DOLCI SICILIANI DI CARNEVALE : Rispeddi (frittelle dolci), Latte fritto, rispeddi di riso, Testa di Turco, Pignolata messinese, pignolata tradizionale, Testa di turco casalinga, Fravioli ripieni di ricotta o di crema al cioccolato, Testa di Turco chiusa e aperta.
N - Prontu oh prontu
R - Ciao mamma, sono io come stai?
N - Un pochino bene e tu?
R - Bene mamma, mi fa male la testa ma sto bene, ti ho chiamato perché tuo nipote Petru vuole sapere se hai fatto le chiacchiere
N - Non ancora perché c’è Anciulina che sta usando la cucina che sta friggendo i rispeddi
R - Ma come mamma sta cucinando da te?
N - No niente, è che ieri ha tenuto Luigino
R - Ahh lo sapevo che avrebbe fatto qualcosa! Che ha combinato ora? Ha messo il cellulare nella lavatrice come ha fatto con quello di Petru? 700 euri mi era costato!!!
N - Ma cettu Petru continuava a dire che doveva pulire lo schermo perché era sporco e lui l’ha messo nella lavatrice! U ‘nuccenti non è colpa sua, voleva fare del bene!
R - Eh quella volta che allo stadio ha fatto litigare suo padre con gli ultras avversari? Poverino suo padre era tutto viola dalle botte
N - Ah no scusa quella volta è colpa del padre! Scusa quando era iniziata la partita lui ha incominciato a gridare contro l’arbitro “cunnutu e figghiu i buttana” e Luigino gli ha chiesto perché lo chiamasse cosi e il padre gli ha detto che etr un suo grande amico e tra amici ci si chiama cosi! Poi quando sono usciti hanno incontrato un gruppo di tifosi avversari e uno di questi lo ha salutato “ciao piccolino” e lui gli ha risposto “ciao cunnutu e figghiu i buttana, to soru è na troia sucaminchi” e quello gli fa “ ma chi ti ha detto di dire queste cose?” e lui sciutto sciutto “papà” e loro lo hanno picchiato! Nun era colpa sua u nuccenti!!
R - Ah si e quando ha chiuso il gatto di Elvira nel cassetto della scrivania e lei sentiva questi lamenti che venivano dal salotto e ha chiamato il prete per fare l’esorcismo che le sembrava tornata l’anima in pena della sua povera zia Ersilia. Poi quando suo marito ha aperto il cassetto il gatto tutto arrabbiato gli è saltato in faccia e lo graffiato tutto tanto che al lavoro lo chiamano Beppe lo “sfreggiato”
N - Ma no, ma pure lei dico io gli aveva detto a Luigino di non far uscire il gatto e lui lo ha messo nel cassetto cosi non scappava! Nun fu colpa sua u nuccenti!!
R - Va bhe che cosa ha combinato questa volta?
N - Ma niente è colpa di Procopio, il marito di Anciulina, siccome c’erano delle formiche nell’atrio del portone lui ha fatto vedere a Luigino che le spruzzava con l’alcool e poi gli dava fuoco. Quando sono tornati sopra Luigino ha visto una formichina tra la cucina e il muro e ha preso l’alcool spargendolo su tutta la cucina, per fortuna non ha trovato i fiammiferi che Anciulina quando c’è lui in casa se li tiene in tasca. Solo che poi è arrivate lei per friggere e accendendo un fiammifero gli ha detto, “ma Luigino, non senti puzza di alcool…?”
R - Eh poi
N - Eh poi appena ha toccato con il fiammifero la cucina, tutta la cucina ha preso fuoco, lei si è bruciata tutti i capelli davanti, e il grembiule dove ha le tette si è incendiato e lei è corsa verso il bagno gridando con le tette che bruciavano per mettersi sotto la doccia, solo che c’era Procopio che aveva chiuso la porta e lei che gridava “apri apri” e lui che bestemmiava come un turco perché non poteva stare in pace. Quando ha aperto l’ha vista tutta fumante e nera nera che ha lanciato un urlo per lo spavento. Poi ha presto il secchio con l’acqua che Anciulina aveva lavato per terra e ha spento in cucina inondando i fornelli. Lo vedi è colpa di Procopio, non è colpa sua u nuccenti
R - Mamma sarà, ma se prepari i dolci fammi venire quando lui non c’è che ogni volta è una calamità naturale!
N - Ma picchi ? nun è colpa sua, u ‘nuccenti!