Durante le operazioni di rastrellamento, diversi ufficiali si impossessavano di vari oggetti appartenenti alle popolazioni
Fonte: Archivio storico de “La Stampa” Quella dell’Albese non sembra essere un’eccezione, ma, al contrario, la prassi normale dispiegata dai reparti del RAP. «In Val d’Aosta, che fu in un primo tempo la zona di impiego del battaglione, il tenente Cortesi Bruno, comandante il presidio di Ponte San Martino, fece molte requisizioni illecite, appropriandosi di capi di vestiario borghesi, pellicce da…
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