Guerra fredda da H&M
Ieri mi sono recata, come quasi ogni sabato, alla mia sessione compulsiva/terapeutica di shopping. Da H&M, ovviamente. Noto subito una bellissima camicia della nuova collezione Morris, la prendo per provarla e mi dirigo in camerino. In tutti i miei passi, una simpaticissima commessa testa di cazzo mi aveva osservata e seguita per poi dirmi che, a suo parere, mi servisse una taglia in più.
Io la guardo un po' stranita, ma mi ha preso così alla sprovvista che quasi quasi ci rimango male, e le dico "tu dici?" Giusto il tempo di riprendermi e dirle che quella è effettivamente la mia taglia, non un numero in più o un numero in meno. Lei resta scioccobasita, continuando a propormi quelle orribili taglie in più, al che prendo in mano la situazione e le dico "Bè, andiamo a provarla no?"
Entro nel camerino, la provo, perfetta, proprio un guanto, esco e le dico:
"Come vedi è perfetta. Peccato faccia cagare."
Tutto questo per dire che, quando pensate di fare il vostro lavoro con zelo e abilità, sappiate che in realtà state solo rompendo i coglioni e che, nessuno, mai nessuno, vuole che gli si dica cosa debba o non debba comprare.
Cara commessa, 1a0 per me.








