A volte ho paura di perderti
A volte penso di averti perso davvero

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A volte ho paura di perderti
A volte penso di averti perso davvero
Sono tristi i giorni di fine dicembre.
Non vorremmo altro che l'anno finisse in fretta, invece i giorni si trascinano lenti, appesantiti dal freddo.
Continuiamo a pensare a tutte quelle cose avremmo voluto fare durante l'anno ma non ci siamo riusciti. Alle occasioni mancate, alle opportunità sprecate. A chi abbiamo salutato senza sapere che non lo avremmo più rivisto.
È un periodo malinconico. Tutto ci sta stretto, ci innervosisce, ci mette di cattivo umore. Non ne possiamo più di buttare le gambe giù dal letto ogni mattina e cominciare una giornata che è la brutta copia della precedente. Ci promettiamo che è l'ultima volta, che da gennaio si cambia e invece dopo le feste, eccoci di nuovo bloccati in quel grigio vortice di monotonia.
Non ricordiamo più invece tutte le cose belle che sono accadute. Come le nuove amicizie, la prima volta in quel ristorante o quando finalmente siamo riusciti ad accaparrarci quella cosa che desideravamo da tempo.
Ora invece la guardiamo e non proviamo più la stessa emozione di quando l'abbiamo vista sull'espositore del negozio. Il ristorante diventa un luogo come un altro, avendo già provato tutti i piatti. E le amicizie nuove? Qualcuno da aggiungere alla lista infinita delle persone a cui fare un regalo a Natale senza sapere cosa.
La verità è che siamo incontentabili. Bastano un giorno o due di pioggia e l'inverno diventa la stagione più brutta del mondo. Basta una giornata troppo piena al lavoro e vogliamo cambiare vita.
E nel trambusto che creiamo, nei nuvoloni grigi che ruotano attorno al nostro malumore, non vediamo più il sole fino a dimenticarci della sua esistenza.
Sedici Novembre
Lo so, dovrei smetterla di scriverti queste lettere, soprattutto perché non le leggerai mai. Soprattutto perché non c'è nessuna ragione per cui dovresti leggere.
Eppure esistono sere come questa in cui non riesco a smettere di distogliere lo sguardo da te. E ogni tuo gesto, ogni tua espressione, mi fa capire come avevo fatto ad innamorarmi di te.
È per via della musica, per il modo in cui ti fondi con lei. C'è un'armonia perfetta fra voi due. Siete legati. Così tanto che non c'è spazio per altro. Per me.
Io, che invece uno spazio nel mio cuore continuo a lasciartelo. Perché sei ancora il mio "non si sa mai"
Perciò non avercela con me se certe notti, se questa notte, io vorrei poterti abbracciare almeno nei sogni.
Una triste verità (qualcuno doveva pur dirtelo)
Tu hai bisogno di loro per essere felice
Loro sono felici anche senza di te
Un pensiero
Lavoro come volontaria all’ENPA della mia zona ormai da un mese. Principalmente mi occupo dei gattini che sono ospitati in sede in attesa di adozione.
In queste settimane di micini ne ho conosciuti tantissimi, tutti adorabili. Alcuni con un caratterino più tosto di altri, ma in fondo tutti bisognosi d’amore.
Questa mattina quando sono arrivata in sede, l’altra volontaria che era di turno con me mi ha detto che ieri sono arrivati due nuovi gatti un po’ diversi dai soliti che ospitiamo. Si tratta di due gatti adulti di un anno, un maschio e una femmina. Sono stati portati in sede dalle forze dell’ordine, dopo essere stati sequestrati al proprietario che li aveva prima, denunciato per maltrattamento di animali. Pur essendo grandi sono scheletrici e malnutriti, oltre che enormemente terrorizzati. Ci vorrà un po’ di tempo prima che si rimettano, ma quello che ci auguriamo tutti è che trovino una nuova famiglia che si prenda cura di loro e che li amino come meritano.
Questo purtroppo non sarà un caso isolato. Per quanti gatti la sede da in adozione, altretttanti vengono portati lì. Spesso sono cuccioli di mamme randagie, in altri casi invece sono stati abbandonati.
Purtroppo non possiamo fare miracoli, ma da parte mia vi chiederei solo una cosa. Prima di prendere un animale - qualsiasi esso sia - cane, gatto, canarino, criceto, pesce....prima di farlo, pensateci attentamente. Pensate che dovrete prendervene cura tutti i giorni, come un membro della vostra famgilia. Ditelo anche ai vostri bambini, che gli animali non sono giocattoli. Se dopo esservi fatti tutte le domande del caso (gli darò da mangiare tutti i giorni? gli darò un posto dove dormire? giocherò con lui? lo curerò se sarà malato? lo amerò?) siete ancora convinti di volerlo fare, allora fatelo, ma ricordatevi che vi siete presi un impegno e che l’animale sarà sotto la vostra totale responsabilità. Se cominciate ad avere dei dubbi, beh, ascoltatemi, lasciate perdere. Se deve essere il capriccio del momento, prendetevi un peluche piuttosto. Al limite quello finirà in un angolo coperto dalla polvere.
Pensateci, perché ogni animale ha dei diritti e delle esigenze. Non è certo perché non sa parlare, guidare la macchina o usare un computer che possiamo definirlo “inferiore” a noi. Ricordatevelo.
Gli animali (e anche io) vi ringraziano.