Eugène Atget - La rue Galande vers 1900.

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Eugène Atget - La rue Galande vers 1900.
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Dieci anni di successo per Memo Paris che festeggia con una nuova fragranza, Eau de Memo, e un progetto artistico che culminerà con un festival di respiro internazionale….
Dieci anni di successi per Memo Paris, brand fondato da Clara Molloy, che ha da poco inaugurato il primo monomarca in rue Cambon a Parigi, firmato da India Mahdavi. Dieci anni in cui Clara Molloy ha emozionato olfattivamente i fans del marchio con delle creazioni raffinate e di carattere, come la collezione che celebra le note cuoiate “Cuir Nomades”. Quale occasione migliore dunque dell’anniversario per regalare ai fan una nuova fragranza, Eau De Memo, che Clara Molloy definisce una “Leathery Cologne”.
Eau de memo é un blend impeccabile che vede come protagonisti principali il narciso, note di tè e un accordo di pelle. Il risultato é una fragranza vibrante dove le note di tè, che rappresentano il viaggio, equilibrano il carattere narcotico del narciso, (che é stato scelto da Madam Molloy perché è una nota sofisticata), e si fondono alla perfezione con l’accordo morbido e voluttuoso della pelle. Un profumo Eu De memo che ti avvolge come un morbido abbraccio e che non delude le aspettative e che i fan del brand potranno acquistare persso i punti vendita di Campomarzio70 e le profumerie concessionarie.
In contemporanea al lancio di Eau de Memo Clara Molloy, grande appassionata d’arte e poesia, si é calata nei panni di ideatrice e direttrice artistica del progetto Cinéhaïku, concorso e festival di film brevi in 3 piani, ispirato dall’antica figura poetica giapponese degli Haïku, una forma poetica in tre versi che tratta del sentimento provocato dalla contemplazione della natura, e che può contenere un riferimento diretto o indiretto alla stagione. Trasportato in video deve evocare, mostrare la delicatezza di un momento e suscitare emozioni allo spettatore. Cinéhaïku, Concorso e festival di film brevi, permette di fare incontrare la poesia, sotto la sua forma antica e specifica dell’Haïku, con un mezzo moderno come il video, rendendola accessibile a tutti.
Il concorso, lanciato, attraverso il sito cinehaiku.com, è aperto a tutti, e permette ai realizzatori professionisti o emergenti di cimentarsi in un esercizio di poesia visuale. Per partecipare al concorso bisogna iscriversi attraverso Facebook e caricare il proprio film, rispettando regole che rimandano alla struttura degli Haïku, e dunque avere una durata di massimo 30 secondi girati in 3 piani. Ogni settimana viene eletto un vincitore che riceve un premio di 500$. Il concorso terminerà il 26 giugno 2017 e vedrà premiato un vincitore finale, scelto da una giuria di esponenti internazionali del mondo del cinema, dell’arte e della letteratura, con un premio di 10.000$. Il festival si svolgerà, per la sua prima edizione, dal 7 al 21 luglio 2017 in Francia a Gordes nel Luberon sotto forma di passeggiata itinerante in luoghi insoliti (negozi, ristoranti, alberghi, edifici storici).
L’iniziativa, che si rinnoverà ogni anno, prevede il sostegno della stampa internazionale e partnership con le più importanti scuole di cinema internazionali, luoghi di cultura e arte, istituzioni svizzere e francesi, consolati, istituti di cultura francesi e giapponesi, e viaggerà durante tutto l’anno sotto forma di rassegne, esposizioni, showcases, workshops.
Dieci anni di successo per Memo Paris che festeggia con una nuova fragranza, Eau de Memo, e un progetto artistico che culminerà con un festival di respiro internazionale.... Dieci anni di successo per Memo Paris che festeggia con una nuova fragranza, Eau de Memo, e un progetto artistico che culminerà con un festival di respiro internazionale....
Inspiration- Cuir de fruit par le collectif Fruitleather Rotterdam
Rédaction de l'émission. http://www.franceculture.fr/player/reecouter?play=4259907Maîtres et serviteurs dans la recherche du temps perdu L'étrange liberté d'être au service de quelqu'un ...
Tradurre le ombre in un profumo: una sfida in cui si è cimentato il brand Olfactive Studio con la nuova fragranza unisex, un boisé- cuirs. Abbiamo chiesto al naso Mylene Alran di descriverci Ombre Indigo ispirandosi al gioco del se fosse…
Note di testa
Note di cuore
Note di fondo
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Chi: Olfactive Studio un brand di fragranze artistiche made in France nato dall’incontro tra fotografia e profumeria artistica. Punto di partenza raffinate immagini fotografiche di giovani o affermati fotografi che vengono poi “tradotte” in fragranze da indossare.
Cosa: L’immagine che ispira il profumo Ombre Indigo è l’opera omonima di un giovane fotografo brasiliano, Gustavo Pellizzon, conosciuto per la sua abilità di mettere in risalto nei suoi scatti la bellezza delle ombre. Il profumiere si è misurato nel tradurre l’ombra ritratta e trasformarla in una fragranza.
Naso profumiere: Mylene Alran
Famiglia olfattiva: boisé-cuirs
Note olfattive: Note di testa: Petitgrain Bigarade, Assoluta di Tuberosa, Zafferano, Prugna. Note di cuore: Essenza di Vetiver, Essenza di papiro, Cuoio, Incenso. Note di fondo: Resina di Benzoino, Ambra, Muschio.
Dove: i profumi di Olfactive Studio sono distribuiti in selezionate profumerie la cui lista è consultabile sul sito di Essenses, il distributore italiano.
Abbiamo chiesto al naso Mylene Alran, creatrice di Ombre Indigo, di descriverci il profumo ispirandosi al gioco del se fosse ed ecco le sue risposte:
Se il profumo fosse un abito quale sarebbe? L’abito nero a manica lunga di Givenchy di Audrey Hepburn.
Se il profumo fosse un libro? La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker.
Se il profumo fosse uno stato d’animo? Enigmatico.
Se il profumo fosse un cibo? Risotto allo zafferano e nero di seppia.
Se il profumo fosse un gioiello? Uno zaffiro.
Se il profumo fosse un colore? Ocra.
Se il profumo fosse una città? Istanbul.
Se il profumo fosse un tessuto? Più che tessuto un materiale: la pelle.
Se il profumo fosse un film? “The Prestige” di Christopher Nolan
Se il profumo fosse un’epoca? L’attuale.
Se il profumo fosse una canzone? “Darkness” Perfect di Fink
Se il profumo fosse oggetto di design? K-RAY lamp di Eugeni Quitllet
Il profumo unisex di Olfactive Studio, un boisé- cuirs, e il suo immaginario in foto secondo il naso Mylene Alran Tradurre le ombre in un profumo: una sfida in cui si è cimentato il brand Olfactive Studio con la nuova fragranza unisex, un boisé- cuirs.