Che simpatici gli apostoli nel Vangelo di oggi: "Congeda la folla". Non oso immaginare la faccia di Gesù a questa espressione (tipo quella che facciamo davanti a qualcuno che non ha capito niente dopo che gli stiamo a spiegare un concetto da 2 ore, più o meno). Ma dove li manda, che è quasi buio e questi sono venuti apposta per lui? Hanno fame, la parola non basta. I proclami non bastano, la parola seduce ma è il cibo che sazia. È la possibilità di sedersi, anzi sdraiarsi comodamente (kataklinein: il verbo usato da Luca è questo). C'è bisogno davvero di pochissimo: la nostra capacità di donarci. Al resto ci pensa Lui, lui che è il pane e il pesce insieme, lui che è il corpo che si fa cibo. Ma ha bisogno delle nostre mani per arrivare a tutte quelle bocche: siamo stati creati per portare via le ceste dei sazi e occuparci di chi ancora è digiuno, perché non ha potuto accostarsi al banchetto o non può più farlo. Il cibo non si spreca, la vita non si getta, il pane si spezza, si condivide. È Cristo che spezza se stesso senza rompersi, senza frantumarsi. Per restare in me, in te. In coloro che a braccia aperte aspettano un po' di erba fresca in cui sedersi e non proclami vuoti fatti solo per cacciarli via. . . . #corpusdomini #riflessioni #laTuaparolalenostreparole #panedivita #cibodisalvezza #tuttimangiaronoefuronosaziati #cibospirituale #vangelodioggi https://www.instagram.com/p/BzDFPoVi93E/?igshid=1fizeag4ldjoy
















