispirata a fare, ndr.
Al lavoro, faccio quello che mi sembra essere molto meno del minimo indispensabile e ho serie difficoltà a concentrarmi.
A stento mi preparo il pranzo o la cena, e decisamente non entrambi. Mi nutro per lo più di fette di pane tostato col burro e pasta col tonno. I biscotti che dovevano durarmi per tutta la quarantena sono già un lontano ricordo.
Ho crisi esistenziali ed epistemologiche ogni 15-20 minuti, con domande che spaziano dal “Perchè esistiamo?” al “Com’è possibile che non sappiamo affrontare una pandemia nel 2020?”, passando per il “Ma quindi a cosa serve lavorare 40 ore a settimana, se tanto basta un virus di merda a mettere tutto in pericolo?” e l’ancor più classico “Morirò sola”.
Sono consapevole che ci sono persone che soffrono davvero durante questa epidemia e a queste persone va il mio più assoluto rispetto.
Avevo solo davvero bisogno di scrivere da qualche parte che sì, forse andrà anche tutto bene, ma ora come ora, io ho davvero difficoltà ad andare avanti e vorrei non sentirmi “anormale” nel dirlo.
Cigarettes After Sex - Heavenly
Forrest Gump, levati
La vita è un po' come quando ti compri un pacco di prugne denocciolate e la prima che mangi ha il nocciolo e ti spacca i denti.
Bologna, la città delle tette rosse
Studentessa torna a lezione d'italiano dopo aver passato una settimana in Italia.
Miriskussnika: "Allora, ti è piaciuta Bologna?"
Studentessa: "Moltissimo! È davvero una città bellissima con le sue tette rosse!!"
Musical notation by Ludwig van Beethoven (I)
I’ll never be a morning person.
I am currently fighting an inner battle with myself to become a morning person. After reading all sort of articles and watching several YouTube videos on the matter (from people with serious OCD problems who would suggest weird things, such as going to bed with clothes for the next day already on - no, I am not joking! - I came to an obvious conclusion: standard alarm is not enough, the snooze button is evil and I will have to download a special alarm to do the job. The most recommended app was advertised all over the internet with catchy lines, like "Sleep if you can!" or "Most annoying alarm app". I thought "Wow, this is it! The Holy Grail of waking up early!!", so I downloaded it with very high hopes of achieving my life-long dream of waking up at 5:00AM to do yoga, cook myself a decent breakfast, write a journal, read the news and do all those things that they say you can do at 5:00AM. This is what I have to say about it: 1) Day 1 I put my phone away from my bed and I tried the most common option, the math problem. I went to sleep all excited at the idea that I would jump straight off the bed, solve some complicated equation and begin my busy day very early. In reality, when the alarm went off, I did go up, I went to solve the equation and then I went back to bed. The strange thing here is that I normally suck at math, but clearly in my sleep I'm freaking Einstein. 2) Day 2 I didn't let that discourage me and set the alarm again. This time, in order to stop it I should take a picture of the bar code on my coffee package. I mean, what could possibly go wrong? You wake up, you go to the kitchen, you already have coffee in your hands... Of course you'll wake up! Right? Right. I actually did it, yes. Except, after drinking my coffee, I went back to bed. 3) Day 3 I decided it was time to put it some more serious effort. I set it so that it would only stop ringing when I'd go downstairs and take a picture of the front door. of my building. I know, I know, that’s kinda hardcore, but desperate times call for desperate measures. When the moment came, I opened my phone, took off the battery and I went back to bed.
So, in conclusion, what did I learn from this experience? NEVER TRUST THE INTERNET, THEY LIE.
“My loneliness is killing me, I must confess I still believe”. - Britney Spears, “...Baby One More Time” “Ma solitude me tue, J’avoue que je continue de croire”. - Alexandre Dumas, “Il Conte di Montecristo”
Miriskussnika e il fitness.
Sono andata con un’amica ad iscrivermi in palestra. Siamo entrate molto timidamente e, ancora sulla soglia, abbiamo visto che la sala era piccola, buia, stretta, piena zeppa di stronzi palestrati che si guardavano allo specchio - letteralmente la mia descrizione dell’inferno. Ci siamo guardate e siamo scappate urlando “Nonononono”. Dopodichè, siamo andate a mangiarci una pizza. Fine.
Un emozionante racconto sull’età che inizia a farsi sentire.
Oggi ero al supermercato, e alla cassa mi sono imbattuta in un branco di giovinastri (solo giovinastri li posso chiamare, perchè erano letteralmente dei moccosi adolescenti, fastidiosi e rompicoglioni, chiaramente educati dalle renne nelle campagne finlandesi vicino Utsjoki).
Mi sono messa in fila, prima di me c’era una ragazzina sui 17 anni che comprava un pacchetto di gomme e prima di lei un ragazzino sui 18-19 anni che comprava una Coca-Cola. Entrambi avevano messo il divisorio per la spesa (nota a margine: in Finlandia è molto importante mettere il divisorio per la spesa per la persona che viene dopo di te, direi che è una regola sociale e la gente si stizza proprio se non lo fai). Ad un certo punto, il ragazzo si è messo a prendere degli impermeabili usa-e-getta dal cestino delle promozioni della cassa e a lanciarli nelllo spazio della spesa dell’amica sua, la quale - ricordiamo - veniva prima di me. Lei in risposta li toglie tutti e li rimette a posto, ridacchiando e rimproverando giocosamente l’amico, mentre io alzo gli occhi al cielo e penso alle gioie di avere 30 anni e potermi chiavare la gente più o meno direttamente, senza dover passare per la fase “ihihihih, ma che sciocchino”.
Uno di questi impermeabili finisce nello spazio per la spesa che sarebbe destinato a me, nessuno dei due accenna a muovere un dito, la tipa se ne sta anzi in piedi imbambolata a fissare le barrette di Twix 5 minuti buoni. Educatamente, evito di iniziare a sistemare la mia spesa, visto che non so che cribbio voglia farne di quell’impermeabile. Arriva il turno della ragazza, che si appresta a pagare il suo pacchetto di gomme. Prima di procedere con la mia spesa, le chiedo “Scusa, questo è tuo?” Lei si gira tutta scazzata e mi risponde “NO”.
Mi parte un mezzo embolo e una irresistibile voglia di farle lo strascino per tutta la statale di Hervanta mentre le chiedo chi le ha insegnato l’educazione, ma mi trattengo e le lancio un acido “E allora toglilo, di grazia, che è il mio turno”.
Tutto questo avviene in finlandese e, se in italiano suona un poco rude, vi assicuro che in finlandese è l’equivalente di un pugno nei denti.
Naturalmente lei sbuffa, ma obbedisce (e ci mancava pure?), inerme al mio intrinseco potere di adulta cacacazzi.
Io pago la mia spesa ed esco dal supermercato con la consapevolezza di essere invecchiata 20 anni in 5 minuti.
La mia trasformazione in megera scorbutica è ufficialmente completa!
Un post di considerazioni profonde sulla vita e sull’amore.
Che schifo.
Da friendshiP a friendshiT è un attimo.
Commenti sparsi post-concerto dei Backstreet Boys
La band:
Brian è praticamente Topo Gigio con la pappagorgia;
AJ stranissimo mix parcheggiatore abusivo di Napoli e ranger di Twin Peaks;
Kevin è sempre più un dobermann (a un certo punto AJ e Kevin erano insieme da soli sul palco e non è stato possibile trattenere il pensiero che “Toh, un punkubbestia e il suo cane!”);
Howie è digievoluto da membro inutile della boy band in membro inutile abbronzato della boy band (scherzi a parte, senza i suoi coretti in background perderemmo un buon 40% dei BSB);
E ahimè, l’amore della mia vita di quando avevo 12 anni si è trasformato in uno spacciatore di coca ucraino #emojidelcuoricinoinfranto
Il concerto:
Mi sono divertita tantissimo, che trashata! #cuoriciniaraffica
Hanno fatto una versione techno di “Everybody” che DJ Guetta, levate;
Quanto sono pacchiani quando fanno le canzoni nuove. Ma lo sanno che loro non esistono realmente dopo il 2004? Comunque erano canzoncine molto catchy mai sentite che sarebbero state una merda immane, ma erano i BSB ed erano live, quindi belle pure loro;
Le coreografie coi completini bianchi coordinati!!! (Ad un certo punto mi sono sembrati un po’ i Muumit che ballano come i Teletubbies e quello forse è stato un momento un po’ disturbing);
Hanno il pepe in culo comunque, zompettano e non prendono una stecca manco per sbaglio;
“Quant’è ricchione quando canta questa parte!” (cit. su Nick ogni volta che fa la voce a papera);
Lacrimuccia di commozione su "As long as you love me", sniff. Questa canzone per me è letteralmente un'estate non meglio identificata post 1997 in cui ho passato ore intere a sudare per beccarla in radio e registrarla allo scopo di trascriverne il testo senza sapere l'inglese;
“Incomplete” mi ha regalato svariati momenti pelle d’oca;
"It's ok baby, just tell me your problems, I'll do my best to kiss them all awaaayyyyy" ufficialmente frase da rimorchio più ricottara mai scritta nei secoli dei secoli (da notare che la darei seduta stante al primo delinquente che me lo scrivesse su un bigliettino con un mazzo di fiori - prendete nota, uomini!)
Conclusioni:
Li amo fortissimo e non potrebbe mai essere altrimenti,
Di questo passo, canterò i BSB anche quando avrò 90 anni, sono proprio una child of 90′s.
Ho fatto un sacco di foto e video col telefono in cui non si vede e non si sente una mazza (ve li risparmio per bontà di cuore), quindi vi delizio con una foto di me medesima pronta to rock my body con indosso una maglia originale straight outta ‘97!
Conference call di lavoro.
Miriskussnika: "So, just wanted to give you all the heads-up that next week I will be off one day for a very important, personal reason..."
Everyone: "Ok......?"
Miriskussnika (overly excited): "I will go to the Backstreet Boys gig in Helsinki!!!!!"
Everyone: *confused laughter"
Duck Tales, uuh-uuh (?)
Stamattina, mentre andavo al lavoro e camminavo lungolago, mi è volato improvvisamente il telefono da mano, come se vivesse di vita propria. Una papera che se ne stava appollaiata lì vicino se ne è appropriata immediatamente, afferrandolo per il becco. O forse non era una papera, forse era un’anatra, ma chiamiamola papera che fa più simpatia. Dopo essermi letteralmente guardata intorno incredula chiedendomi dove fossero le telecamere, ho cercato di avvicinarmi alla papera per riprendermi il mio telefono. Ma dopo svariati tentativi falliti, mi sono accorta che non è poi così facile approcciare una papera senza spaventarla e il mio timore era che, impaurita, si lanciasse nel lago con tutto il telefono. Mi sono ricordata di avere dei salatini sbriciolati nello zaino e ho provato così a conquistarmi la sua fiducia e a farle smollare il telefono per nutrirsi. Una strategia che con me avrebbe funzionato sicuramente. Non scherzo: 20 minuti a correre dietro a ‘sta papera intorno a tutto il fottuto lago cercando di farle smollare il telefono per mangiare i fottuti salatini sbriciolati. Ma niente, non l’ho conquistata e anzi mi ha lanciato numerose occhiate antipatiche che ho interpretato come un chiaro e tondo “Chittesincula a te e ai tuoi salatini?” Nei dintorni di una piccola spiaggetta, l’ho vista all’improvviso prendere la rincorsa verso il lago ed ero già lì pronta col fazzoletto bianco per dare l’ultimo saluto al mio telefono. Senonchè, poco prima di buttarsi in acqua, ha aperto il becco per emettere un enorme “QUACK” entusiasta e facendo cadere il telefono nella sabbia. Ho guardato verso il lago e ho capito che forse in realtà era un papero! Non ne sono sicura al 100%, non so come si capisca il sesso delle papere?, ma si era entusiasmato un sacco alla vista di una papera più piccola e di un discreto numero di anatroccoli molto carini e spennacchiati che facevano le capovolte nell’acqua bassa. E niente, ho raccolto il telefono, l’ho pulito, ho controllato che non fosse rotto o graffiato e poi ho fatto un video alla famigliola di papere felici.
Un update a caso di cose a caso
In caso ve lo chiedeste, sono viva (e vegeto).
Non ho onestamente chissàcchè da dire in questo periodo, ma se dovessi fare un breve riassunto della situazione, direi che:
Passo una non eccessiva, ma discreta parte del mio tempo libero a fare il culo a bionde e canguri su Tekken perchè sono perennemente incazzata col prossimo e perchè sono letteralmente circondata da gente che fa di tutto per farmi incazzare;
Il punto di cui sopra mi fa pensare che forse il kick-boxing potrebbe essere il mio sport predestinato e definitivo e mi chiedo com’è che non ci abbia mai pensato;
Sempre lo stesso punto di cui sopra mi spinge fin troppo di frequente a prendermi svariate pasticche di valeriana (gentile suggerimento di collega che ha capito tutto della vita) e da qui a passare al Valium è un attimo;
La mia insegnante di canto ormai mi assegna canzoni di Ed Sheeran e Adele con la pala e non so se prenderlo come un complimento o un sottile “Ma sei una lagna, figlia mia” (mi dice spesso di “metterci allegria”, in effetti);
Game of Thrones è passato da miglior serie TV della vita a peggior merda mai vista real quick e sono 2 settimane che brontolo improperi a caso in proposito. Tipo proprio che cammino per strada, mi cade il telefono per terra e mi sale spontaneo il “Mannagg’a’GionSnò” (non sto parafrasando, è successo sul serio);
Sono uscita con un italiano e mi sono improvvisamente ricordata perchè ho smesso di uscire con gli italiani. Non voglio cadere nella trappola “Mogli e buoi dei paesi tuoi” solo perchè i finlandesi sono un incubo vorticante di malattie mentali, ma devo ammettere che fa una cacio e pepe spettacolare e potrei essere in quella fase della vita e in quella parte di mondo in cui un uomo che mi cucina un buon piatto di pasta senza che debba dirgli io di scolarla doesn’t sound poi così bad? La tentazione di ghostarlo senza spiegazione alcuna è comunque molto alta.
Ah, ho comprato una TV - ma ho dimenticato il cavo per l’antenna, perché sono una pera.