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Durante un volo di 10 ore, diretto dalla Corea del Sud verso gli Stati Uniti.
Una madre ha distribuito a più di 60 passeggeri della classe economica, una bustina per ciascuno.
La busta conteneva alcune caramelle, un paio di tappi per le orecchie come una sorta di scuse anticipate, nel caso in cui il suo bambino di 4 mesi avesse urlato durante il volo.
La busta conteneva anche un messaggio che diceva:
"Ciao, sono Jun Woo. Ho 4 mesi e oggi vado in America con mia madre e mia nonna. Sono un po' nervoso e spaventato. Questo è il primo volo della mia vita. È normale che pianga o provochi qualche disturbo.
Cercherò di mantenere la calma, ma non posso promettertelo. Per favore usa i tappi se la mia voce diventa troppo forte. Goditi il viaggio. Grazie"
Una cultura del rispetto della libertà altrui...
Autore sconosciuto
Ho passato il mio San Valentino ascoltando delle orribili parole dai miei genitori. Pensano di farmi male e ferirmi ma non sanno che non me ne frega niente di quello che dicono e pensano di me. Mi odiano, e quando odi una persona la critichi in ogni modo e vuoi solo farla stare male. Quindi non mi curo delle parole di due persone che non mi sopportano. Mi curo delle cose per le quali vale la pena andare avanti e vivere: la mia vita, la mia persona e le persone che invece in me ci credono. Quanto è brutto avere vicino due genitori che fanno qualsiasi cosa per scatenare una tua reazione. Loro me ne dicono e me ne fanno tante ma vedendo che io mantengo sempre la calma si innervosiscono ancora di più. Non hanno capito che con gli anni mi sono creata una armatura molto, molto resistente grazie anche alla loro perfidia. Loro sono violenti e cattivi e io sono calma e paziente. Non so come ho fatto a cresce così eh, stando in mezzo ad un covo di pazzi. Spero tanto, ma tanto tanto di trovare una personcina carina e che mi ami davvero per tutta la vita con cui condividere tante cose belle 🍀🤞🏻
La speranza e la paura
Ci ripetiamo che passerà, che questo bizzarro incubo finirà e la speranza che l'epilogo arrivi in fretta cozza col timore che possa invece durare a lungo. C'è preoccupazione, si respira nell'aria, si vede nei volti della gente, si percepisce nelle strade vuote, nelle code ai supermercati che fanno entrare solo tot persone alla volta. Non è normale, tutto questo, e hai voglia raccontarsi che in fin dei conti un po' di vita domestica non è male, hai voglia sostenere il ruolo di quelli che "tanto io sto bene anche per i fatti miei". Vale tutto, in questa situazione, valgono anche le piccole bugie, gli sforzi per sembrare più coraggiosi di quel che (forse) siamo mentre sentiamo parlare di ospedali al collasso, mentre cambia inesorabilmente la nostra percezione del mondo e delle sue sfaccettature. Ora che un colpo di tosse si ha il terrore che non sia più soltanto un colpo di tosse, ora che due linee di febbre per quel che ne sappiamo potrebbero nascondere insidie, ora che ci siamo riscoperti all'improvviso più fragili di quel che credevamo di fronte ad un nemico assai subdolo, forse capiremo davvero alcune cose ed impareremo ad apprezzarne altre, quelle più semplici, le piccole e meravigliose fortune di ogni singolo giorno che spesso passano sotto i nostri occhi senza che noi si riesca a coglierne l'essenza. Già, speriamo passi in fretta e che serva almeno a cambiarci o sarà stato tutto inutile. In fondo e al netto di tutto quel che penso e dico, vale ancora la pena di crederci, in noi stessi.
Sondaggio
Scusate ma lo devo chiedere, perché sono seriamente preoccupato per la mia salute futura: ma secondo voi è normale che ad oggi (circa 30 gradi) A. non abbia ancora tolto il piumone? 😂
Il futuro da fornace infernale si avvicina inesorabile....
D.
Ciao a tutti, dato il periodo abbastanza difficile e l’obbligo di rimanere in casa, vi va di parlare un po’? Mi piacerebbe approfondire un argomento che penso colpisca la maggior parte di noi, ovvero l’ansia e gli attacchi di panico.
Io ho iniziato a soffrirne da quando è finita la mia vecchia storia. Questo perché ho subito tanto in silenzio, senza parlarne mai a nessuno. Ho subito i suoi malumori quotidiani, i suoi schiaffi nei momenti di nervosismo e altri gesti che non mi va più nemmeno di ricordare, gesti di cui capisci la gravità quando purtroppo è troppo tardi e ormai ti hanno lasciato un segno dentro che difficilmente andrà via. Nonostante tutto questo, per me era difficile riuscire a mandarlo via perché era il mio primo amore ed ero convinta che avrei fatto solo una cazzata a lasciarlo. La situazione ormai era diventata insostenibile, lui continuava a venire da me e io anche se con molte difficoltà provavo a ripetergli che probabilmente era meglio chiudere perché quando lo guardavo in faccia riuscivo a vedere solo tutta la sofferenza che mi aveva provocato e nient’altro. Lui sembrava non capire e continuava ad assillarmi con i suoi sporchi sentimenti. Tra di noi non c’erano più baci, non c’erano più abbracci, ma solo il freddo più totale. Così un giorno, presa malissimo, mi feci coraggio e decisi di chiudere per sempre. Da quel momento iniziò ad insinuare che io lo avessi tradito e cominciò ad insultarmi come nessuno aveva mai fatto. Eppure io insieme a quella persona ci sono stata per ben 4 anni. Possibile non avesse capito niente di me fino a quel punto? Questo è quello che mi chiedevo e quello che tutt’oggi continuo a domandarmi.
Ebbene sì, quello fu l’inizio della fine. C’erano giorni in cui avevo attacchi di panico così forti che mi ritrovavo ad avere il fiato corto e a piangere senza nemmeno rendermene conto e dovevano essere gli altri a farmelo notare.
Ora le ansie si sono leggermente attenuate perché per fortuna questa persona ha smesso di far parte della mia vita da tempo. Quando mi viene un attacco di panico inizio a sentire un senso di nausea che va sempre a peggiorare e un bisogno di fuggire da qualsiasi posto mi trovi per andare all’aperto. Voi avete questi sintomi? Come riuscite ad attenuarli? Aiutiamovi un po’...io vi ho raccontato la mia storia, fatelo anche voi se vi va. Io sono qui.
Ciao a tutti!
Ho creato questo blog perché in un periodo difficile come questo è possibile che qualcuno possa sentirsi solo. Potete scrivermi in qualunque momento. Vi abbraccio tutti.
Deve cambiare. Il modo in cui ci trattiamo, deve cambiare.
Clay Jensen (13 reasons why)