(via https://www.youtube.com/watch?v=wqPj5nKOLWY)
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@rns-villagrazia
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(via https://soundcloud.com/salvatore-levantino/conducimi-tu-luce-gentile?utm_source=soundcloud&utm_campaign=share&utm_medium=tumblr)
Ricominciano gli incontri di preghiera carismatica. (Tutti possono partecipare).
Ogni martedì ore 21:00 preghiera comunitaria;
Ogni 1° Venerdì del mese - Adorazione.
L'ingresso è dalla stradina adiacente la chiesa come indicato nella foto.
ANCHE TU SEI “DISPENSATORE DI BENEDIZIONI” un sacerdote anziano disse un giorno: "Per me è una grande consolazione pensare che ho benedetto molto nella mia vita, non solo i miei cari, ma tutti gli uomini, specialmente i mĂ lati, i sofferenti, i morenti, gli atei, tutti i peccatori e carcerati, tutte le persone consacrate a Dio, le anime vittime e anche i defunti in purgatorio. Ho benedetto giorno e notte, alle volÂte anche da infermo a letto, stremato di forze, e inÂdebolito del tutto. Quando benedicevo, sentivo la forza della benedizione anche in me stesso, e ne ero veramente grato a Dio. A Condizione che si possieda una fede forte, ben nutrita II Vescovo Waitz scrive nel suo "Messaggio di Konnersreuth": "Nella mia vita non ho mai osservaÂto la forza della benedizione sacerdotale come in TeÂresa Neumann, nei momenti di grandi sofferenze". - Quanta forza potrebbero dare i Sacerdoti all'umanitĂ sofferente se continuassero a benedire, ad una condiÂzione, però: che, sia colui che dĂ la benedizione, coÂme colui che la riceve abbiano una fede che sposta le montagne! Tutte le mani dei Cristiani cono mani atte a benedire. anche i laici possono benedire in nome della loro fede nella Croce ed in nome di GesĂą CriÂsto. Essi possono benedire come membri attivi dei Corpo mistico di Cristo (Battesimo), e come tempio dello Spirito Santo (Cresima). Ogni cristiano si segna con il segno di croce. Ogni volta che fanno un segno di croce sopra di sè, benedicono i loro propri pensieÂri, le loro parole e la loro volontĂ . I cristiani possono benedire anche gli altri con un segno di croce. S. Francesco d'Assisi dava la sua beÂnedizione, che divenne famosa, e fu scritta come un testamento autografo per i secoli futuri: "Il Signore ti benedica e ti custodisca: ti mostri la sua faccia e abbia misericordia di te; rivolga a te il suo volto e ti dia pace. Il Signore ti dia la sua santa benedizione". Si consiglia leggere il testo integrale che si trova al seguente indirizzo: http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/anche%20tu%20sei%20dispensatore%20di%20benedizioni.htm
Ritiro presso le suore Basiliane Viale dei Picciotti, 10, 90123 Palermo PA. Può partecipare chiunque.
Papa Francesco presiede la Via Crucis al Colosseo
Al termine della tradizionale Via Crucis, il Papa ha pregato così: “O Cristo crocifisso e vittorioso, la tua Via Crucis è la sintesi della tua vita e l’icona della tua obbedienza alla volontĂ del Padre e la realizzazione del tuo infinito amore per noi peccatori e la prova della tua missione e il compimento definitivo della rivelazione e della storia della salvezza. Il peso della tua croce ci libera da tutti i nostri fardelli. Nella tua obbedienza alla volontĂ del Padre noi ci accorgiamo della nostra ribellione e disobbedienza. In te, venduto tradito e crocifisso dalla tua gente e dai tuoi cari, noi vediamo i nostri quotidiani tradimenti e le nostre consuete infedeltĂ . Nella tua innocenza, Agnello immacolato, noi vediamo la nostra colpevolezza. Nel tuo viso schiaffeggiato, sputato, sfigurato, noi vediamo la brutalitĂ dei nostri peccati. Nella crudeltĂ della tua Passione noi vediamo la crudeltĂ del nostro cuore e delle nostre azioni. Nel tuo sentirti abbandonato noi vediamo tutti gli abbandonati dai familiari, dalla societĂ , dall’attenzione e dalla solidarietĂ . Nel tuo corpo sacrificato, squarciato e dilaniato noi vediamo i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla nostra negligenza e dalla nostra indifferenza. Nella tua sete, Signore, noi vediamo la sete del tuo Padre misericordioso che in te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l’umanitĂ . In Te, Divino Amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice. Imprimi, Signore, nei nostri cuori sentimenti di fede, speranza, di caritĂ , di dolore dei nostri peccati e portaci a pentirci per i nostri peccati che ti hanno crocifisso. Portaci a trasformare la nostra conversione fatta di parole, in conversione di vita e di opere. Portaci a custodire in noi un ricordo vivo del tuo volto sfigurato per non dimenticare mai l’immane prezzo che hai pagato per liberarci. GesĂą crocifisso, rafforza in noi la fede che, non crolli di fronte alla tentazioni. Ravviva in noi la speranza che non si smarrisca seguendo le seduzioni del mondo. Custodisci in noi la caritĂ che non si lasci ingannare dalla corruzione e dalla mondanitĂ . @Insegnaci che la Croce è via alla Resurrezione. Insegnaci che il Venerdì Santo è strada verso la Pasqua della luce. Insegnaci che Dio non dimentica mai nessuno dei suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e di abbracciarci con la sua infinita misericordia, ma insegnaci anche a non stancarci mai di chiedere perdono e di credere nella misericordia senza limiti del Padre”.Â
Canto dal vivo nella solennitĂ di Pentecoste
Venerdì Santo
Poesia di Madeleine Delbrel
Una poesia di Madeleine Delbrel che ci ricorda che il gesto di Gesù si comprende meglio quando lo si vive. D’altronde, il Signore e il Maestro ci ha dato un esempio affinché anche noi facciamo come lui ha fatto a noi: Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione, prenderei proprio quel catino colmo d’acqua sporca. Girerei il mondo con quel recipiente ad ogni piede cingermi l’asciugatoio e curvarmi giù in basso, non alzando mai la testa oltre il polpaccio per non distinguere i nemici dagli amici, e lavare i piedi del vagabondo, dell’ateo, del drogato, del carcerato, dell’omicida, di chi non mi saluta più, di quel compagno per cui non prego. In silenzio... finché tutti abbiano capito, nel mio, il Tuo amore.
Confessione
Disponiamo le registrazioni audio che però qui non pubblichiamo per ovvi motivi.
In guardia dall’essere “cristiani da salotto” senza il coraggio anche di “dare fastidio alle cose troppo tranquille”.
Vizi Capitali. Interessante catechesi di padre Matteo La Grua
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Perché nessuno ammette i propri difetti? Perché vi è ancora immerso: i sogni li racconta chi è sveglio e così i propri vizi li ammette solo chi è guarito.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, ca. 62/65