Voglio scriverlo qui ora, una volta per tutte.
Voglio scrivere quello che ricordo e come mi sono sentita in quei momenti con te.
Quella sera è stata una delle serate più belle della mia vita.
Tutto però è iniziato la sera prima, quando siamo rimasti su quella panchina a parlare fino alle 2:30, uno vicino l’ altro, la tua testa sulla mia spalla, e mi raccontavi dei tuoi viaggi e delle cose buffe che ti erano capitate.
Ed io stavo lì ad ascoltarti e a ridere, e nel frattempo ti guardavo, guardavo il tuo profilo e l’ unica cosa che pensavo era “voglio baciarlo”.
Però non l’ ho fatto, restavo a guardarti con questa forte voglia, che restava lì rinchiusa dentro di me a farci compagni sotto quel cielo pieno di stelle.
La sera dopo beh, quella sera si che è stata una delle più belle in assoluto.
Siamo evasi da quello che poteva definirsi campo estivo, per ritrovarci io e te soli in macchina verso quello splendido locale sul mare.
La fila era interminabile ma da quella lunga fila iniziò tutto.
Mi prese per mano, non eravamo mai stati mano nella mano, quella fu la prima volta dopo quattro lunghissimi anni.
Restavo lì e sentivo le tue dita muoversi fra le mie.
Lo facemmo unicamente per entrare prima nel locale, dopo me la lasciò.
Una volta lì dentro mi offrì da bere, ancora mi ricordo il sapore estivo di quel pina colada.
Eravamo ancora noi due, sulla scogliera, a due centimetri dal mare, con un golfo immenso illuminato davanti ai nostri occhi, io un pò brilla e tu affianco a me.
Notavo come mi guardavi e non mi guardavi come prima, era uno sguardo diverso.
Vennero i suoi amici e così iniziammo a scherzare, fino a che decidemmo di andare tutti in pista a ballare.
Passammo dalla musica Tecno a quella commerciale, e proprio in quella pista ci ritrovammo ancora una volta uno difronte all’ altro.
Ci smezzammo quella sigaretta, e Dio mi sentivo in sintonia con te come non mai.
Ballammo insieme, ci stringevamo ci avvicinavamo ci abbracciavamo.
Fino a quando lui mi diede un bacio sulla guancia, e io ricambiai con un lunghissimo bacio sulla sua, penso che non riuscii a scollarmi per almeno un minuto intero.
Nel frattempo ballavamo e cantavamo.
Per una frazione di secondo in nostri sguardi si incrociarono intensamente, era lo sguardo di chi voleva baciarsi.
Però non lo facemmo.
Finita la serata ritornammo in macchina, per raggiungere il parcheggio mi prese la mano, questa volta non c’ erano file, non c’ erano scuse, la prese perchè voleva avermi vicina, perchè lui come me prima, voleva sentire le mie dita fra le sue.
Dopo 4 anni non avrei mai pensato che sarebbe successo,
dopo le mie speranze buttate al vento, dopo i ripetuti “ Ma non potrà mai succedere, è una relazione impossibile, lui è fidanzato, la distanza etc…”
Bhè quella sera non erano ben accetti commenti, era la nostra serata cazzo!
Tu non eri più fidanzato, io allo stesso modo, e questo fu il nostro via libera.
ci ritrovammo in quella stanza con altre 7 persone, ma io e te avevamo il nostro letto, quello vicino la parete bianca, a lenzuoli colorati.
Eravamo io e te, intrecciati a letto, abbracciati, vicini.
I nostri cuori si toccavano, davvero.
Allora tu iniziasti a baciarmi, prima sulla guancia, dopo ti avvicinasti sempre di più alle labbra, fino a quando me le baciasti.
Fu il primo di una serie infinita, portata avanti fino all’ alba.
Dormimmo insieme, e fu una delle notti più belle della mia vita.
Io ti avevo lì vicino e tu mi sussurrasti delle frasi stupende a bassa voce così che solo io potessi sentirle
“Non hai idea di quanto tu sia speciale”
“Quanto sei bella”
“So già che mi mancherai troppo”
Non volevo altro in quel momento, stavo bene con te e con me stessa. Sentivo che stavo amando che ero viva e che tu, desiderato per così tanti anni ora eri lì vicino a me, a ricordarmi quanto sei importante, a ricordarmi tutte le volte che nonostante gli alti e i bassi tu eri lì a riprendermi, a rendermi ancora una volta parte di te, come lo sono sempre stata e come sento di esserlo definitivamente, ora.