test dislessia
La dislessia è una parola che deriva dal greco e significa “difficoltà con le parole”. Un disturbo di apprendimento abbastanza comune e la diagnosi è spesso effettuata su bambini in età scolare che si trovano a scontrarsi con difficoltà scolastiche maggiori rispetto ai propri coetaneo soprattutto nello sviluppo di specifiche abilità di lettura e scrittura. Bambini intelligenti solitamente con spiccata curiosità, capacità di risoluzione di problemi, comprensione di nuovi concetti, spiccata creatività, costruzione 3D, ecc
Soggetti che pur avendo un quoziente intellettivo pari a quello degli altri presentano delle difficoltà nella lettura e nell’ortografia, questo non impedisce loro di imparare, semplicemente lo possono fare con un approccio differente.
Per la dislessia come per altri disturbi dell’apprendimento il modo migliore per affrontarla e limitare i danni è sicuramente riuscire ad effettuare una diagnosi tempestiva, in questo modo gli interventi educativi a sostegno del bambino saranno sicuramente più efficaci. Questa è una sfida abbastanza impegnativa sia per i genitori che per le altre figure educative come gli insegnanti, in quanto i sintomi non in tutti i bambini con dislessia sono subito molto chiari.
Per prima cosa devono essere esclusi problemi organici, come per esempio la presenza di miopia o strabismo, problemi di udito o altri deficit di attenzione. Poi si può passare a richiedere gli interventi degli specialisti per poter sottoporre il bambino a specifici test.
Esistono dei test utili agli insegnanti per consentire loro di individuare in maniera precoce i bambini che possono essere considerati a rischio. In modo da impostare e adottare strumenti e attività di potenziamento mirate per capire la gravità del disturbo. Dopo di chè, ci si rivolge agli specialisti, quali neuropsichatria infantile, che attraverso dei test standardizzati può accertare la presenza del disturbo.
In particolare i test di dislessia si basano sulla memoria, l’ortografia, la visione e la capacità di lettura, tenuto conto dell’età ed eventualmente della storia personale e psicologica del bambino.
La diagnosi definitiva viene fatta solo intorni agli 8 anni, per la conferma di una prognosi migliore. Per essere riconosciuta deve essere fatta esclusivamente da figure specializzate appartenenti all’ASL o un professionista privato convenzionato o accreditato dall’ASL. Quali neuropsichiatra e/o psicologo.
Insegnanti e altre figure professionali quali logopedisti e psicomotricisti, sono di grande aiuto per individuare i bambini che presentano sintomi attribuibili alla dislessia. Figure che possiedono le competenze per la somministrazione di alcuni test per poter effettuare una prima diagnosi certa, possono tuttavia somministrare alcuni dei test necessari per una diagnosi certa, tappa che è spesso di fondamentale importanza per individuare i bambini/ragazzi da inviare allo specialista.









