Cycles Castoldi
~ Emile Beaussier (1874-1944), circa 1900

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Cycles Castoldi
~ Emile Beaussier (1874-1944), circa 1900
Giovanni Giacomo Gastoldi (1554-1609) Quarto Libro de' Madrigali - Venezia, 1602
CONCERTO DI MARGHERITA
Tanja Vogrin, harp & voice
Giovanna Baviera, viola da gamba & voice
Francesca Benetti, baroque guitar & voice
Ricardo Leitão Pedro, renaissance lute & voice
Rui Staehelin, theorbo & voice
Audio/Video Production: Leonardo Bortolotto
Recorded in Basel (CH) - July 2018
www.concertodimargherita.com
From the youtube chnnel of Concerto di Margherita
Con Donnafugata, Costanza DiQuattro racconta la Sicilia nobile e fiera
Con Donnafugata, Costanza DiQuattro racconta la Sicilia nobile e fiera
da redazione L’autrice del romanzo, Costanza DiQuattro Il Palazzo di Donnafugata, circondato dalla natura aspra della Sicilia e dai suoi odori, con lo splendido e profumato roseto, il labirinto fatto costruire per la figlia Vincenzina, le opere d’arte fatte venire da Parigi con un treno noleggiato per l’occasione, il teatro che il Barone Francesco suo padre volle aperto e fruibile anche dal…
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l’indottrinamento del povero docente moderno passa per imperscrutabili vie, costellate di figure da colorare già colorate
un esempio del meglio pedagogisticamente inteso lo voglio riportare anche qui:
Nel suo bel libro sulla valutazione degli apprendimenti Maurizio Lichtner presenta, tra gli altri, questi due esempi per dimostrare quanto sia diverso l’apprendimento scolastico [...] dall’apprendimento in situazioni di realtà:
1. Il gioco delle quattro carte. Hai le seguenti carte: E, M, 7, 4. Devi verificare il rispetto della regola: “se su un lato c’è una vocale, sull’altro deve esserci un numero dispari”, voltando il minor numero di carte possibile. Quali carte volteresti?
2. Il controllo dei tagliandi. E’ sera, al grande magazzino l’addetto controlla le operazioni svolte durante la giornata. In particolare deve verificare che, in caso di acquisto superiore ai 30 $, il tagliando sia stato firmato sul retro dal responsabile del reparto. Sui quattro tagliandi che ha sul tavolo può leggere: 52 $; 25 $; Mario Rossi; (vuoto). Quali tagliandi deve voltare per verificare che sia stata rispettata la regola prevista dalla direzione del grande magazzino?
Le due situazioni presentate sono logicamente equivalenti, in quanto basate entrambe su un’implicazione logica da verificare (se vocale allora dispari, se maggiore di 30 $ allora firma), eppure presentano un grado di difficoltà molto diverso. La maggiore facilità del secondo è dovuta alla cornice di realtà entro cui inseriamo la situazione problematica, agganciata a referenti reali (scontrini, articoli da acquistare, regola organizzativa...) e quindi riconoscibile globalmente e in modo intuitivo; cornice di realtà che risulta assente nel primo quesito, basato su simboli astratti e che necessita di un procedimento logico-sistematico per essere risolto.
(da M. Castoldi, Insegnamento muro e ponte, in L’educatore, annata 2008-2009, n.1)
sorvolando sull’effettiva equivalenza logica dei due quesiti (nel secondo non c’è necessariamente il vincolo di minimizzare le mosse, ma diciamo che potrebbe essere implicito...), si direbbe decisamente che una richiesta astratta sia poco meno che sterco del demonio, pensata dai perfidi docenti al solo sadico scopo di vessare gli ignari discenti. ah, questo maligno incaponirsi sull’uso di “simboli astratti” e sulla richiesta di “procedimenti logico-sistematici”: sarebbe proprio ora di sbarazzarsene una volta per tutte... ma quando un mocciosetto di pochi anni impara, che so, un gioco di carte come scala quaranta, non sta forse utilizzando dei simboli e seguendo delle regole astratte, per nulla intuitive? e allora al bando i giuochi di carte tutti! recano danni psicologici ai nostri bambini (e li rendono autistici, pare)
quanto alla decantata maggiore facilità del secondo quesito rispetto al primo, tenderei a dire che la cosa sia quantomeno da lasciare alla valutazione soggettiva di ciascuno. personalmente trovo che la salvifica e taumaturgica “cornice di realtà” appesantisca la lettura e l’individuazione dei dati e della richiesta del problema; capisco però che altri potranno invece trovare più complesso il primo quesito, ed altri ancora verosimilmente li troveranno ugualmente difficili: perché dare così subdolamente per scontata, se non addirittura per assodata (sperimentalmente, magari?), la differenza? somiglia tanto a una bassa e becera tecnica di marketing: cara signora, lei nemmeno sospettava di desiderare ardentemente questo prodotto, glielo rivelo io e le vendo anche il prodotto
(a quanto pare la scuola moderna pullula di venditori e d’anime belle. requiescat)
(per la cronaca: in entrambi i quesiti vanno necessariamente controllati il primo e l’ultimo oggetto - carta o tagliando)
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Morgan sbatte la porta e abbandona Amici di Maria De Filippi
Era solo questione di tempo. Dopo furibonde liti con gli allievi, il pubblico, e persino con i giudici, Morgan ha abbandonato Amici. Chiaramente l’ha fatto sbattendo la porta, in polemica con tutti. Un finale scontato, indubbiamente annunciato (almeno se si tiene conto del fatto che urla, malumori e scenate erano all’ordine del giorno). E questa non è certo la prima volta: ricordiamo tutti l’addio scoppiettante a un altro talent tv, X Factor. «Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’uscita di Morgan da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento», dice Maria De Filippi in un lungo mea culpa. Lei che, determinata come sempre, pare che fino all’ultimo abbia tentato di cercare una soluzione. L’idea era questa: «svincolare l’artista dagli obblighi che servono a far andare avanti la macchina organizzativa. E svincolare i ragazzi dalla regola che vuole che il coach decida in accordo con la produzione, i brani da assegnare, i pezzi da schierare e poi il nome di chi, in caso di ko nella sfida con i blu, debba affrontare il ballottaggio e poi magari anche l’abbandono del programma».
La proposta, ovviamente, è stata rigettata, dato che Marco Castoldi non si è nemmeno palesato al summit di pace voluto dalla conduttrice. «Dopo una lunga attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato», dice la De Filippi. A quanto pare, a far degenerare tutto è stata la registrazione della nuova puntata del serale (che andrà in onda il 15 aprile). Maria, durante le riprese, si è dovuta anche improvvisare coach della squadra bianca di Morgan. Questo perché il musicista, dopo l’ennesima sfuriata con uno dei suoi allievi, ovvero Mike Bird, si è alzato dalla sedia e ha lasciato lo studio. Ma “the show must go on”, sempre e comunque. E così è stato. Fine dei giochi.
Morgan sbatte la porta e abbandona Amici di Maria De Filippi
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Era solo questione di tempo. Dopo furibonde liti con gli allievi, il pubblico, e persino con i giudici, Morgan ha abbandonato Amici. Chiaramente l’ha fatto sbattendo la porta, in polemica con tutti. Un finale scontato, indubbiamente annunciato (almeno se si tiene conto del fatto che urla, malumori e scenate erano all’ordine del giorno). E questa non è certo la prima volta: ricordiamo tutti…
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Svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni. Lascio che le cose mi portino altrove.
Morgan, Marco Castoldi
Se c'e' l'opera, non c'e' la follia
Marco Castoldi, Morgan (AMICI 2016)