Casco da bambino: i nostri consigli per scegliere quello migliore
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Casco da bambino: i nostri consigli per scegliere quello migliore
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Allenarsi a casa: le alternative alla bici è il Pilates online
Allenarsi a casa: le alternative alla bici è il Pilates online
Avete mai pensato di scegliere il Pilates Online come alternativa o abbinamento all’allenamento invernale con la bici? Abbiamo scoperto il plates grazie alla nostra Giulia la quale lo insegnava prima della sua gravidanza e già lei ci aveva fatto avvicinare e appassionare a questa disciplina che abbiniamo ai nostri eventi Ride Like a Girl come rilassamento muscolare post pedalata. Ma con il primo…
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Quest’anno abbiamo avuto il piacere di prendere parte alla prima edizione del Valtellina E-bike Festival a Morbegno.
Anno davvero singolare il 2020 dove, per cause che tutti ben conosciamo, la maggior parte degli eventi e manifestazioni ciclistiche sono stati rinviati o addirittura cancellati. Solo in un breve e fortunato momento in cui la pandemia da Covid-19 ci ha dato tregua, siamo riuscite a partecipare a un nuovo evento dedicato esclusivamente alle bici a pedalata assistita: il Valtellina E-bike Festival.
Valtellina E-bike Festival 2020: buona la prima!
Il Valtellina E-bike Festival è un appuntamento che ha visto nascere la sua prima edizione proprio quest’anno nel mese di settembre, pensato per coinvolgere tutti gli appassionati della mountain bike elettrica. Un’occasione per far provare l’E-bike a chi ancora non ha avuto modo di farlo e per far conoscere i diversi percorsi che si snodano nella valli della bassa Valtellina.
Un’occasione che mira a coinvolgere anche chi non è esperto o vuole iniziare a pedalare e, grazie alle E-bike, può cosí sperimentare questa disciplina in maniera agevolata.
Foto: Eze Urrets
Foto: Eze Urrets
La Festival Ride del sabato
Il sabato si è svolta la Festival Ride, giro non competitivo su un percorso di circa 40 km, con luogo di partenza dal village del Polo Fieristico di Morbegno, che ci ha portato ad attraversare piccole borgate montane dove abbiamo trovato deliziosi ristori con specialità locali che ovviamente noi esitato ad assaggiare. Non ce ne siamo perso uno! 🙂
Un insieme di strade sterrate, salite con tornantini stretti e discese enduristiche che richiedeva un minimo di tecnica di base e padronanza della bici elettrica che potrebbe sembrare banale ma, come spesso consigliamo, richiede una conoscenza del mezzo.
E-bike tours della domenica
La domenica diverse le escursioni organizzare a cui poter partecipare e quindi imbarazzo della scelta per tutte noi che non conoscevamo il territorio e ci sarebbe piaciuto visitarlo tutto, abbiamo pensato cosí di dividerci in due tour: Giulia e famiglia sono andati per Castelli e Vini, più adatto a loro e al piccolo Bruno, mentre Arianna ed io (Elena) abbiamo deciso per un tour un po’ più impegnativo: in compagnia di un bel gruppo di E-biker siamo salite ad Albaredo percorrendo l’antica Via Priula.
Un’escursione che ci ha fatto conoscere la storia della località ed emozionare allo stesso tempo alla solo vista dello Fly Emotion: una zipline che attraversa la valle San Marco, un cavo sospeso nel vuoto su cui potersi buttare. Abbiamo avuto però la possibilità di provare un po’ di adrenalina qualche giorno prima percorrendo il “Ponte nel Cielo” della Val Tartano, il ponte tibetano più altro d’Europa.
Foto: Eze Urrets
Ma tante sono stati gli eventi nell’evento: per gli amanti della competizione, la domenica, l’E-enduro Race ha visto sfrecciale gli e-biker in gara sulle PS tra Morbegno e Talamona mentre, per i più esperti ma in modalità escursionistica, la Trail Experience ha portato i partecipanti del tour sui trail più belli della zona.
Per noi di Ride Like a Girl Project è stato una speciale occasione che ci ha permesso di radunarci tutte assieme nuovamente per passare uno splendido week end all’insegna della condivisione e del divertimento.
Il piccolo Bruno, sempre con noi, è stato premiato come il più giovane rider ad aver percorso la Festival Ride insieme a mamma Giulia, scarrozzato dal papà Stefano nel carrellino Tout Terrain.
Speriamo tutti torni presto nella normalità per poter tornare a divertirci assieme in altri eventi come questo.
#RideLikeaGirl
Valtellina e-Bike Festival: un evento per sole bici elettriche Quest'anno abbiamo avuto il piacere di prendere parte alla prima edizione del Valtellina E-bike Festival a Morbegno.
Gravidanza e bicicletta: i consigli di Mamma Sportiva
Gravidanza e bicicletta: i consigli di Mamma Sportiva
Gravidanza e bicicletta sono un binomio compatibile? Per una mamma ciclista, vista la particolarità di questo sport, può significare dover cambiare le proprie abitudini sportive per tutti i nove mesi di attesa.
In questo articolo-intervista troverete la risposta a molti quesiti che ogni mamma sportiva, in dolce attesa, si pone e tanti spunti per vivere al meglio la gravidanza, per se stesse e il…
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Dopo mesi chiusi in casa è finalmente possibile muoversi non solo per necessità ma anche per fare ciò che più ci piace… Pedalare con la famiglia!
In questo articolo troverete la descrizione di 3 percorsi semplici da fare in bicicletta anche con il carrellino per bimbi al seguito in Veneto!
Se ci seguite ormai saprete che con il nostro bimbo nel carrellino (qui il test del Singletrailer di Tout Terrain) noi amiamo organizzare le nostre gite in bici soprattutto in mountain bike o in gravel.
Oggi vi descriviamo i 3 percorsi semplici che abbiamo fatto in bicicletta con Bruno al seguito. Non vi resterà che scaricare le tracce su Komoot, studiare bene i percorsi come vi abbiamo raccontato nel precedente articolo e partire!
I percorsi semplici da fare in bici in montagna: alla scoperta del Monte Grappa
Il primo dei percorsi che vi suggeriamo si trova in una location interessante sotto diversi punti di vista: il Monte Grappa.
Il Monte Grappa offre diverse opportunità sia per gli amanti delle escursioni a piedi, che per gli appassionati di ciclismo su strada e di mountain bike. Non ultimo, in quanto scenario della Prima Guerra Mondiale, può essere anche considerata un’interessante meta di interesse storico.
Il giro inizia a Solagna, comune della provincia di Vicenza, a 1000 m.s.l.m. lungo la “classica” salita che da Romano d’Ezzelino porta a Cima Grappa.
Il giro si sviluppa in 24 km e 450 mt: si tratta di un percorso semplice da fare in bici senza particolari difficoltà tecniche completamente fuori dal traffico.
Tramite delle ampie strade sterrate farete il giro dei Colli Alti costeggiando inizialmente la strada Moschina per una decina km: si tratta di una strada sterrata in leggera pendenza che si snoda sopra la Valsugana.
Dopo aver superato il tratto fra l’undicesimo e tredicesimo chilometro, i più faticosi di tutta la gita per pendenza e fondo irregolare, il più è fatto. Dolcemente vi dirigerete verso il Rifugio Alpe Madre dove potrete godervi un prelibato pranzo e del meritato relax.
Qui il panorama è veramente eccezionale e non potrete fare a meno di scattare qualche foto mentre i vostri bimbi giocano liberi nell’alpeggio.
Dall’Alpe Madre si rientra alla macchina senza difficoltà tramite il sentiero CAI 940.
Il percorso è adatto sia a carrelli per bimbi monoruota che con due ruote, meglio se ammortizzati in quando il tratto asfaltato è veramente breve rispetto a quelli in sterrato. Noi lo abbiamo percorso usando due mountain bike, ma è adatto anche alle bici gravel!
Qui potete trovare la traccia del percorso:
In bici gravel al mare: un facile giro lungo gli argini del Fiumo Sile
Dalla montagna passiamo al mare!
Il secondo giro che vi proponiamo ha come punto di partenza una località marittima gettonata soprattutto dalle famiglie: Jesolo Lido (VE).
Se non amate passare in spiaggia giornate intere ma preferite trascorrere una vacanza attiva anche mentre siete al mare Jesolo Lido è un ottimo punto di partenza per facili escursioni gravel sia lungo il fiume Sile che lungo il Piave.
Il nostro giro parte da Jesolo Pineta e percorre gli argini del fiume Sile fino ad arrivare al Faro di Jesolo (zona Cavallino) punto di boa della nostra gita. Il ritorno si percorre lungo lo stesso fiume ma sull’argine opposto fino ad arrivare a Jesolo Paese per poi ritornare agilmente in pineta.
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Photo Credit: Stefano Aiti
Photo Credit: Stefano Aiti
L’andata, sotto il punto di vista della scorrevolzza del fondo è più impegnativa rispetto al ritorno ma ci sono passaggi pericolosi o impegnativi. Su questo tratto di percorso, fuori stagione invece potreste trovare l’erba alta, com’è successo a noi la prima volta che abbiamo fatto questa gita ma una merenda fronte mare ripagherà gli sforzi della pedalata!
Il giro è privo di dislivello e può essere affrontato senza problemi anche da bimbi in sella alle loro bici. Seppure uno dei percorsi più semplici da fare in bicicletta prestate attenzione nei tratti in cui la strada ciclabile incrocia quella delle auto perchè purtroppo la ciclabilità in alcune zone non è segnata molto bene e soprattutto nei mesi estivi il traffico è “vivace”.
Qui potete trovare la traccia del percorso:
In mountain bike sui Colli Berici: il giro che vi consigliamo
Dalla montagna al mare non ci resta che suggerirvi un percorso collinare!
Dei tre percorsi semplici da fare in bicicletta, questo giro è sicuramente quello più vario ma anche il più difficile e impegnativo sia sotto il punto di vista tecnico che dell’allenamento.
In 27 km e 700 mt di dislivello si alternano tratti asfaltati, ampie strade sterrate ma anche qualche single track e sentieri più impegnativi. Tutto comunque ciclabile e divertentissimo!
Il percorso parte da Lumignano (VI): dopo un breve tratto in pianura utile a scaldare al meglio le gambe arriviamo alla S.Tecla. Si tratta della salita più lunga di tutto il giro ma il fondo scorrevole e la pendenza leggera la rendono anche la più facile.
Arrivati in cima alla base militare ci tuffiamo letteralmente dentro la Dorsale dei colli Berici in un intricato labirinto di sentieri e stradine che vi incanteranno.
Vi consigliamo di affrontare questo giro con il carrellino a seguito solo se ammortizzato e preferibilmente mono ruota. Infatti, sono presenti diversi tratti impegnativi sia per la pendenza ma anche per il fondo a volte roccioso.
Per il nostro Tout Terrain è stato un giro ciclabile al 100% ma non si tratta di un percorso banale, tanto che può essere un giro adatto a tutti non solo a chi pedala con i bimbi al seguito!
Qui potete trovare la traccia del percorso:
Continuate a seguirci per altri suggerimenti vi porteremo alla scoperta di altre regioni di Italia!
3 percorsi semplici da fare in bicicletta in Veneto Dopo mesi chiusi in casa è finalmente possibile muoversi non solo per necessità ma anche per fare ciò che più ci piace… Pedalare con la famiglia!
Avete mai sognato di fare ciclosturismo con i bambini? Dopo questo periodo di lockdown quanti di voi hanno pensato di fare dei bei viaggi in bici portando i propri figli nella natura, in totale libertà?
A volte si è un po’ frenati ad effettuare una vacanza del genere con i bambini al seguito, a causa delle possibili difficoltà organizzative che si possono incontrare.
In questo articolo, grazie al contributo ed esperienza di Serena Cugno, mamma di due splendide bambine e grande ciclista viaggiatrice, abbiamo il piacere di fornire alcuni consigli per tutte le famiglie, amanti del cicloturismo che non vogliono rinunciare al bikepacking… ma con i proprio figli.
Viaggiare in bicicletta con i bambini è possibile… di qualsiasi età!
Ciclosturismo con i bambini: cosa tenere in considerazione nella pianificazione di un viaggio in bici?
Dopo essere diventati dei veri esperti nell’organizzazione delle gite in bici in giornata con i bimbi, ora siete pronti per procedere a considerare viaggi cicloturistici di più giorni portando con voi i vostri figli.
Vediamo quindi come rendere quest’esperienza facile, pratica e unica… per tutta la famiglia!
Cicloturismo con i bambini: scegliere al destinazione
Il primo aspetto da tenere in considerazione per fare cicloturismo con i bambini è la scelta della destinazione. Quali fattori devono essere valutati nella scelta della meta per i vostri viaggi in bici con la famiglia?
Allenamento di tutta la famiglia
Se abbiamo avuto poco tempo per allenarci o se siamo alla prima esperienza di viaggio in bicicletta, l’ideale sarebbe scegliere una meta prevalentemente in pianura. Meglio privilegiare in questo caso tappe brevi e dislivello limitato.
Bimbi al seguito, pianificare le tappe in base all’età
Un conto è pianificare un viaggio in bici, un conto è farlo con tutta la famiglia.
Se i bimbi sono ancora piccoli e vengono “trasportati” dai genitori, bisogna valutare le loro necessità e quindi non organizzare magari tappe lunghissime, in cui sarebbe necessario pedalare durante le ore più calde. Bisogna tener conto di doversi fermare più volte per effettuare delle pause ristoratrici per i bambini.
Se invece i bambini vogliono pedalare in autonomia, ovviamente bisogna calibrare le tappe in base alla loro resistenza.
Io, con una figlia di quasi 6 anni, nell’ultimo viaggio nell’isola di Guadalupe nei Caraibi, ho optato per un cammellino. Si tratta di un braccio che collega la bici della bambina a quella del papà.
In questo modo si può mantenere l’autonomia di pedalata, riuscendo però ad affrontare anche tappe più lunghe e con un dislivello maggiore. E quando prendeva sonno? Finiva immediatamente nel carretto con la sorellina di un anno e mezzo.
Grazie a questo stratagemma fare cicloturismo con i bambini rimane sicuro ma allo stesso tempo divertente.
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Come organizzare il viaggio dal punto di vista pratico
Predisporre i bagagli per fare cicloturismo con i bambini
Il mio consiglio è pensare di portare l’essenziale, anche per i bambini. Esistono due modalità di trasporto dei bagagli in bicicletta:
Borse con portapacchi per la bicicletta
è la classica modalità, in cui bisogna far stare tutto il necessario all’interno di borse da attaccare a appositi portapacchi.
Io solitamente porto qualcosa in più soltanto per le bimbe, in quanto è più facile che si sporchino durante la giornata.
Per me porto pochissimo, tanto penso sempre che ovunque posso trovare cose da acquistare di cui ho necessità; inoltre si può fare affidamento su una bella lavanderia self-service dove lavare gli indumenti dopo la prima settimana di viaggio.
Se avete il carrello al seguito è possibile calcolare di mettere lì dentro un bagaglio in più, ma vi consiglio di bilanciare tutto in base al vostro allenamento.
Più le borse sono pesanti, più aumenterà il peso da trascinare durante il viaggio!
Modalità bikepacking con i bambini
È una tipologia più “nuova” di trasporto dei bagagli. Qui non si avrà un portapacchi, ma ci sono delle borse direttamente attaccate al telaio della bici.
Borse per il sotto sella, per il telaio, per il manubrio, borse da attaccare alla forcella.
Questa è la modalità che che utilizzo ormai da tre anni: rende la bici più stabile e si può fare anche fuoristrada senza problemi, senza vibrazioni del portapacchi , che molte volte possono portare alla rottura dello stesso.
Pasti, cambi e giochi: come organizzare il tutto?
Se i bambini sono già grandi tutto ciò è di facile gestione perchè, ad esempio, il cibo non sarà un problema e anche gli interessi saranno diversi. Se invece avete dei bimbi entro i tre anni di età la questione cibo potrebbe essere più complessa da gestire.
Dividiamo la pianificazione di cosa portare in viaggio per età
Bambini da 0 a 6 mesi
secondo me è per molti aspetti l’età più facile in assoluto. Infatti, le pappe saranno fatte di latte materno o artificiale e quindi l’organizzazione diventerà molto facile. In più per molte ore dormono e il carretto vedrete è un posto ideale per schiacciare dei sonori pisolini.
Per i bimbi di questa età, nel carretto solitamente è prevista un’amaca da applicare sulla seduta fino a che il bimbo non riesce a stare seduto da solo, dove mettere il bimbo in posizione sdraiata.
Io ho come carretto il Croozer, una marca tedesca, che ha questa amaca come optional e che garantisce e un trasporto in tutta sicurezza per il bambino.
Bambini dai 6 mesi a 3 anni
In questa fase inizia il periodo un po’ più complicato per la gestione dei pasti. Infatti un bambino durante e post svezzamento non può mangiare qualsiasi cosa e adattarsi in tutto per tutto a quello che mangiano i genitori.
Ci si può organizzare con pappe pronte, oppure se come le mie bimbe le rifiutano, si può usare un fornellino da campeggio e verdura per preparare minestre fai da te.
Ovvio è tutto un po’ più articolato, ma fattibile e ve lo dico nuovamente per esperienza personale!
Con bambini più grandi e “interattivi” le tappe avranno più fermate, soprattutto in funzione alla noia o alla voglia di movimento del bambino.
Io, all’interno del carrello ho sempre uno zainetto con giochi, libri da leggere e cassa wifi per intrattenimento musicale.
In più, organizzando il viaggio, tengo conto se in posti come Austria, Germania dove ci sono ciclabili con parchi giochi e attività per bambini. Invece nell’ultimo viaggio a Guadalupe, la tappa bagnetto e spiaggia era obbligatoria.
Le bimbe erano davvero entusiaste!
Nel caso di viaggi in località “calde” è bene evitare di viaggiare durante le ore centrali della giornata.
Quanti pannolini portare in viaggio? Ecco la mia esperienza…
Per il cambio pannolino io porto scorte soltanto per i primi due giorni.
Ormai si trovano pannolini nelle farmacie o nei supermercati e il cambio si può effettuare ovunque basta attrezzarsi con un telo o un fasciatoio portatile pieghevole come vi avevamo già mostrato et voilà, anche questo non sarà più un problema.
Nel cuore di mamma e di papà si deve celare un po’ di spirito di avventura!
Non sarà un viaggio comodo e riposante, ma sarà sicuramente un ritorno alla natura, uno scoprire un modo di viaggiare più lento a cui magari non si era più abituati.
Io, con la myfamilybike, ormai non ho più altra modalità di viaggiare. I viaggi in bicicletta hanno conquistato non solo noi grandi, ma anche le due più piccole della famiglia.
Spero di poter essere d’aiuto a chi aveva ancora dei dubbi: ora non avete più scuse per non intraprendere dei fantastici viaggi in bici con i bambini.
Se avete altri dubbi o domande sentitevi pure liberi di scrivetemi sul mio profilo instagram o facebook @myfamilybike, sarò felicissima di rispondere a tutte le vostre curiosità!
#RideLikeaFamily
Cicloturismo con i bambini: come organizzare una vacanza in bici con tutta la famiglia Avete mai sognato di fare ciclosturismo con i bambini? Dopo questo periodo di lockdown quanti di voi hanno pensato di fare dei bei viaggi in bici portando i propri figli nella natura, in totale libertà?
Giri in bici con i bimbi: come scegliere il percorso da fare con tutta la famiglia
Giri in bici con i bimbi: come scegliere il percorso da fare con tutta la famiglia
In questo articolo vi diamo i nostri suggerimenti per organizzare i giri in bici con i vostri bimbi: in questo modo potrete pedalare in sicurezza e divertendovi!
Tre consigli per organizzare giri in bici con i bimbi
Il sole che è tornato a scaldare la pelle e la diminuzione del traffico dopo il lockdown sono due ottimi presupposti per uscire di casa e andare in bicicletta con tutta la famiglia.
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Ricetta pancake facile e veloce per chi pratica sport
Ricetta pancake facile e veloce per chi pratica sport
I pancake sono ottimi per la colazione prima di un giro in bicicletta. Facili da fare, veloci e soprattuto buonissimi.
La colazione è il pasto più importante della giornata soprattutto per chi pratica sport. Nell’articolo Cosa mangiare a colazione prima di un giro in bicicletta avevamo visto che un giusto mix di carboidrati, proteine e vitamine possono offrire la giusta riserva di energiaper…
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Siete diventati genitori e non volete rinunciare alla bici, anzi volete cercare di coinvolgere sempre di più tutta la famiglia nelle vostre uscite ma non sapete che carrello da bici per bambini acquistare? Noi abbiamo testato per voi il Singletrailer di Tout Terrain e siamo pronti per darvi il nostro feedback!
Considerazioni generali
Il carrello bici per bambini di Tout Terrain grazie alle sue specifiche caratteristiche promette di percorrere in sicurezza e comfort ogni tipo di terreno.
Infatti è l’unico carrello da bici per bimbi mono ruota e ammortizzato che grazie al suo ingombro ridotto ha tutte le carte in regola per essere il mezzo ideale per trasportare i vostri bimbi sia sulle classiche piste ciclabili che su sterrati più impegnativi.
Genitori amanti dell’off-road se il vostro obiettivo è portare con voi i vostri bimbi piccoli (anche molto piccoli) su sterrati e singletrack in mountain bike il Singletrailer potrebbe essere proprio il rimorchio da bici che fa al caso vostro.
Non vi resterà che organizzarvi al meglio come vi abbiamo raccontato nel precedente articolo e il divertimento sarà assicurato per tutta la famiglia.
Caratteristiche principali del carrello Singletrailer Tout Terrain
È un carrello mono ruota 20”;
Ammortizzatore con sospensione regolabile 160/200 mm;
Stabile e resistente agli urti (telaio in CrMo);
Misura in larghezza 45 cm;
Massima maneggevolezza grazie allo snodo sferico agganciato al tubo sella;
Cavalletto.
Ecco alcuni dati tecnici:
Misure: 200 cm x 40 cm x 95 cm;
Peso: 9,5 kg;
Compatibile con bici con ruote da 26’’ dal 2019 anche 27.5“ e 29’’;
Carico massimo 25 kg;
Garanzia di 3 anni.
Photo credit: Stefano Aiti
Sulla carta il trailer da bici per bimbi Singletrailer di Tout Terrain sembra offrire notevoli vantaggi.
Con i suoi 45 cm di larghezza risulta essere poco più largo rispetto all’ingombro della vostra mountain bike (larghezza manubrio) e il peso di 9,5 kg promette una resistenza al rotolamento estremamente bassa e costante.
Due caratteristiche da non sottovalutare in quanto influiscono notevolmente sulla qualità della pedalata di chi deve portare il carrellino… Soprattutto in salita 😉
Qualche consiglio per l’installazione del carrello
Il carrello bici per bambini Singletrailer Tourt Terrain si collega alla bici tramite uno snodo che si connette all’attacco da installarsi sul tubo sella.
Quest’ultimo resta permanente sulla bici ospitante, quindi nel caso si abbiano più biciclette, conviene acquistare più adattatori con aggancio della misura adeguata per lasciarli installati e pronti all’uso su ogni mountain bike.
Gli attacchi sono costruiti in maniera molto precisa e calzano perfettamente sul diametro del tubo sella: se da un lato questo conferisce maggiore sicurezza, dall’altro la sua installazione diventa un procedimento un po’ lungo.
Comunque, una volta superato l’inserimento dell’aggancio al tubo sella la connessione del trailer alla bici si effettua veramente in un minuto, forse meno.
Lo snodo presenta una classica chiusura a “galletto” in stile bici da corsa, e una ulteriore sicura a spina che ne evita lo sfilamento accidentale.
Come ulteriore sicurezza c’è anche un cavo d’acciaio con un moschettone da fissare al telaio della bici.
Photo credit: Stefano Aiti
Questo snodo sferico rende il rimorchio più agile e manovrabile anche sui passaggi più stretti come quelli che si possono incontrare sui trail nei boschi in mountain bike. Inoltre, grazie a questo tipo di giuntura al tubo sella l’angolo di inclinazione riduce al minimo le forze laterali in curva.
Per aiutarvi nel procedimento di installazione del rimorchio alla bici una volta messo in cavalletto, il carrello bici resta diritto e riesce a mantenere in piedi anche la bici. Quando avrete collegato il tutto il cavalletto si ripiega e si fissa con un apposito gancio sotto il trailer.
Tutto questo senza dover scendere a compromessi in termini di sicurezza e comfort: la seduta del bambino è dotata di un ammortizzatore con corsa regolabile fra i 160/200 mm.
Noi lo gonfiamo fra i 45 e i 50 bar, tenendo la gomma sui 2,5 bar, ma queste misure potrebbero variare in base al peso del vostro pupo/pupa.
In aggiunta il telaio in CrMo con cui è costruito il carrello bici per bambini offre un notevole assorbimento agli urti e il sedile è ricoperto da tessuto traspirante e ripieno di schiuma di poliuretano che protegge il bimbo da surriscaldamento e freddo.
La cintura di sicurezza è a cinque punti e imbottita per aumentare comfort e sicurezza.
Il rimorchio è adatto a bambini di età compresa tra circa 3 mesi a 5 anni.
Ai lati sono presenti due finestre panoramiche in materiale UV-assorbente che forniscono al vostro piccolo passeggero una buona visibilità e protezione.
Le configurazioni del Singletrailer previste sono quattro:
Aperto: le due tendine vengono arrotolate e fissate in sede tramite degli appositi bottoni;
Chiuso con la tendina in rete: il bimbo potrà godere dell’aria fresca ma rimanere ancora protetto;
Con parapioggia: il trailer non è impermeabile ma a prova di acqua;
Con parasole.
ACCESSORI UTILI:
Amaca consigliato per bimbi dai 3 ai 6 mesi;
Riduttore consigliato per bimbi dai 6 ai 12 mesi;
Tendina parasole;
Cuscini laterali;
Borsa porta oggetti 9L;
Parafango.
Costo base del carrello bici per bambini Singletrailer Tour Terrain: 1390,00€.
Il nostro test su sterrati e single track
Stiamo usando il Singletrailer con nostro figlio Bruno ormai da un anno e più di 2000 Km quindi il nostro può definirsi un test di lunga durata.
È stato messo alla prova sia in montagna che nelle uscite più vicine a casa, sia in gravel che in mountain bike e ci ha permesso di condividere a pieno la nostra più grande passione con il piccolo di casa.
Come si comporta il carrellino in salita?
Ovviamente il peso del carrello bici per bimbi si fa sentire, considerando che con bimbo annesso più o meno arriva a pesare almeno sui 20 kg. Il peso si avverte soprattutto in partenza, poi ci si abitua velocemente. L’ideale sarebbe ovviamente avere una bici a pedalata assistita.
Nel complesso, una volta comprese le dinamiche, si pedala tranquillamente senza particolari problemi.
Permette di affrontare agilmente anche salite anche su terreni sconnessi, addirittura di superare piccoli gradini o radici, senza scomporsi o portare scossoni al bimbo legato all’interno.
Come si comporta il carrello Tout Terrain in discesa?
Abbiamo affrontato con il trailer praticamente tutte le tipologie possibili di discese, da quelle su strada bianca o in asfalto a quelle più tecniche su singletrack.
Il carrello bici si comporta sempre molto bene: non si scompone e non ha mai avuto reazioni inaspettate come ad esempio scarti improvvisi e non si impunta sugli ostacoli.
L’ottima sospensione copia tranquillamente qualsiasi asperità e persino in occasione di piccoli salti, le vibrazioni portate al bimbo sono pressoché nulle.
Abbiamo potuto notare che la differenza la fa soprattutto il mezzo trainante.
Il carrello montato sulla gravel
Con la gravel ad esempio, si avverte maggiormente il peso in discesa a causa della sezione minore dei copertoni e dell’impianto frenante. Il rimorchio comunque non è mai andato in difficoltà, ma è bene frenare con le dovute accortezze, soprattutto nel caso di discese molto lunghe.
Noi consigliamo l’utilizzo anche sulla gravel di un reggisella telescopico.
Bruno in gravel con la mamma in argine d’inverno
Il carrello montato sulla mountain bike
Con la mountain bike tutto diventa più semplice: il telaio più generoso accoppiato a ruote e freni più grandi, si tramutano in un senso di maggior sicurezza e maggior controllo sul complesso bici-trailer. La maneggevolezza, già eccellente in pianura e in salita, resta ottima anche in discesa.
Facendo attenzione a non chiudere troppo le curve, vi troverete a divertirvi assieme al vostro bimbo come due pazzi!
Alcuni consigli per pedalare sullo sterrato
L’unico limite che abbiamo potuto riscontrare nel percorrere delle strade sterrate con il singletrailer è l’altezza da terra del trailer stesso: a volte, infatti capita di toccare rocce o piccoli gradini nel tentativo di superarli.
La sospensione, da noi configurata a 200m di escursione, se tarata correttamente, copia pressoché ogni asperità: il bimbo viene cullato talmente dolcemente che spesso si schiaccia dei gran pisolini!
Basterà prestare attenzione a gradini e ostacoli sopra i 10 cm e potrete andare ovunque.
Succederà ogni tanto di toccare ai lati con il carretto, nulla di grave, la struttura è resistentissima e di solito l’unico elemento che si striscia è il cavalletto che è stato studiato apposta a per funzionare come un paraurti-slider. Ovvero, permette di appoggiarsi su un ramo e di farlo scivolare senza rovinare il rivestimento.
Qualche piccolo accorgimento fa la differenza
Una nota di merito va alla ruota alleggerita con un numero minore di raggi rispetto al solito. Nonostante le infinite sollecitazioni è ancora perfettamente centrata, e il copertone Schwalbe Black Jack ha sempre garantito aderenza anche nei passaggi più ostici o infangati.
Tutt’oggi non abbiamo mai bucato.
Come si comporta il carrello Tout Terrain nei tratti stretti?
Questo è il campo in cui il carrello bici di Tout Terrain non ha rivali. Il suo ridottissimo ingombro vi permetterà di passare ovunque riesca a passare la vostra bicicletta, prestando ovviamente attenzione alla lunghezza e al differente raggio di sterzata che ha il carretto.
Per il resto, vi troverete a non pensare più al fatto se ci passi o meno.
E sulle piste ciclabili in asfalto
Photo credit: Stefano Aiti
La peculiarità di questo trailer, rispetto a tutti gli altri presenti sul mercato, è che ha una sola ruota, e quindi un ingombro davvero ridotto. Inferiore persino, come larghezza al manubrio della bici.
Ovviamente, una volta collegato alla bici, il treno così composto va imparato a gestire ma anche nelle ciclabili con infiniti paletti, di solito si riesce con un pò di pratica a passare senza fermarsi.
Con un trailer a due ruote la difficoltà sarebbe enorme se non addirittura impossibile talvolta.
Complessivamente ci si dimentica di averlo dietro dopo qualche uscita, e questo è davvero uno stimolo all’utilizzo continuo.
La scorrevolezza è garantita da una ruota da 20” montata su cuscinetti, in pianura davvero non ci si accorge di avere 20 kg attaccati dietro.
Ecco le mie conclusioni
Aspetti positivi
Complessivamente il carrello bici di Tout Terrain non ha davvero problemi di manutenzione. Una normale pulizia e lubrificazione delle varie parti saranno sufficienti per mantenerlo in efficienza.
Dovrete solo prestare attenzione alla corretta regolazione della pressione dell’ammortizzatore posteriore, questo infatti va regolato in base al peso del bimbo.
Inoltre, ogni volta che assicurerete il trailer alla bici vi consigliamo di fare un rapido check dello snodo: è solido e ben costruito, ma per una maggiore sicurezza meglio controllare che non vi siano giochi fra le parti.
I tessuti che compongono il rimorchio e il riduttore, per chi lo dovesse acquistare, si rimuovono facilmente e possono essere lavati in lavatrice a 30°.
Aspetti negativi
L’unico punto debole da segnalare a nostro parere è il cavalletto, poiché il più esposto agli urti. Noi lo abbiamo protetto con un tubo di canna del giardino tagliato per lungo.
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Photo credit: Stefano Aiti
photo credit: Stefano Aiti
Un aspetto da valutare è quello relativo al costo del Singletrailer, perchè al prezzo base di 1390€ vanno aggiunti almeno: il costo del riduttore (prima dei 12 mesi è obbligatorio) di circa 75,00€, il costo dell’adattatore (40.00€ + riduttori eventuali 12,90€) e anche lo spinotto rapido di sgancio presente sullo snodo (21.90€). Quindi il prezzo finale risulta essere vicino ai 1500€.
Se pensate di usarlo molto e soprattutto per giri in sterrato o lunghi viaggi fa sicuramente al caso vostro!
Suggerimenti per l’acquisto
In Italia al momento non c’è nessun rivenditore Tout Terrain quindi potete comprare il carrellino soltanto on line.
Un modo per risparmiare sul prezzo è quello di acquistare il rimorchio usato.
Dal 2018 è stato cambiato il braccio di collegamento dal carrello alla bici rendendolo compatibile con le bici da 27,5’’ e 29’’, quindi se lo acquistate usato vi consigliamo di prestare attenzione all’anno del modello. Altrimenti un’altra possibilità è quella di comprare separatamente il braccio al costo di 349,00€.
Purtroppo in Italia noi non ne abbiamo trovati di usati. Avevamo rintracciato qualche “esemplare” in Germania o in Austria ad un costo che andava dagli 800,00€ per i modelli vecchi (a cui avremmo dovuto aggiungere i 349,00€ del braccio perchè abbiamo una 29’’ in casa) a 1000€/1200€ per i modelli nuovi.
Aggiungendo il costo della spedizione abbiamo considerato che il risparmio non sarebbe stato così conveniente e abbiamo deciso di prenderlo direttamente nuovo in un sito tedesco dove potete trovare anche altri diversi accessori utili.
Per tutte queste ragioni noi siamo estremamente soddisfatti dell’acquisto del carrello bici per bimbi Singletrailer di Tout Terrain: ha reso le nostre nuove uscite in bici in famiglia un divertimento per tutti.
Dovesse arrivare un altro bimbo ne aggiungeremo sicuramente un altro in garage! 😀
Vi lasciamo con il video del nostro test del carrello bici per bambini di Tout Terrain: potrete curiosare e vedere da vicino ogni dettaglio. Buona visione 😀
Test del carrello bici per bambini di Tout Terrain pensato per i single track Siete diventati genitori e non volete rinunciare alla bici, anzi volete cercare di coinvolgere sempre di più tutta la famiglia nelle vostre uscite ma non sapete che carrello da bici per bambini acquistare?
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Vacanza in bici con i bambini: 4 consigli utili per pedalare in famiglia
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Louise Paulin, una mamma in bicicletta
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Le GirlStories continuano e questa volta abbiamo intervistato una rider d’eccezione: Louise Paulin, una mamma in bicicletta.
Vogliamo dare spazio a tutte le donne che amano il mondo del ciclismo e con questa speciale intervista a Louise Paulin apriamo la nuova rubrica Ride Like a Girl dedicato alle mamme in bicicletta.
Ed è proprio Giuli a farlo la nostra “mamma” del gruppo che da qua qualche…
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HERO Dolomites, l'esperienza di Milena alla gara più dura al mondo
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Lasciamo subito la parola a Milena ci fa rivivere la sua faticosa ma incredibile esperienza sulle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO.
HERO Dolomitesè stato un evento…
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La colazione è uno dei pasti più importanti soprattutto in vista di un giro in bicicletta.
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La corsa: ottima alternativa alla bici quando abbiamo poco tempo
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Vediamo assieme come si…
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