Quando la teconologia viene accolta come strumento per realizzare ciò che altrimenti sarebbe irrealizzabile... BerryXBall, artista americano in mostra poco fa a Villa Panza - Varese, ha utilizzato torni e frese meccanici per reinterpretare opere già storicizzate, scannerizzandole in 3D e riproducendole su uncini bocchi di pietra; cosa impossibile a mano. Le punte diamantate dei suoi macchinari hanno permesso di ricavare dal marmo, o dall’onice, sculture straordinarie che piuttosto sembrano di cera o di gomma. La mano dell’artista è comunque decisamente servita e la sua maestria è invidiabile a quella degli scultori tradizionali. Si vede molto la differenza tra le opere lasciate più grezze, in cui sono stati lasciati i segni del passaggio delle punte, rispetto a quelle rifinite, liscissime e perfette. I suoi ritratti sono la cosa che ho apprezzato di più anche se l’inizio della sua carriera lo ha visto impegnato nell’arte astratta. Si è concentrato sulle proprietà dell’oro come materiale che riflette la luce: molto interessanti tutti i pannelli con le diverse carature d’oro ed i corrispettivi diversi riflessi di luce. Per questo motivo è stato notato da Panza che è stato suo mecenate, fino a quando non ha deciso di dedicarsi alla scultura e all’arte figurativa.
Allestimento a Villa Panza sempre ottimo e suggestivo.










