pensa quanto poteva essere comunista uno che faceva parte di una corrente antagonista ad un'altra che già di per sé non era comunista

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@nonscrivopiu
pensa quanto poteva essere comunista uno che faceva parte di una corrente antagonista ad un'altra che già di per sé non era comunista
vivere di desiderio mi logora ma è l'unico modo di vivere che concepisco
vivo nella tremenda nostalgia di periodi in cui le cose andavano meglio. ma le cose andavano veramente meglio? o mi sto solo rifiutando di vivere il presente per rifugiarmi nei ricordi — sbiaditi, nella migliore delle ipotesi — del passato? forse mi sto addirittura creando un falso passato pur di rinnegare il quotidiano. cmq mi manchi e vorrei dirti le cose che non ti ho mai detto. e inoltre odio il fatto che alla fine ritorno sempre qui in questo posto perché non te le posso più dire queste cose. perché è diventato ridicolo aggiungere qualunque altra cosa, o meglio ridicolo qua sono solo io. che poi 'sto posto ci univa e tu manco lo sapevi. forse. basta
lavorare fa schifo
perché non ci siamo conosciuti prima?
ma che poi per quale cazzo di motivo dovrei sentirmi limitato? yolo
perché non ci siamo conosciuti prima?
che schifo l'immagine mentale che creiamo di noi stessi
l'unica cosa che riesco a pensare riguardo tutta questa situazione: Lenin saprebbe cosa fare
2022
Berlusconi proposto al quirinale (non commento perché lo sappiamo tutti che non ha possibilità e quello del centro-destra è un gesto assimilabile a me quando dico sisi dopo ti raggiungo), gli altri partiti vogliono una donna™ tipo Cartabia (una iscritta a comunione&liberazione e contraria all'eutanasia); nel frattempo altra donna™ xenofoba e anti-abortista eletta a presidente del Parlamento Europeo (ma difende i diritti delle donne [di grazia, in che modo, essendo anti-abortista?]); Elon Musk è in preda a deliri di onnipotenza e nessuno sembra volergli conficcare un'ascia nelle spalle (non prima di aver sequestrato tutto il suo patrimonio e avere nazionalizzato Tesla e SpaceX [che peraltro, dio*****, sono già per la maggior parte finanziate da fondi pubblici]); la pandemia non accenna a fermarsi, intanto i paesi più poveri della terra continuano a non avere abbastanza vaccini per immunizzare la popolazione e un cazzo di nessuno si batte per l'eliminazione dei brevetti.
Non ho altro da aggiungere, vostro onore.
"iat a fa e chinott" è il mio augurio per queste festività. Saluti e baci a casa
lever mon verre à ceux qui n'en ont pas
capita che io mi ritrovi a riflettere dopo aver letto di queste persone super wild che abbandonano tutto nella vita e vanno a fare questi immensi viaggi per tutto il globo terrestre, ché non riescono più a stare in un unico posto, hanno bisogno di muoversi continuamente, il loro unico scopo è quello di viaggiare, vedere, fare esperienze.
mi fa sentire strano criticare una cosa apparentemente così bella, così innocente, che tu la guardi e pensi "wow uno che ha avuto il maledetto coraggio di lasciarsi tutto alle spalle e vivere la vita".
però, e quasi me ne duole, io non riesco a non vedere questa cosa al pari di una fuga. codarda. un atto di individualismo egoista. totalmente speculare a quello di chi nella vita ha tutto e compie altri atti, totalmente simmetrici, di individualismo egoista.
il vivere deve essere collettivo, o non sarà. credere di poter fare i self-made man, il cui unico scopo è la cura di sé stessi (mettendo i piedi in testa a tutta quella catena economico-sociale che glielo permette), o i nuovi protagonisti del libro della giungla, con lo stesso unico scopo di realizzare (da solo e soltanto) il proprio, individuale, piacere, è, per eccellenza, atto di egoismo.
perché pensare a sé stessi significa ignorare che c'è una collettività che lavora, che soffre, che produce ogni cosa di cui l'individualista si serve per il suo proposito di allontanarsi da quella massa da cui si sente "soffocato" e che invece è lui stesso che contribuisce a soffocare.
allora, per concludere, non si può ignorare questo meccanismo. la sola cosa che può scalfire questo sistema è prendere coscienza di tutto questo e lottare per il cambiamento.
chi si fa i cazzi suoi è complice
fatevi un favore e guardate Strappare lungo i bordi. è una bella esperienza. forse noi (ma solo "noi") avremmo preferito che zerocalcare — che sa, perché lui "sa" e può parlarne — chiamasse le cose col loro nome, che non si limitasse solo a ritrarre il prodotto dell'introiezione della cultura egemonica (la paura per il futuro, lo smarrimento e il senso di inadeguatezza e di impotenza, la precarietà sia economica che sentimentale, ecc) ma che puntasse il dito contro la soggezione/prostrazione al sistema culturale-economico dominante aka capitalismo, il terribile sistema meritocratico, la negazione del principio di uguaglianza in nome del profitto e quindi della supremazia dei pochi sui molti. certo, avrebbe potuto, ne avremmo giovato tutti, se ne sarebbe parlato, forse ne avremmo discusso in quelle noiose serate tra amici o al collettivo o a tavola coi parenti, non so.
questo non significa che non possiamo parlarne noi. Fisher ci chiede di immaginare l'alternativa ed immaginare passa anche per questo. allora diamo un nome a tutta questa merda. potere all'interpretazione
se fedez si lancia in politica è la volta buona che mi do alla lotta armata
alla fine sono davvero sceso in piazza contro il capitalismo ed ho incontrato per la prima volta il suo sguardo. come primo approccio uno sguardo e nient'altro mi pare più che adeguato. next step: avvicinarsi entro 3m di distanza