il semaforo rosso è fatto solo per baciarsi
-A

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The Bright Sessions
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Cosimo Galluzzi

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@quandosonosola
il semaforo rosso è fatto solo per baciarsi
-A
Ormai è un tutto "sti cazzi", nel senso la vita è veramente troppo breve per pensare alle persone. C'è qualcuno che non vi apprezza? Sti cazzi. Peggio per loro. Nessuno crede in voi? Sti cazzi. Voi sapete quando forza ci mettete in quello che fate. Veramente non ne vale mai la pena stare male per persone esterne
che ci pensi a fare se alla fine non torni?
a volte rimango in silenzio perché nessuna parola può spiegare ciò che accade nel mio cuore e nella mia mente
-A
(e anche quando lo è)
e quando invece ti prende solo in giro? come te ne rendi conto?
caro diario,
ho deciso di iniziare a scrivere per liberare un po’ la testa dai pensieri, un punto di sfogo e di distacco dalla realtà... da settembre sono successe così tante cose: mi sono operata ai reni e ho ripreso i corsi all’università, ho fatto nuove amicizie grazie alle quali sto studiando con una marcia in più, sto andando comunque a rilento, ma meglio dell’anno scorso che non sono riuscita a dare un esame... a parte l’università anche nei rapporti interpersonali ci sono bei macelli, ci sono alcune tensioni all’interno dell’università per alcune cose successe, ma che spero si risolveranno appena si placheranno un po’ le acque... tra le varie cose c’è anche un ragazzo, un ritorno del passato, e lui il motivo per cui mi sto chiedendo se sto facendo la cosa giusta, sono le decisioni che prendo nei suoi confronti che mi fanno dubitare. tempo fa non si comportò bene nei miei confronti e questo non ha fatto bene ne a me, ne alla mia famiglia che ha iniziato a vederlo come una persona negativa e da cui dovevo tenermi alla larga, me lo ripetono ogni volta che hanno occasione... lo so che alla fine ciò che conta è il mio pensiero, ma anche il loro punto di vista per me ha un peso e ho paura che in fondo abbiano ragione, sono stata ferita così tante volte da lui che non so ora quanto sia realmente cambiato, ci ho creduto e sperato così tanto che ora anche il mio crederci di nuovo ma fa sorgere incertezze, è giusto? e se mi stessi sbagliando ancora? è per questo che non ho raccontato ancora a nessuno di questa storia, se non a mia sorella che, nonostante non sia d’accordo, cerca di darmi tutto l’appoggio ed il supporto di cui ho bisogno, il problema sorgerà nel momento in cui le cose tra me e lui dovessero continuare ad andare bene, perchè dovrò dirlo ai miei, e so già come reagiranno; la verità è che la mia paura non è tanto ammettere a loro che, nonostante tutto, ci stiamo riprovando perchè, come si dice, “al cuor non si comanda” anche se loro non saranno d’accordo, la mia paura è il dopo, e se dopo dovesse crollare tutto? e se le cose peggiorassero? io ci starei male, lo so... ma i miei, come al solito, direbbero che la devo smettere di farmi prendere in giro da lui, non voglio dover ammettere di continuare a sbagliare con lui, è più forte di me questa cosa, non voglio dover dire che avevano ragione, e che lui è il mio tallone d’achille... non so come fare! in questo periodo stiamo parlando tutti i giorni e lui si sta comportando benissimo nei miei confronti, o almeno così sembrerebbe, non vive qui, quindi posso affidarmi solo ed esclusivamente alle sue parole, purtroppo non saprò mai se mi nasconde qualcosa... ora però devo tornare a studiare che a breve ho un esame e vorrei passarlo con un voto alto, quindi meglio che mi metta sotto, valuterò cosa fare strada facendo, con l’evolversi delle varie vicende...
quando qualcuno ti desidera per davvero mette da parte tutto: scuse, paura, chilometri, altre persone
e come te ne rendi conto?
come si fa a capire se si sta prendendo la scelta giusta?
le donne
fin dall’antichità la donna era vista come un oggetto debole, inutile, un peso per l’uomo e per l’intera società come è messo particolarmente in evidenza dalle poesie di catullo in cui dice: “ per piacere, mia dolce ipsitolls, mia delizia, mia gioia, fammi venire da te nel pomeriggio. se sei d’accordo, devi anche far sì che nessuno chiude il chiavistello e non farti venire la voglia di uscire: resta a casa e preparami nove scopate di fila. se ti va, chiamami subito: giaccio supino e satollo, trapasso il mantello e la tunica” ma in un’altra poesia invece afferma che: “andate a dire alla mia donna poche parole non buone: viva e stia bene insieme ai suoi mille amanti che abbraccia tutti e mille insieme, non amando davvero nessuno, ma spezzando a tutti le reni, e non si volti più indietro a cercare il mio amore, che per sua colpa è caduto come un fiore che al margine del campo l’aratro ha falciato, tirando avanti”. le donne hanno lottato duramente per secoli per ottenere dei diritti pari a quelli degli uomini. ma parliamoci molto chiaramente questa visione maschilista ci viene inculcata, non solo dalla storia, ma anche da molti cartoni della disney che fin da piccoli guardiamo con grande ammirazione, aspirando a diventare come le principesse; la realtà è che da piccoli non ci rendiamo conto del senso nascosto racchiuso in queste fiabe, ad esempio cenerentola, un perfetto esempio del detto: “donna schiava zitta e lava” costretta a vivere in mezzo alla polvere fin quando il principe azzurro non arriva a salvarla; oppure mulan costretta a travestirsi da uomo pur di sostituire il padre malato durante la guerra, nel finale si scopre la verità e le vengono riconosciuti i suoi meriti, ma prima si è dovuta fingere ciò che non è. potremmo parlare anche di peter pan, molti lo definisco un pedofilo che rapisce i bambini, ma io non la vedo così, io vedo più che altro un ragazzo che aiuta una ragazza a scappare dal prototipo di donna che la sua famiglia vuole le vuole infondere, è lei successivamente a voler tornare indietro, peter non la costringe a restare... già da pocahontas in poi il ruolo della donna subisce un cambiamento radicale, la donna diventa indipendente, senza bisogno di un uomo al suo fianco per raggiungere i suoi obbiettivi, ed è questo ciò che si dovrebbe insegnare fin da subito... finora abbiamo parlato di storie per bambini, ma anche in molti libri per adulti il ruolo della donna viene enormemente sminuito, ad esempio nel “l’insostenibile leggerezza dell’essere” di mulan kundera, la scrittrice parla di tomas come un uomo a cui “era rimasta solo la paura delle donne. le desiderava ma lo spaventavano. tra la paura è il desiderio dovette crearsi una sorta di compromesso: lui lo indicava con le parole: “amicizia erotica”.” e la povera moglie teresa, impotente, costretta alla costante paura che lui avesse mille amanti (come d’altronde era), sentendosi inferiore e non amata. un altro libro che parla sempre di questo argomento è “va dove ti porta il cuore” di susanna tamaro, che parla di una donna in punto di morte che decidere di raccontare tutta la sua vita alla nipote rendendosi finalmente conto degli innumerevoli errori che ha fatto nella vita come l’insistere per proseguire i sui studi : “invece non l’ho fatto: per vigliaccheria, pigrizia e falso senso del pudore ho obbedito al suo ordine” (riferito al padre), o sposare un uomo per paura di rimanere zitella, lei sapeva che: “il suo matrimonio non era stato d’amore” infatti lei affermava che: “più mi sforzavo, più mi sentivo s disagio. la rinuncia di se conduce al disprezzo...” si perché lei aveva rinunciato a tutto ciò che realmente desiderava, pur di assecondare una concezione del ruolo della donna, basato sul crescere i figli e prendersi cura della casa.... negli anni, centinaia di attrici/attori hanno ripreso questo discorso, ad esempio paola cortellesi al david di donatello del 2018, ma anche benigni e tanti altri che non starò qui ad elencare, ma tutti questi discorsi a cosa hanno portato?! la violenza sulle donne continua ad esserci, la discriminazione persiste, quindi direi, perché non fare qualcosa di più concreto?! ho solo 18 anni, ma so che un qualcosa di concreto è più facile a dirsi che a farsi, ma ritengo che i discorsi siano solo parole al vento, che prima o poi vengono dimenticati, con questo non sto dicendo che bisogna scendere in piazza con i forconi, perché neanche quella è la soluzione migliore, la cosa più giusta da fare è agire nel proprio piccolo, per come si può, invece la gente spesso, davanti a queste ingiustizie tace, non si esprime, in quel preciso istante, si diventa complici, complici di violenze fisiche e psicologiche ed anche se spesso le persone dicono: “se l’è andata a cercare” fidatevi se vi dico che non è mai così, nessuno proverebbe mai a trovare il modo per affliggersi un dolore tanto pesante, nessuno sarebbe mai capace di farsi così tanto del male, semplicemente esistono persone malate, accecate della cattiveria, incapaci di controllarsi e, spesso, anche infelici della propria vita
-A
se ti parlo del mio passato vuol dire che mi fido di te
Che belle le persone che ti riscrivono se non rispondi da un po’, fregandosene di chi cerca chi e quando.
così.
Quando vi mancate, cercatevi. La vita è troppo breve per avere orgoglio e rimpianti.
“Hai presente quella sensazione che si prova quando torni a casa dopo aver vissuto una giornataccia? Ecco, tu per me sei quella coperta che tiro su fino a coprirmi il viso quando mi lascio cadere sul divano e il mondo fuori potrebbe anche sparire. Tu per me sei il rifugio perfetto quando non so dove andare.”
— Veronica D.
“mi sento al sicuro con te” credo sia una delle dichiarazioni d’amore più belle che si possano ricevere dalla persona che ami, è il miglior modo per dire “ti amo”, può sembrare banale forse ma, almeno dal mio punto di vista, è così. Dire a una persona che ti fa sentire al sicuro, protetta, è come dire: “questo mondo è cattivo ma la tua presenza riesce a renderlo meno pesante”
bisogna saper aspettare e l'attesa può essere un piacere; si attende un'amore, si attende una parola, si attende un gesto... bisogna saper attendere, bisogna avere pazienza, ma bisogna rendersi conto anche di quando arriva il momento di dire basta, non pensate che sia facile, non è mai facile separarsi dalla persona che ami, ci chiederemo sempre dove sia, ci domanderemo se ci pensa ancora e se magari gli viene di scriverti quel messaggio che poi, tanto, non invierà mai, resterà la voglia di volerlo abbracciare e guardare negli occhi ancora una volta, continueremo a pensarci anche dopo aver chiuso la cosa, perché sappiamo che la cosa si chiuderà, è la via più semplice, e scelgono sempre tutti la via più semplice, anche chi in un primo momento ti diceva che nella vita bisogna rischiare e che i muri sono fatti per essere abbattuti... ed il bello è che sto parlando in terza persona ma in realtà mi riferisco proprio ad una mia esperienza, mi riferisco ad una persona, un ragazzo che una volta mi disse: "ricordati che chi ti vuole davvero resta lì" infatti io sono rimasta, ho aspettato che tu capissi cosa volessi, ma la verità è che so che tu non resterai, resteranno gli sguardi, quegli sguardi che non si scambiano due persone indifferenti, quegli sguardi che parlano raccontando più di quanto si dovrebbe, facendo intendere che c'è una storia dietro, resterà forse anche il rimpianto di non averci provato e di non esserci conosciuti fino in fondo, ma spero comunque che penserai a me quando parleranno dei biscotti cookie, quando ti farai un aperitivo o quando berrai la sambuca... solo che io ho bisogno che questa cosa abbia una conclusione, positiva o negativa che sia, perché io non ce la faccio più ad incontrarti e far finta di non amarti, non lo siamo e forse non lo saremo mai perché resterà sempre una cosa in sospeso la nostra... però chissà, forse io e te avremo un altro tempo, forse non è arrivato ancora il nostro momento, lo scopriremo solo con il tempo, ma spero tu sia felice anche se la tua felicità non è dovuta a me
A
attimi
vi è mai capitato un momento in cui, ripensando a tutte le scelte fatte, arrivavate a chiedervi se le decisioni fossero giusto, o almeno se ne valessero davvero la pena? so che, nel momento in cui si prende una decisione non si torna indietro ma si guarda avanti, ma non riesco a farne a meno, vedo tutte le conseguenze che hanno portato le mie decisioni e mi chiedo: “sto facendo davvero la cosa giusta? o sto solo continuando a sbagliare?” il problema è che nessuno alla fine riesce a darmi una risposta... la verità a cui non vorrei pensare è che la risposta dovrebbe essere data da me, solo che non lo faccio perchè che sarebbe difficile da accettare, perchè farà male, perchè mi renderà triste e infelice per un po’, ma poi passa no?! prima o poi passa tutto, ho bisogno solo di accettare il fatto che, a volte, è necessario fare delle scelte drastiche, che prima ti fanno stare male ma poi ti liberano il cuore, perchè fale scelte significa anche capire che una scelta, per quanto dolorosa, poi ti renderà più felice e spensierata... spero solo di capirlo il prima possibile
attimi
oggi sono proprio giù di corda, non so perchè, vorrei solo stendermi sul letto senza fare niente, da sola, senza compagnia... purtroppo devo studiare perchè ho un esame domani quindi non posso permettermi di perdere questa giornata