04:08
Sono tornata da poco a casa e ho già ricevuto qualche messaggio di auguri. Ho deciso di non leggerli, di non aprirne nemmeno uno. “Li leggerò domani con calma e a mente lucida” mi sono detta. Tutti lì, uno dietro l’altro lasciati senza risposta. Tutti. Tutti tranne uno. Il primo. Quello non potevo lasciarlo così, non ce l’ho fatta. Quello doveva esser letto a notte fonda, perché certi messaggi hanno bisogno di esser letti con tutte le fragilità e le vulnerabilità delle 4 di notte. Ho letto le prime nove parole per almeno una decina di volte, non riuscendo a continuare. Mi sono fermata e mi ci sono volute quattro ore per finire di leggerlo. Quattro. Non scherzo. Ora.. non starò qui a dirvi il contenuto di questo messaggio perché è roba mia, solo mia. Però una riflessione voglio farla e voglio farla qui, in questo mio spazio personale che rimarrà vivo nel tempo: ci sono persone che nonostante la distanza, gli sbagli, le incomprensioni mantengono il posto d’onore dentro di noi, spesso non sappiamo nemmeno spiegarci il motivo, lo troviamo addirittura assurdo, la nostra parte razionale ci cazzia in continuazione. Ci sono persone che ti entrano dentro in una ventosa notte d’autunno e rimangono con te perfino nel gelo, perfino quando ti sembra di non vederle più da nessuna parte. Quelle persone sono sempre lì, nascoste in un angolino che ti guardano da lontano e ti sorridono, a volte ne percepisci pure il respiro. E chissà com’è possibile, ti chiedi. Chissà. Eppure. Quelle persone probabilmente te le porterai addosso per sempre. Sono proprio quelle che ti regalano le più grandi gioie e i più grandi dolori, sono quelle che ti mancheranno sempre un po’, quelle che ti fanno fare le cazzate più grandi perché non sai come muoverti, ti sembra tutto sempre molto stupido, o molto difficile, o troppo, semplicemente troppo. Ecco, per quelle persone vale la pena impazzire.. e emozionarsi, e lasciarsi scappare parole che per fortuna sussurri solo alla notte, tra te e te..













