WE'RE SORRY DON PELLEGRINI
"donaci santi sacerdoti", così recita la preghiera vocazionale scritta da Pio X. Don Carlo è stato prevosto a Bolgare per quasi trent’anni, è morto nel 2006 ed era uno che non la mandava a dire. Non è che a Bolgare ci sia mai stata una grande tradizione laica apertamente in collisione con il mondo cristiano, tuttavia egli godeva di una generale stima anche da parte dei suoi detrattori, che gli riconoscevano, se non altro, “la solidità degli argomenti”. Era infatti una figura premoderna, un robusto prete di campagna che esercitava il proprio magistero in un contesto arcaico regolato dalle stagioni e da un senso magico-misterico della religione, fatto di novene, di processioni, di giaculatorie, di vermi da segnare, ecc… . Anche la sua vecchiaia è stata accompagnata da questa immagine, che probabilmente lui stesso voleva consegnare di se: del vecchio prete maliziosamente ostile al nuovo parroco reggente (al quale riservava ad ogni occasione ed in pubblico battutine urticanti); del vecchione dotato di grandi appetiti; e del cacciatore mancato (pare avesse una buona mira e che si tenesse in esercizio con un fucile regolarmente detenuto). Certo, il mondo era diverso, ai nostri sacerdoti di oggi chiediamo di essere coerenti al messaggio evangelico e indulgenti rispetto a comportamenti pubblici non in linea con il tracciato morale della dottrina… non è un “mestiere” semplice. Ma i nostri sacerdoti oggi, sono davvero umanamente paragonabili a Don Carlo? ognuno la pensi come vuole, io credo di no per le seguenti tesi: 1_TESI ESEGETICA- Il commento al vangelo alle nostre messe è spesso inesatto, fuorviante, e fortemente depotenziante del messaggio originale. 2_TESI DI OPPORTUNITA’ POLITICA - Esiste un pensiero diffuso costruito sull’ignoranza e sull’egoismo che si traduce in forme politiche retrive, falsamente tradizionaliste e certamente non cristiane. Rispetto a tutto questo i nostri sacerdoti non hanno mai “preso le distanze”. 3_TESI DI MISERICORDIA - Nonostante il silenzio complice dimostrato rispetto ad alcune questioni che hanno coinvolto la nostra comunità e che hanno interpellato le coscienze dei fedeli, le posizioni tenute rispetto alle scelte di orientamento sessuale, della forma di famiglia, e di soggetti che reclamano misericordia; restano sempre intransigenti e dottrinarie. Palesemente in contrasto con la strada indicata da Papa Francesco.
Quindi, per la Carotola è chiaro: “Si stava Meglio quando c’era Don Pellegrini”









