"Sparta non aveva bisogno di mura: la sua naturale difesa erano i suoi stessi soldati, Uomini forgiati nel dominio di sé e nello sprezzo del pericolo, nel senso di appartenenza e nel rispetto della gerarchia, nell’accettazione del proprio rango e nell’osservanza meticolosa dei propri doveri. Per cinquecento anni, almeno fino a quando lo spirito originario non subì una contaminazione e un’alterazione, questa fu Sparta. Uomini di poche parole, abituati a dividere tutto, pronti a donare la vita per mantenere intatto il proprio onore, dediti ad una tensione verticale fondata sul valore del singolo, sulla dignità della persona, sulla lealtà ai propri camerati e sulla fedeltà alla parola data. Uno stile che ha solcato i campi di battaglia e che ha riempito le cronache storiche: i suoi soldati erano pronti a farsi massacrare, ma sempre docili alle leggi di Sparta, come recita l’epitaffio dedicato ai caduti delle Termopili". Marco Scatarzi Essere Comunità. Orientamenti per il militante identitario. www.passaggioalbosco.com #passaggioalbosco













